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Sotheby’s: sotto tono la prima asta di Modern & Contemporary African Art

Lotto n. 2 - CHÉRI SAMBA (1956), Une Vie Ratée ( A Successful Life), 1995 acrilico su tela, 20-30.000 sterline aggiudicato a 52.500 sterline
Lotto n. 2 - CHÉRI SAMBA (1956), Une Vie Ratée ( A Successful Life), 1995 acrilico su tela, 20-30.000 sterline aggiudicato a 52.500 sterline

L'attesa era elevata per la prima asta Sotheby's di «Modern and Contemporary African Art» battuta a Londra il 16 maggio, ma il risultato è stato al di sotto delle aspettative della casa d'asta americana. Le stime pre-asta indicavano un controvalore compreso tra 2,5-4 milioni di sterline, mentre quello realizzato (compreso il buyer's premium) è stato di 2,79 milioni di sterline con 36 lotti invenduti rispetto ai 115 in catalogo (31%). Gli acquirenti, secondo quanto comunicato dalla casa d'aste americana, provengono da 21 paesi e 28 dei 79 lotti venduti sono stati acquistati da collezionisti africani.
L'asta presentava le opere di 63 artisti provenienti da 14 paesi del continente africano realizzate nel periodo dal 1930 al 2016, che esploravano diversi temi, stili e medium: dipinti, disegni, fotografia, tecniche miste, tessuti e sculture.
Tra i lotti le star El Anatsui (Ghana), Yinka Shonibare MBE (UK-Nigeria) e William Kentridge (Sudafrica), insieme a figure meno conosciute presenti per la prima volta in asta, come Leonce Raphael Agdbodjelou del Benin e il sudafricano Nicholas Hlobo (lotto 60 venduto per 60mila sterline contro stima 8-12.000 sterline), entrambi entrati a far parte della scuderia di Lehmann Maupin di New York nel 2015.

Tra i primi 15 lotti, quattro opere di Chéri Samba, il pittore congolese, membro fondatore della Zaire School of Popular Painting, esposto alla Fondazione Louis Vuitton nella mostra «Art/Africa, Le nouvelle atelier» che celebra la collezione di Jean Pigozzi. Delle quattro opere in vendita il lavoro che ha segnato la migliore aggiudicazione è stato «Une vie non ratée», 1995, acrilico su tela, (lotto n. 2) aggiudicato per 52.500 sterline rispetto a una stima di 20-30.000 sterline. L'opera era stata acquistata dall'attuale proprietario da Jean Pigozzi in un'asta di Sotheby's a Londra il 24 giungo 1999.
Il catalogo comprendeva 11 opere messe in vendita dal fondo Art Vantage (Tiroche De Leon) che hanno generato un controvalore totale di 1,1 milioni di sterline circa e un rendimento medio annuo (IRR) dell'8% per un periodo di investimento della durata di 2-6 anni (l'acquisto delle opere era avvenuto tramite le gallerie). «Abbiamo fissato tre nuovi record di asta per Yinka Shonibare, David Goldblatt (per una sola foto) e Pascale Marthine Tayou» ha dichiarato Serge Tiroche al telefono con Arteconomy24. «La collaborazione con noi è stata fondamentale per il successo dell'asta e avvantaggia l'intero ecosistema del mercato dell'arte contemporanea africana» conclude Tiroche.
Tra le opere messe in vendita da Art Vantage, il top lot «Earth Developing More Roots», 2011 di El Anatsui (mix media wall composto da tappi di bottiglie), che a fronte di una stima compresa tra 650-850.000 sterline è stato battuto per 728.750 sterline compreso il buyer's premium (600mila sterline senza buyer's premium un valore al di sotto della stima minima). In asta il record per le opere di El Anatsui è stato di 1,4 milioni di dollari (Sotheby's New York nel 2014). Sempre di Art Vantage il lotto 104, Kader Attia, «Untitled», stima 18-24.000 sterline aggiudicato per 23.750 sterline (inclusi buyer's premium) e i lotti 53 e 54 dell'artista del Benin, Leonce Raphael Agdbodjelou, il primo invenduto e il secondo battuto per 12.500 sterline rispetto a una stima compresa tra 4-6.000 sterline.
Record per Yinka Shonibare Mbe (lotto n.106): l'opera unica «Crash Willy», 2009 (manichino, cera olandese cotone stampato, cuoio, vetro resina e metallo) ha raggiunto il prezzo di 224.750 sterline (stima pre asta 120.000-180.000). L'elenco delle opere messe in vendita dal fondo prosegue con il lotto 57 di Pieter Hugo «Garuba Yawu with Mora, Ogere-Remo, Nigeria» venduto per 30mila sterline (stima 18-24.000 sterline) con il lotto 19 di David Goldblatt «Diepsloot», 2009 aggiudicato a 17.500 sterline rispetto alla stima tra 8-12.000 sterline, con il lotto 31 di Ablade Glover, «Carnival I», 2014 aggiudicato per 16.250 sterline (stima 10-15.000 sterline) e il lotto 99 «World on its hind legs» (installazione del 2010 pezzo unico) del sudafricano William Kentridge, vera star dell'asta inaugurale, battuto per 125mila sterline rispetto alla stima compresa tra 70-90mila sterline. L'artista sudafricano era presente in asta con altre due opere tutte passate di mano con prezzi superiori alle stime pre-asta. Il lotto 75 «Six Birds», 2012 (linoleografia edizione 23/30) battuto per 21.250 stelline (stima 7-10mila sterline) e il lotto 114 «Atlas processione I (Variation)», 1 di 5 AP ed edizione di 30 presentava una stima compresa tra 15-20.000 sterline scambiato per 32.500 sterline.
Apprezzato anche il lotto 102 «Composition no. 25 (soleil)», 2015 di Abdoulaye Konaté (stima 10-15.000 sterline venduto per 30.000 sterline), l'artista del Mali realizza opere in tessuto con riferimenti simbolici a questioni di ordine storico, sociale, politico e economico.

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