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ll rendiconto economico è realtà per Brera, Gallerie Estensi, Galleria Borghese e i Poli museali di Umbria e Puglia

Il tanto sperato modello di rendicontazione per i Musei è una realtà e sarà uno strumento indispensabile per misurare l'efficienza della gestione economica, avere visibilità sulle risorse necessarie per l'attività e programmare il futuro, ma allo stesso tempo, garantire trasparenza e realizzare confronti nel tempo e tra istituti.

Il modello permetterà quindi di evidenziare le differenze di attrattività e di fruibilità fra i musei in termini di visitatori, di contributi da privati, di costi e dei principali parametri economici.

NEL 2016 I MUSEI ANALIZZATI HANNO ACCOLTO 1,7 MILIONI DI VISITATORI
Galleria Borghese, Pinacoteca di Brera e Gallerie Estensi sono musei dotati di autonomia speciale; quelli di Umbria e Puglia sono assegnati ai poli museali regionali senza autonomia. Valori in migliaia di visitatori (Fonte: Dati SISTAN 2016, analisi ed elaborazioni BCG)
...E REGISTRATO CIRCA 7 MILIONI DI INTROITI DA BIGLIETTERIA
Valori in migliaia di euro (Fonte: Dati SISTAN 2016, analisi ed elaborazioni BCG)

Con il 2016 si è chiuso il primo anno completo di attività post-riforma dei musei dotati di autonomia speciale e dei poli museali regionali, riforma promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che ha portato alla definizione di un modello standard di Rendiconto Economico Integrato (REI). L'importanza di utilizzare lo standard REI, ideato gratuitamente da CIVICUM, per la rendicontazione per tutti i musei italiani, è quello di rendere comparabili in modo obiettivo e ponderato le diverse realtà con lo scopo di facilitare il trasferimento delle migliori pratiche da un ente all'altro, a beneficio dei dirigenti pubblici e dei cittadini.

Il gruppo pilota. Il primo progetto ha riguardato la rendicontazione di tre musei autonomi, la Pinacoteca di Brera, le Gallerie Estensie la Galleria Borghesee i 21 siti facenti capo ai due Poli Museali di Umbria(Castello Bufalini di San Giustino; Museo Archeologico nazionale di Orvieto; Museo Archeologico Nazionale Perugia; Museo Archeologico nazionale e teatro romano di Spoleto; Museo nazionale del ducato di Spoleto; Palazzo ducale di Gubbio; Tempietto del Clutunno di Campello sul Clitunno; Villa del colle del cardinale di Perugia) e di Puglia (Castel del Monte Andria; Castello Angioino di Copertino; Castello Svevo di Bari; Castello Svevo di Trani; Galleria Nazionale Puglia di Bitonto; Museo Archeologico Nazionale di Gioia del Colle; Museo Archeologico Nazionale di Egnazia Fasano; Museo Nazionale Archeologico di Altamura; Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia; Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia; Palazzo Sinesi di Canosa di Puglia; Sede di San Francesco della scarpa; Canne della Battaglia). Si tratta dei primi 26 aderenti, considerati i REI aggregati dei Poli d Puglia e Umbira, su di un totale potenziale di circa 450 musei e poli italiani.
I risultati della fase pilota del progetto di estensione del Rendiconto Economico Integrato (REI) hanno evidenziato un'affluenza pari a 1,7 milioni di visitatori, di cui 525mila alla Galleria Borghese (paganti 403mila), 343mila alla Pinacoteca di Brera (213mila i paganti) e 110mila alle Gallerie Estensi, di cui solo 47mila paganti. Per i due Poli museali regionali l'affluenza è stata di 530mila per la Regione Puglia e 144mila per il Polo dell’Umbria con una percentuale dei “paganti” rispettivamente del 53% e del 51%. Complessivamente i ricavi da biglietteria sono ammontati a circa 7 milioni di euro.

RIPARTIZIONE ENTRATE PER PROVENIENZA
Le entrate proprie comprendono gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti, dai servizi aggiuntivi e dai canoni di concessione. I trasferimenti pubblici comprendono i trasferimenti dalle Direzioni Generali del MiBACT, le spese sostenute dalle Direzioni Generali i cui costi necessari all'attività del museo e i trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche. I contributi da privati includono erogazioni liberali e sponsorizzazioni. (Fonte: SISTAN 2016, rendiconto economico integrato 2016, analisi ed elaborazioni BCG)

Lo spaccato dei ricavi mette in evidenza, ma senza sorprendere, una dipendenza dalle risorse pubbliche, che in alcuni casi supera il 90% (Gallerie Estensi e Polo museale dell’Umbria), mentre per la Pinacoteca di Brera e il Polo Museale della Puglia l'incidenza si attesta rispettivamente al 78,6% e 87,1%. Il break down dei ricavi della Galleria Borghese mostra un equilibrio e una buona capacità di generare risorse proprie che raggiungono il 52,2% dei ricavi pari a 8,6 milioni di euro.

Per la Galleria Borghese la maggior parte delle risorse proprie viene generata dalla biglietteria con 3,5 milioni di ricavi (pari al 77,5% delle risorse proprie), mentre altre forme di ricavi rappresentano il 22,5%. Interessante la Pinacoteca di Brera che ha puntato sulla raccolta dei fondi generando ricavi per 200mila euro per servizi aggiuntivi, quali ad esempio i book store e 420mila euro per contributi da privati. Nell’analisi le entrate proprie comprendono, infatti, gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti, dai servizi aggiuntivi e dai canoni di concessione.

Mentre i trasferimenti pubblici comprendono i trasferimenti dalle Direzioni Generali del MiBACT, le spese sostenute dalle Direzioni Generali i cui costi sono necessari all'attività del museo e i trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche. I contributi da privati includono erogazioni liberali e sponsorizzazioni.

RIPARTIZIONE COSTI PER TIPOLOGIA
I trasferimenti allo Stato comprendono la quota parte degli introiti dei biglietti destinata al fondo di sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura statale. I costi per attività istituzionale includono i costi per didattica, catalogazione, promozione, organizzazione mostre ed eventi, allestimenti, restauri... I costi di struttura includono: manutenzioni, utenze, acquisto beni di consumo, personale... (Fonte: Dati rendiconto economico integrato previsioni definitive 2016, analisi ed elaborazioni BCG)

Sul fronte dei costi l'analisi mette in evidenza che la maggior parte delle spese sono relative ai costi di struttura che oscillano dal 77% della Galleria Borghese al 98,6% e i costi destinati all'attività istituzionale sono molto contenuti e sono compresi tra lo 0,5% (Polo Umbria) e il 13,8% della Galleria Borghese.

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