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Artisti in viaggio con Bmw

premi e concorsi

Artisti in viaggio con Bmw

All'ingresso della 5ª edizione diArt Basel Hong Kong, in scena dal 23 al 25 marzo, c'è un ampio stand con una mostra e una macchina BMW “artisticamente modificata”, appena riconoscibile. A ricordarci dove siamo ci pensa un banchetto, con informazioni su artisti e iniziative culturali dell'azienda bavarese. «La collaborazione con Art Basel è iniziata nel 2002 a Miami Beach e come per molte altre fiere partner non si riduce a un servizio di shuttle per visitatori» spiega Thomas Girst, curatore, autore di libri su Duchamp e, soprattutto, responsabile dei progetti culturali di BMW dal 2003. La vettura, trattata alla stregua di una tela, è degli anni '90 e firmata dal pittore giapponese Matazō Kayama, ma l'esordio del programma, BMW Art Car, data 1975 con Alexander Calder, che impose un equilibrio compositivo di forme e colori primari su un modello da corsa. Molti altri artisti hanno trasposto la loro cifra stilistica su vetture BMW, da Jenny Holzer e Jeff Koons, e la 18ª commissione è stata affidata a Cao Fei, la più giovane artista mai invitata e punta di diamante della scena cinese, in mostra al MoMAPs1 l'estate scorsa.

«Non sponsorizziamo partecipazioni nazionali alla Biennale di Veneziae non privilegiamo provenienza o cultura: BMW conta oggi 120mila dipendenti in oltre 140 paesi» interviene Girst, commentando la crescente ondata nazionalista in Europa. Le sue parole echeggiano in BMW Art Journey, «un progetto di viaggio offerto ad artisti under 40 per cui non serve la patente» spiega sorridendo il curatore. Nello stand la vincitrice della 3ª edizione, l'inglese Abigail Reynolds, espone sculture, video, cataloghi e scenografie che documentano il suo viaggio tra le rovine di biblioteche distrutte dal 291 a.c. al 2011. «Ci sono migliaia di premi là fuori, BMW invece realizza il sogno nel cassetto, offrendo budget e contatti in cambio di tempo e coraggio». I candidati passano tre livelli di selezione: prima il gallerista, che invia il progetto di uno stand monografico per Discoveries di Art Basel Hong Kong o Positions a Miami Beach, dunque Art Basel che sceglie la galleria e, infine, una giuria di curatori e direttori di museo internazionali individuata da BMW che invita tre candidati a presentare un progetto di viaggio. La stessa giuria seleziona poi il vincitore e, aspetto importante, i due finalisti ricevono un fee per il loro lavoro.

Quali criteri di partecipazione? «Il viaggio deve durare almeno due settimane e 200 km, l'artista ha un anno per partire, niente sottomarini per più di un giorno, non ci sono limiti di budget né obblighi a produrre un'opera» racconta Girst. Eppure gli effetti sul mercato sono immediati: nei prossimi mesi il primo vincitore, Samson Young, sarà in mostra a Documenta, rappresenterà Hong Kong alla Biennale di Venezia, ed esporrà da Edouard Malingue Gallery, che lo ha notato grazie al premio e vende disegni, video e installazioni a partire da 2.500 dollari. L'annuncio della vittoria è stato strumentale per Abigail Reynolds, rappresentata da Rokeby di Londra a partire da 4.000 dollari per i collage, che in fiera a Hong Kong l'anno scorso ha fatto il sold out. «BMW Art Journey offre mobilità e in un certo senso è un aggiornamento di BMW Art Car; il resto è in mano all'artista» conclude Girst, annunciando i tre candidati della 5ª edizione: Ashta Butail da GallerySKE, Julian Charrière da Dittrich & Schlechtriem e Lin Ke daBank. Tra qualche mese sapremo il vincitore, intanto per BMW una cosa è certa: conta il viaggio non la meta.

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