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New York, Tefaf Spring attrae il collezionismo Usa

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New York, Tefaf Spring attrae il collezionismo Usa

Marini-Cavallo 1943
Marini-Cavallo 1943

A New York sboccia la primavera dell'arte con il debutto di TEFAF Spring. Mentre i collezionisti di tutto il mondo attendono gli incanti di primavera di Impressionist & Modern Art e Post-War & Contemporary nelle sedi newyorchesi delle major auction houses comeChristie's,Sotheby's e Phillips , l'esclusivo TEFAF di Maastricht si espande, anzi si fa in tre. La più importante European fine art fair, infatti, non è più solo presente nella antica e romantica città olandese, ma ha puntato a conquistare l'America. Dopo aver inaugurato lo scorso autunno il TEFAF New York Fall, dedicato all'arte figurativa e decorativa dall'antichità agli anni Venti, la fiera è tornata al Park Avenue Armory per il debutto di TEFAF New York Spring (4-8 maggio), una nuova fiera dedicata specificatamente alla arte moderna e contemporanea e al design, con un piccola sezione dedicata ai gioielli, all'arte africana e oceanica, e all'antichità.

La combinazione di arte figurativa e design è uno degli aspetti più caratteristici del lancio di quest’edizione primaverile oltre i confini europei. Jeff Rabin, managing director di TEFAF ha affermato che: «le due fiere di New York rappresentano un'importante espansione del portafoglio TEFAF, che offre ai collezionisti e ai musei di oggi un'ulteriore piattaforma». Uno degli obiettivi della prestigiosa Dutch fair è quello di incrementare la presenza di collezionisti americani a Maastricht. Infatti, negli Stati Uniti risiede una fetta importante del collezionismo rivolto alla pittura antica, all'Impressionismo e all'arte moderna. «Gli Stati Uniti sono famosi per l'incessante vivacità del loro mercato, di cui New York è la capitale globale» ha commentato Michael Plummer, managing director di TEFAF New York.

TEFAF Spring si mette così direttamente in competizione con un'altra European art fair, il Friezedi Londra, che ha inaugurato la sessione newyorchese il 4 maggio a (5-7 maggio) con l'esposizione di 200 gallerie provenienti da tutto il mondo. Ma il TEFAF, forte del prestigio e della fiducia riposta da molti dealer nell'organizzazione, è riuscita ad attirare a sé 93 tra le più importanti gallerie internazionali come Acquavella Gallery, Berggruen Gallery, Dickinson, Hauser & Wirth, Lisson Gallery, White Cube, David Zwirner. E non mancano quelle italiane che vantano già una sede all'estero: Robilant+Voena (Milano, London, St Moritz), Tornabuoni Arte( Milano/ Firenze/ Parigi), Mazzoleni (Torino / Londra) e Cardi(Londra / Milano).

Circa 4mila visitatori, tra collezionisti e rappresentanti istituzionali, hanno preso parte alla fiera durante l'anteprima di mercoledì 3 maggio, acquistando opere d'arte per collezioni pubbliche e private. «TEFAF è per eccellenza la fiera più prominente al mondo - ha spiegato ad ArtEconomy24Marco Voena. «La nostra galleria ha partecipato alla recente nuova edizione di TEFAF Fall 2016, la quale si è rivelata un grandissimo successo dal punto di vista di affluenza sia di pubblico che di collezionisti. New York e gli Stati Uniti rappresentano i mercati più considerevoli per la nostra galleria, sia per quanto riguarda l'arte antica, sia per quella moderna. Il mercato americano rappresenta infatti il 60 – 70 % del nostro fatturato» ha affermato il gallerista. Nello stand Robilant+Voena erano esposti un «Cavallo» dello scultore Marino Marini (925.000 dollari) e lavori dell'arte italiana del dopoguerra, realizzati da artisti quali Lucio Fontana, Paolo Scheggi, Alberto Burri e Giorgio Morandi, accanto a opere della scuola Romana di piazza del Popolo, Mario Schifano, Tano Festa e Mimmo Rotella. Non è mancato l'omaggio all'arte Americana con una «Multicoloured Marilyn» di Andy Warhol stimata 2.800.000 di dollari, passata per le mani del gallerista Bruno Bischofberger, insieme a dipinti di Joan Mitchell e Roberto Matta.
Davide e Luigi Mazzoleni hanno proposto anche loro un’importante selezione di opere di artisti del secondo dopoguerra italiano, tra cui un elegante «Teatrino» in ottone di Fausto Melotti intitolato «Tre tempi» realizzato in 4 esemplari + 1 AP, valutato 300.000 euro, oltre a lavori di Enrico Castellani e Lucio Fontana il cui range di valore oscillava tra 1 e 1,5 milioni di dollari: «Abbiamo deciso di partecipare alla prima edizione di Tefaf Spring di New York per sostenere la nostra presenza sul mercato americano e internazionale» hanno raccontato i galleristi torinesi. «New York è da sempre uno dei centri più vivaci sia per l'arte contemporanea per il mercato moderno che noi rappresentiamo».
La Galleria di Nicolò Cardi (Milano, Londra) ha venduto ad un collezionista americano un'opera realizzata nel 2016 da Mimmo Paladino per 150.000 dollari, mentre la Galerie Gmurzynskadi Zurigo che ora rappresenta il Robert Matta Estate, ha venduto durante il VIP preview per 1 milione di dollari una lavoro dell'artista di origini cilene morto a Civitavecchia nel 2002, «Ouvrir les bras comme on ouvre les yeux» (1954), esposto nel 1985 al Centre Pompidou di Parigi. La galleria Hauser & Wirth, presente contemporaneamente anche Frieze, ha presentato un importante lavoro di Cy Twombly,«Untitled (New York City)» del 1968, appartenuto in origine alla galleria Leo Castelli. Il Twombly, valutato 6,5 milioni di dollari, è stato riservato ad un collezionista privato nelle prime opere del vernissage. La David Zwirner Gallery di New York ha proposto una selezione di opere di Josef Albers e Ruth Asawa che facevano tutti parte della frangia avanguardista del Black Mountain College. Nelle prime ore di apertura il dealer di New York ha venduto una grande scultura in filo di ferro dell'artista giapponese Ruth Asawa «Untitled, Hanging Six Lobed, Two Continuous Interlocking Forms» del 1950 per 1,5 milioni di dollari. Ora la David Zwirner Gallery rappresenta l'Estate di Josef Albers, artista di origine tedesca che il 4 maggio scorso a Milano da Sotheby's ha registrato ottimi prezzi di aggiudicazione per due lavori degli anni Sessanta provenienti dalla Galerie Beyelerdi Basilea. Nello stand di Zwirner brillava un raro e monumentale «Homage to the Square» di Albers, un olio su masonite del 1971 (122 x 122cm), valutato 2,2 milioni di dollari e riservato ad un collezionista privato di New York. Bollini rossi anche nelle gallerie di design: nel giorno di apertura, la Galerie Kreo ha trattato diversi dei suoi migliori pezzi contemporanei, tra cui «Chains» Metal Blue Single «Catene», «Metallo Blu Singolo», 2016, di Ronan e Erwan Bouroullec, una edizione limitata di 8 + 2 p.a + 2 prototipi numerati e firmati, dal prezzo di 31.000 dollari. Uno dei fattori che infatti distinguono TEFAF da qualsiasi altra fiera d'arte, è l'accuratezza con cui vengono selezionate le gallerie e valutate le opere.

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