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Feitosa: Sp-Arte accende San Paolo

Mercato dell'arte

Feitosa: Sp-Arte accende San Paolo

Fernanda Feitosa
Fernanda Feitosa

Fernanda Feitosa, fondatrice e direttrice della fiera Sp-Arte di San Paolo, insieme al marito, grande collezionista di arte sudamericana e internazionale è al timone dal 2005. Ad ArtEconomy24 racconta lo sviluppo della fiera in corso in questi giorni e del mercato dell'arte in Brasile.

Qual è il livello di internazionalizzazione raggiunto da Sp-Arte?
La fiera ha iniziato nel 2005 con 41 espositori e solo uno internazionale. Dodici anni dopo abbiamo assistito a molti cambiamenti nel mercato e la fiera si è ampliata - ora abbiamo 159 espositori, 44 dei quali sono gallerie internazionali. The Art Newspaper International Fair Report dello scorso anno ha incluso Sp-Arte tra le prime tre fiere che hanno evidenziato uno sviluppo nel periodo 2011-15, con un aumento del 260% dei partecipanti internazionali. SP-Arte è anche la fiera latinoamericano che ha attirato il maggior numero di gallerie d'arte provenienti da tutto il mondo.

Quali le differenze rispetto ad altre fiere in America Latina?
San Paolo è una delle città più cosmopolite in America Latina ed è una destinazione naturale per gli appassionati d'arte e collezionisti. Per effetto di SP-Arte, negli ultimi cinque anni è diventata l'unica destinazione del Sud America per le gallerie established come Marian Goodman, David Zwirner, Lisson Gallery, Pace Galleru e Continua. Inoltre il mercato brasiliano è il mercato dell'arte più solido in America Latina, con una scena artistica molto strutturata che comprende la seconda più antica Biennale d'arte del mondo e una rete diversificata di musei e gallerie d'arte che partecipano alle fiere internazionali d'arte.

Quali gli sviluppi culturali ed economici promossi in seguito all'istituzione di Sp-Arte?
Dala sua fondazione ogni anno ha coinvolto sempre di più la scena artistica della città. I musei locali partecipano all'evento organizzando aperture, spettacoli e altre manifestazioni durante la settimana di Sp-Arte, trasformando San Paolo in una destinazione d'arte vibrante. Inoltre, è interessante lo sviluppo del segmento editoriale; negli ultimi anni, in Brasile, molti editori hanno istituito nuove pubblicazioni d'arte, come ad esempio Select Magazine, Dasartes, ArteBrasileiros e Zum. Infine, in seguito a Sp-Arte è stata fondata, Abact, la prima associazione di gallerie d'arte brasiliana, così come la partecipazione delle gallerie d'arte brasiliane alle fiere d'arte internazionali è cresciuta in modo significativo.

Quanto costa partecipare al Sp-Arte?
Il costo medio di uno stand è di 400 dollari per metro quadrato, tutto compreso.

Da dove provengono le gallerie straniere e i visitatori?
Quest'anno le gallerie internazionali provengono da Uruguay, Cuba, Messico, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Austria, Spagna, Italia, Portogallo e Giappone, mentre i visitatori provengono principalmente dall'Europa, Stati Uniti e America Latina.

Chi sostiene la fiera?
Sp-Arte è finanziata dalla partecipazione delle gallerie attraverso gli spazi e dai principali sponsor per un ammontare complessivo di circa 300mila dollari. I main sponsor sono Itaú, private bank leader in Brasile, sponsor sin dalla prima edizione di SP-Arte, che offre alla clientela un servizio di art advisory, Iguatemi, il primo centro commerciale in America Latina ha sponsorizzato la fiera negli ultimi otto anni e Vivo, l'operatore di telecomunicazioni leader in Brasile, negli ultimi due anni dopo una lunga pausa.

Qual è stata l'evoluzione del mercato dell'arte in Brasile?
Nonostante sia ancora molto giovane rispetto ad altri mercati è abbastanza solido. Naturalmente, in quanto parte della comunità globale, non è immune dalle vicende economiche locali e internazionali, ma può contare su una scena artistica altamente affidabile e rispettabile, ed è supportato da un sistema museale ben sviluppato e da una base diversificata di collezionisti.

Il Governo brasiliano sostiene l'arte?
Ne beneficia attraverso esenzioni fiscali, il cosiddetto Lei Rouanet (legge Rouanet) creata per incoraggiare gli investimenti privati nel settore culturale.

L'arte può essere considerata un investimento?
L'arte può essere un investimento e mi piace riportare una frase di un amico: “Non ho mai comprato arte come un investimento, ma è stato il miglior investimento della mia vita”.

Chi colleziona in Brasile?
È una platea diversificata, come in tutto il mondo con un aspetto importante e differente: l'età media del collezionista brasiliano è tra i 35 e i 40 anni, quindi una domanda giovane e promettente. Molti collezionisti guardano principalmente l'arte moderna e contemporanea.

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