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New York, al Met inizia la ricerca del nuovo direttore, il presidente…

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New York, al Met inizia la ricerca del nuovo direttore, il presidente Weiss nominato anche ad

Parte la caccia alla guida di uno dei più importanti musei del mondo: dopo aver costretto in febbraio alle dimissioni il direttore Thomas Campbell, il consiglio di amministrazione del Metropolitan Museum di New York ha avviato la ricerca di un suo sostituto. Forte di un patrimonio di oggetti che coprono cinquemila anni di storia e di tre sedi – oltre a quella sulla Quinta Strada, i Cloisters e il Met Breuer nella sede dell'ex Whitney –, il Met ha però ridimensionato il ruolo che verrà offerto al nuovo direttore: guiderà lo staff e le attività legate alla collezione, definirà cioè la linea artistica e le priorità curatoriali, ma non potrà più prendere decisioni manageriali e amministrative come quelle che, secondo il board, hanno messo il museo in crisi sotto la guida di Campbell.

Il nuovo direttore, nella nuova linea di comando, “riferirà” al presidente del museo, Dan Weiss, che oggi è stato promosso anche amministratore delegato. Finora e per gli ultimi vent'anni era stato, invece, il presidente a rendere conto del suo operato al direttore. Uno storico dell'arte medievale ed ex presidente di Haverford chiamato nel 2015 per rimettere in sesto i conti, Weiss ha assunto da oggi la leadership del museo e avrà voce in capitolo nella scelta del nuovo direttore. Il nuovo assetto è frutto di tre mesi di esame di coscienza da parte del board per evitare errori del passato che hanno portato a un buco di bilancio di 40 milioni di dollari, ridimensionamento dei programmi, licenziamenti tra le 2.200
persone dello staff e blocco delle assunzioni.

È stato anche costituito il comitato di ricerca per sostituire Campbell, nel quale siedono i collezionisti J. Tomlinson Hill, Dasha Zhukova e Daniel Brodsky, il presidente del consiglio di amministrazione, tra gli altri. Non esiste una scadenza temporale per la nomina di un nuovo direttore.

Campbell, che era anche ad come il suo predecessore Philippe del Montebello, non aveva compreso la portata del deficit e aveva lanciato il museo in ambiziosi programmi di espansione, alcuni irreversibili: mentre il progetto di una nuova ala per l'arte contemporanea è di recente finita in soffitta, l'occupazione decennale della sede dell'ex Whitney su Madison Avenue resta vincolata per otto anni da contratto fino ad almeno il 2019. Esperto di arazzi arrivato al Met dalla Gran Bretagna e cresciuto professionalmente all'interno del museo, Campbell lascerà il posto a fine mese assieme all'appartamento sulla Quinta Strada, parte del compenso annuale da 1,4 milioni di dollari legato alla direzione. L'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, secondo le voci, segnando la sua sorte: una “relazione inappropriata” con una donna dello staff.

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