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Diamanti, gioielli ed orologi per tasche capaci

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Diamanti, gioielli ed orologi per tasche capaci

Aprile e maggio vedono il ritorno sotto il martello di magnifici gioielli e orologi, sia nelle vendite nazionali che oltralpe, con la partecipazione di collezionisti di tutto il mondo. Le aste nazionali godono di un successo crescente grazie alla possibilità di partecipare online: si conferma il successo per le pietre di grande caratura e per i rari Rolex. In particolare, l'attenzione del mercato internazionale si concentra su Ginevra, oveChristie's, il 15 maggio, organizzerà una vendita di 116 prestigiosi Rolex con 55 differenti riferimenti appartenenti alla storia di questa marchio dagli anni ’30 fino al secondo decennio del XXI secolo. Da Sotheby's a Ginevra andranno all'asta due tra i diamanti colorati più rari al mondo, mentre la stessa Sotheby's ha venduto ad aprile ad Hong Kong un diamante rosa per oltre 71 milioni di dollari, record mondiale all'asta per una pietra preziosa. Tra le altre pietre più ambite, i rubini delle leggendarie miniere di Burma.

Successo da Bolaffi per i diamanti di alta caratura e per i Rolex: la vendita a Milano al Grand Hotel et de Milan del 5 aprile dedicata a gioielli e orologi ha fatturato 2 milioni di euro e oltre il 70% di venduto. Top lot, un anello con diamante taglio smeraldo di 10,40 carati, colore F, purezza VVS1 che, dopo un'accesa competizione tra clienti al telefono, è stato aggiudicato per 443.500 euro. Importante realizzo anche per un paio di orecchini Calderoni d'inizio Novecento con diamanti di 14,50 carati venduti per 111.300 euro e dell'anello Orisa Torino a forma di fiore con al centro un diamante di taglio rotondo di 8,46 carati aggiudicato a 57.500 euro, quasi al doppio della base. Alla stessa cifra è stato ceduto un anello in diamante rotondo di 9,63 carati. I Rolex sul podio dei top lot: un raro esemplare di Rolex Pre-Daytona del 1953 è stato ceduto a 55mila euro, mentre due Rolex Daytona Cosmograph ceduti rispettivamente a 21.250 e 18.750 euro.

Gli stranieri in Italia. Collezionisti stranieri si sono contesi gioielli moderni e di epoca da Meeting Art, tema di una serie di tornate dal 1° al 9 aprile, con una partecipazione del 70% di collezionisti italiani e il restante 30% suddiviso tra Francia, Inghilterra, Svizzera, Germania, Stati Uniti e Cina: molti clienti hanno partecipato telefonicamente, anche se il web ha coinvolto un numero molto elevato di partecipanti. Si è comunque rilevata una notevole affluenza di pubblico in sala durante i giorni dedicati all'esposizione dei lotti. Il fatturato è stato di 545mila euro con il 65% di lotti venduti. Tra i top lot, un anello degli anni '30, in platino, centrato da rubino Burma di 4 carati proveniente dalla storica miniera di Mogok, di colore “vivid pinkish-red” (accompagnato da certificato gemmologico di Lucerna con nessuna indicazione di trattamento termico) e piccoli diamanti a decoro, aggiudicato a 15mila euro.
Nuova asta della storica Faraone. L'8 maggio a Milano il primo dei due appuntamenti del 2017 della casa d’aste, controllata dallo storico marchio italiano di alta gioielleria Faraone, con 150 lotti proposti a una clientela soprattutto straniera: prestigiosi gioielli e orologi principalmente del XX secolo, sia della maison che di altri storici marchi tra i quali spiccano un collier firmato Pederzani in oro bianco lungo 38cm con diamanti taglio brillante goccia per complessivi 89 carati, dal peso totale di 115,5gr, con stima 90-110mila euro; un anello in oro bianco con diamante centrale taglio smeraldo da 5,05 carati con due diamanti laterali trapezoidali da 1,20 carati in totale e diamanti taglio brillante per 0,30 carati con certificato HRD e stima 60-70mila euro e un anello Bulgari in oro bianco con smeraldo cabochon ovale da 9,63 carati contornato da diamanti taglio brillante baguette per 4 carati con certificato Guelin e stima 50-60mila euro.

Svizzera. Leggendari orologi Patek e Rolex si vedranno a Ginevra, il 14 e 15 maggio sarà la volta delle attesissime vendite milionarie di Christie's e Sotheby’s. Il 14 maggio Sotheby's proporrà il leggendario Patek Philippe in oro giallo “Calibre 89”, l'orologio da tasca con il maggior numero di “complicazioni” al mondo, realizzato in dieci anni di ricerche iniziate nel 1980 e presentato nel 1989 in occasione del 150° anniversario del celebre marchio, nelle versioni oro rosa, oro giallo e platino. Comprende 33 complicazioni, più del Graves' 24 venduto da Sotheby's nel 2014 per 24 milioni di dollari. Il suo prototipo è esposto al Museo Patek Philippe di Ginevra. Composto da 1.728 componenti per un peso totale di 1.100 grammi e un diametro di 88,2mm, oltre alle complesse funzioni calendario, vanta un calendario, unico nel suo genere, che mostra la data in cui cade la festività di Pasqua ogni anno. L'orologio ha una stima di 6,5-10 milioni di franchi svizzeri. Seguirà il 15 maggio la vendita di orologi da Christie's, con la già citata sessione dedicata per la prima volta al mitico marchio Rolex, ben 55 diversi riferimenti (116 lotti) rappresentativi del meglio di questa produzione dagli anni '30 alla seconda decade del XXI secolo, con stime che variano da 2.000 a 500mila franchi svizzeri. Top lot della vendita un esemplare, probabilmente unico, in oro giallo del cronografo Daytona con quadrante color limone e numerali bianchi, modello Paul Newman, ref. 6264 del 1970 circa, con stima 500-800mila franchi svizzeri, e un cronografo in acciaio Oyster, modello Dayrona, ref. 6263, con il simbolo in color verde “Khanjar” omaggiato dal Sultano dell'Oman all'attuale proprietario nel 1974 (meno di 10 esemplari esistenti), con stima 320-420mila CHF.

I rari diamantidi colore. Brilleranno al Mandarin Oriental Hotel di Ginevra: “The Apollo Blue” di colore blu intenso da 14,54 carati e “The Artemis Pink” di colore rosa intenso da 16 carati guideranno la vendita al Mandarin Oriental Hotel di magnifici gioielli da Sotheby's il 16 maggio. Si tratta dei due più importanti orecchini mai apparsi in un'asta, ma saranno proposti separatamente, con una stima rispettivamente di 38-50 milioni di dollari il blu e di 12,5-18 milioni di dollari il rosa. La rarità di diamanti colorati (a causa di particolari atomi inclusi naturalmente nel reticolo cristallino della pietra mutando la diffrazione della luce) è cosa nota (non più del 3% della quantità totale dei diamanti), ben più rara in questo caso l'altissima purezza di queste pietre (“internally flawless, type IIb” il blu, purezza “VVS2, type IIa” il rosa). L'unica miniera ove oggi si possono reperire diamanti blu (meno dello 0,1% della quantità totale) è la Cullinan in Sud Africa (di queste pietre blu sono una parte infinitesimale ha denominazione “Fancy Vivid Blue” come questa offerta da Sotheby's). La pietra rosa è del tipo IIa, ovvero del tipo chimicamente più puro tra i diamanti, con un'eccezionale trasparenza ottica. L'esistenza di diamanti rosa, in accordo al GIA, è non più del 5% dell'intera quantità, già scarsa, dei diamanti colorati (estremamente più scarsa quella dalla denominazione “Fancy Intense Pink” come questa offerta da Sotheby's). Il record mondiale per un diamante rosa, e record mondiale per qualsiasi pietra preziosa, è il “The CTF Pink Star”, un diamante “Fancy Vivid Pink” da 59,60 carati, taglio ovale, Internally flawless, type IIa, venduto da Sotheby's in questo mese di aprile a Hong Kong per 71.192.517 dollari americani, pari a 1.194.505 dollari per carato. Il record mondiale per un diamante blu è assegnato a Christie's, che nel maggio del 2016 ha venduto a Ginevra “The Oppenheimer Blue”, un diamante Fancy Vivid Blue da 14,62 carati, purezza VVS1, per 57.541.779 dollari, pari a 3.935.826 dollari per carato. La vendita Christie's del 17 maggio a Ginevra vedrà sotto il martello “La Légende”, un favoloso diamante tagliato a forma di cuore di ben 92,15 carati, colore D, purezza Flawless, firmato da Boehmer et Bassenge , la Maison di alta gioielleria lanciata lo scorso anno per creare pochissimi eccezionali gioielli all'anno e così chiamata in onore di Charles Boehmer e Paul Bassenge, gioiellieri parigini del XVIII secolo. La pietra, pendente di un sautoir di perle coltivate, va all'asta con una stima di 14-20 milioni di dollari. Dalle leggendarie miniere di Burma proviene un magnifico rubino da 15,03 carati, non trattato al calore e di eccezionale trasparenza, montato su anello con diamanti, offerto con una stima di 10-15 milioni di dollari.

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