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Twombly e Bacon in vetta ai 450 milioni di $ dell’asta…

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Twombly e Bacon in vetta ai 450 milioni di $ dell’asta Christie’s New York

Untitled II, 1977, oil on canvas (195,6 x 223,5 cm) di Willem de Kooning (1904-1997), stima 25-35.000.000 $, ritirata prima dell'asta
Untitled II, 1977, oil on canvas (195,6 x 223,5 cm) di Willem de Kooning (1904-1997), stima 25-35.000.000 $, ritirata prima dell'asta

L'articolato catalogo di ben 71 lotti di arte del dopoguerra e contemporanea ha trovato un'ottima accoglienza daChristie's New York la sera del 17 maggio.
Solo tre lotti sono rimasti invenduti, portando a percentuali di realizzo record del 96% per numero e del 99% per valore, e a sfiorare la stima alta pre-asta di 463 milioni, fermandosi a 448 milioni di dollari dopo l'aggiunta delle commissioni (assenti nelle stime), valori fra i più alti degli ultimi anni.
Il realizzo sarebbe potuto essere ancora più sostanzioso se non fosse stato ritirato prima dell'asta il dipinto astratto «Untitled II» di de Kooning del 1977, stimato 25-35 milioni di $.

Twombly e Bacon oltre 50 milioni. A guidare l'asta due nomi rappresentativi delle due grandi scuole di pittura del secondo dopoguerra: l'astrattismo di Cy Twombly e la scuola figurativa di Francis Bacon. Una grande composizione del 1962 titolata «Leda e il Cigno» ispirata dalla mitologia greco-romana del pittore americano lungamente vissuto in Italia ha confermato le aspettative alte di 35-55 milioni sfiorando 53 milioni di $, finendo nelle mani di Larry Gagosian, la cui galleria rappresenta l'estate di Twombly. Mentre ha confermato le aspettative più limitate di 50 milioni della stima a richiesta un trittico del 1963 raffigurante «George Dyer», l'amante di Bacon tragicamente scomparso in seguito al suicidio in giovane età, aggiudicato per un milione in meno del lavoro di Twombly.
Entrambi i lotti non erano aiutati da alcuna garanzia, a differenza di circa la metà dei lotti del catalogo; ciononostante le garanzie non sembrano aver giocato un ruolo fondamentale nelle aggiudicazioni. Molto attiva la galleria Hauser & Wirth sui passaggi in asta delle opere del maestro dell’Espressionismo astratto americano Philip Guston, di cui rappresenta l’estate: ha battuto entrambe le tele «Painter at Night» del 1979 e «Untitled» del 1973 rispettivamente per 12.567.500 $ (stima 8-12 milioni) e 2.287.500 % (2-3 milioni).

Pop Art e Basquiat. Forte la presenza della Pop Art, con ben due lavori di Andy Warhol fra i primi dieci realizzi: una storica «Big Campbel's Soup Can» del 1962 che ha faticato a superare la stima bassa a richiesta di 25-35 milioni fermandosi a 27,5 milioni di $, e una versione dell' «Ultima Cena» leonardesca del 1986 contesa, invece, sino a 18,7 milioni, un multiplo della stima di 6-8 milioni di $.
Tutti e quattro i lavori di Warhol venduti hanno totalizzato 48 milioni di dollari.
Un lavoro di RoyLichtenstein del 1965 composto da due colpi di pennello bianco e rosso su campo argento partiva dalla stessa stima di 25-35 milioni, ma si è fermato, invece, a 28,2 milioni. Altri due suoi lavori hanno portato 6 milioni di $.
Ha completato l'offerta una grande tela di Basquiat «La Hara» del 1981, che ha superato agilmente la stima alta di 28 milioni per fermarsi a 35 finto in mano al gestore e collezionista greco Dmitri Mavrommattis. Tutti e cinque i lavori di Basquiat proposti hanno trovato compratori, per un totale di 56,5 milioni di $.

Record per quattro artisti viventi. Sebbene solo due artisti viventi abbiano ottenuto risultati fra i primi dieci realizzi – guidati da Christopher Wool con «Untitled» del 1988, caratteristica scritta a smalto su alluminio «Please» replicata sei volte a mo’ di implorazione, contesa sino all’ultimo con la Lévy Gorvy Gallery ma senza successo, per 17 milioni, entro la stima di 15-20 milioni di $ –, si segnalano quattro record fra cui spiccano i 16,8 milioni per una intricata composizione di grandi dimensioni «Untitled (S III Released to France Face 43.14)» del 2011 di Mark Grotjahn stimata 13-16 milioni di $, pari a 10 milioni oltre al record precedente, i 10,5 milioni pagati per l’autoritratto fotorealistico «Untitled (After Sam)» del 2006 di Rudolf Stingel, aggiudicato alla stima bassa ma pur sempre al doppio del record precedente, e i 5,3 milioni per la struttura «Untitled» del 1985 di Robert Gober, aggiudicata dalla coppia Jeffrey Deitch e Norman Brahman nonché un ritocco appena sotto 600mila $ per «Footmen» del 1986 di David Salle, opera contesa con la galleria newyorkese Skarstedt, ma finita nelle mani dell’industriale e collezionista Peter Brant; si c0nferma entro la stima alta 1.507.500 $ (stima 1-1,5 milioni) l’opera «Untitled» del 2007 di Maurizio Cattelan battuta dall’art advisorAlex Marshall.
Il lavoro di Wool del 1988 faceva parte della collezione Spiegel che comprendeva anche la tela «Frau mit Butterbrot» del prematuramente scomparso Sigmar Polke, un lavoro del 1964 aggiudicato alla stima bassa a richiesta di 17 milioni di $. Complessivamente i 25 lavori proposti dalla collezione, tutti garantiti, hanno totalizzato 116 milioni di dollari, ben oltre le aspettative alte di 80 milioni.
Tocca ora ai due cataloghi rispettivamente di Phillipsnel pomeriggio e Sotheby's la sera del 18 maggio confermare il trend positivo delle aste, nonostante gli scricchiolii del mercato azionario americano.

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