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Successo al femminile da MIA Photo Fair: Kung, Di Prospero e Camporesi…

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Successo al femminile da MIA Photo Fair: Kung, Di Prospero e Camporesi incantano i collezionisti

Anna Di Prospero Self Portrait with my Sister 2011 Courtesy Anna Di Prosepro - MLB Home Gallery
Anna Di Prospero Self Portrait with my Sister 2011 Courtesy Anna Di Prosepro - MLB Home Gallery

La VII edizione dell’attesa esposizione italiana dedicata alla fotografia, MIA Photo Fair, al The Mall, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, con 80 gallerie partecipanti provenienti da 13 paesi, si è conclusa il 13 marzo con una affluenza altrettanto significativa di visitatori della scorsa edizione. La fiera ideata nel 2011 da Fabio Castelli, imprenditore e collezionista, è sempre più un punto di riferimento per i collezionisti italiani e stranieri per quanto debba ancora migliorare sulla selezione delle gallerie partecipanti al fine di garantire un più omogenea offerta qualitativa delle opere.

Il trend. La fotografia è sempre più una segmento di investimento alternativo all'inflazionato mercato dell'arte contemporanea, come indicano i dati pubblicati da Artprice. Un mercato dinamico il cui fatturato complessivo degli scambi in asta nel 2016, pur rappresentando ancora una piccola percentuale compresa tra l'1% e il 2% del commercio di beni artistici, ha raggiunto i 131,2 milioni di dollari. La fotografia contemporanea rappresenta il 51% degli investimenti, rispetto al 19% delle immagini del dopoguerra, al 24% delle fotografie moderne, e al 6% degli scatti del XX secolo.

Akos Czigany Skies hommage a Hiroshi-Sugimoto 2010 Galerie Varfok Budapest

Le vendite registrate nelle prime ore di apertura della fiera già dal 10 marzo hanno riguardato alcune delle più promettenti artiste e fotografe contemporanee: bollino rosso accanto alla immagine di Irene Kung (1958)che ritrae il monumento architettonico e icona milanese la “Torre Velasca” (6.200 euro), esposta alla Galleria Contrastodi Milano. Bollini rossi anche per due lavori di Silvia Camporesi (Forlì, 1973) presentati nello stand della gallerista ferrarese Maria Livia Brunelli titolare della MLB Home Gallery. Lo scorso anno il premio BNL Paribas venne consegnato alla promettente fotografa Silvia Camporesi per la sua ricerca sui luoghi nascosti e abbandonati di una Italia che sta svanendo. Un racconto fatto di suggestive immagini, un atlante italiano “Atlas Italiae” che ha conquistato i collezionisti. Oggi una fotografia del ciclo, a seconda delle dimensioni, può superare i 5.500 euro. L'immagine “Fantasmi #13” (Lo Squalo), 2011, esposta nel 2015 al Palazzo della Ragione di Milano nella mostra “Italia Inside Out”, è stata aggiudicata l'anno scorso in asta per 5mila euro (stima: 2.000-3.000).
Cresce l'interesse verso i lavori della giovane fotografa Anna Di Prospero (Roma, 1987) presentata in esclusiva sempre dalla MLB Home Gallery. Diversi suoi lavori del ciclo intitolato “Self-portrait with my family” sono stati riservati e venduti. L'attenzione dei collezionisti nei suoi confronti delle opere di Anna Di Prospero è nata dopo che una delle sue più fortunate immagini “Self-portrait with my mother (2011)” è stata esposta alla Triennale di Milano nella mostra della raccolta privata di Donata Pizzi, intitolata “L'altro sguardo. Fotografie italiane 1965 -2015”. I prezzi sono sensibilmente cresciuti rispetto adArte FieraBologna. L'immagine “Self-portrait with my sister” (100 x 67 cm), primo esemplare di sei, viene presentata insieme ad altri lavori dell'artista con una richiesta di 2.400 euro.

Lo stand della galleria ungherese Varfokdi Budapest ha esposto un ciclo di raffinate e limpide fotografie in bianco e nero di Czigány Ákos (Skies: Hommage á Hiroshi Sugimoto) dove l'artista, classe 1972, cattura il cielo all'interno dei cortili della sua Budapest. I prezzi per i suoi scatti sono in salita (1.450 euro).

Marc Yankus, Charles Street West of Hudson, 2015 Galleria Valeria Bella

Scatti di storia. Il panorama delle fotografia italiana storicizzata del '900 pur essendo vasto è ancora poco conosciuto e riconosciuto per il valore artistico che esso ha. Tra i grandi maestri italiani ancora trascurati dai collezionisti, sicuramente va citato il colto narratore della società italiana che ha raccontato con i suoi scatti l'Italia del dopoguerra, Federico Patellani (Monza, 1911 – Milano, 1977), in mostra sino al 30 aprile al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo; oppure il sensibile narratore della civiltà contadina e della campagna Pepi Merisio (Caravaggio, 1931), autore di raffinati e memorabili scatti, esposto recentemente insieme ad altri grandi maestri del '900 come Ugo Mulas, Carlo Orsi e Gabriele Basilico alla galleria Valeria Bella per raccontare “La città di mezzo”, Milano. Quest'anno la gallerista milanese Valeria Bella ha presentato a MIA una selezione di lavori di Pierre Pellegrini (Sorengo CH, 1968) le cui quotazione variano a secondo dei formati, da 900 a 1.800 euro, accanto alle immagini quasi tattili di “buildings” americani avvolti in una luce iperrealistica, realizzati dall'artista newyorchese Marc Yankus (1957).
Il gallerista Jean Blancheart di Milano ha esposto gli scatti del fotografo umbro Claudio Montecucco, artista molto apprezzato la cui ricerca dell'istante inafferrabile sta avendo successo, tanto che la galleria che lo rappresenta ha venduto alcune sue fotografie nelle prime ore di apertura della fiera. Splendidi scatti di Gabriele Basilico sono stati invece presentati dalla galleria di Valerio Tazzetti di Torino, Photo & Contemporary tra cui una suggestiva immagine di grande formato in bianco e nero del “Colosseo”, valutata intorno ai 20mila euro. Al maestro scomparso tre anni fa, la la galleria in collaborazione con la compagna di vita e di viaggio del fotografo, Giovanna Calvenzi, sta dedicando una imperdibile esposizione intitolata “Cahiers de Voyage1969-1971”, attraverso una ricca selezione di circa 50 stampe, sintesi visiva di una serie di viaggi effettuati appunto tra il 1969 ed il 1971.
Lo stand della casa d'asta Bolaffi ha offerto una anteprima di alcuni scatti d'autore dell'asta di “Fotografie in programma” a Milano l'11 aprile: rare immagini di Mario Giacomelli tra cui una delle più famose fotografie scattate nel 1961 al Seminario vescovile di Senigallia (3.000 euro), insieme ad opere di Berenice Abbott, Ansel Adams, Annie Leibovitz, Robert Doisneau, Man Ray e Alexander Rodchenko.

Vademecum per collezionisti. L'Associazione nazionale fotografi professionisti ha realizzato un semplice e agevole volumetto con brevi e utili consigli per il collezionista di fotografie. Ad esempio, quanti esemplari posso essere realizzati da un artista in una serie limitata? Anche se non valgono regole assolute, se si parla di serie limitata, le opere certificate e numerate non devono superare i 30 esemplari, come previsto dalla tabella dell'articolo 36, comma 1, del Decreto Legge 41/1995. Il valore può variare dalle differenti posizioni della numerazione della serie, spiega il manuale. L'ultima copia della serie varrà sempre più delle precedenti, anche nel caso di una tiratura limitata di soli 5 esemplari. La certificazione, attestato che accompagna l'opera rilasciato dall'artista o dal gallerista, riporta i dati essenziali della stessa (la numerazione dell'esemplare, il numero di copie esistenti, la firma dell'autore). In caso di vendita tramite galleria, il mercante d'arte può eventualmente avallare la certificazione dell'artista con una sua certificazione congiunta, utile anche a certificare i passaggi di proprietà del lavoro. La prova d'autore, invece, è una copia autentica ma fuori serie, non nasce per essere destinata al commercio, ma quando entra in circolo ha un valore superiore per la sua rarità. Sono alcune delle informazioni contenute nel manuale utile per avvicinarsi a questo mondo complesso e solo apparentemente facile.

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