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Iren, energia per la cultura con l’art bonus

economia e beni culturali

Iren, energia per la cultura con l’art bonus

Paolo Peveraro, presidente Iren
Paolo Peveraro, presidente Iren

Nello scenario delle aziende italiane impegnate nell'ambito della Responsabilità Sociale un ruolo rilevante è svolto dal Gruppo Iren, multiutility operante nei settori dell'energia elettrica e termica, del gas, e dei servizi idrici e ambientali. Nata nel 2010 dalla fusione di precedenti aziende del territorio ligure, piemontese ed emiliano, che hanno contribuito attivamente alla crescita dei territori in cui operavano promuovendone lo sviluppo economico e l'innovazione, Iren ha proseguito l'impegno delle aziende assorbite condividendone gli obiettivi di missione e promuovendo lo sviluppo delle comunità di riferimento. Il sostegno alle comunità viene annualmente declinato in attività svolte nel settore cultura e innovazione, sociale e assistenziale, sport e salvaguardia ambientale, attraverso sponsorizzazioni ed erogazioni liberali.

I teatri e i beni culturali. Nel 2016 Iren ha destinato oltre 6 milioni di euro a favore di 220 progetti per le comunità, equamente suddivisi nei tre territori regionali in cui il gruppo opera ed erogati attraverso 179 sponsorizzazioni e 41 liberalità. Tra queste iniziative un grande rilievo è assunto dal mondo della cultura, cui sono state destinate 53 sponsorizzazioni e 20 liberalità, erogate anche attraverso lo strumento dell'Art Bonus.
«La mission di Iren, tra le altre cose, ha l'obiettivo di contribuire al benessere dei propri collaboratori e delle comunità dei territori in cui opera», spiega Paolo Peveraro, presidente di Iren. «Siamo convinti che il benessere passi anche dalla cultura e dall'assicurarne una fruizione sempre più allargata con una pluralità di proposte. È per questo che Iren da molti anni è impegnata a sostenere numerosi progetti in ambito culturale attraverso sponsorizzazioni, liberalità o adesioni a Fondazioni. Siamo infatti soci Fondatori dellaFondazione Teatro Regio di Torino, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione I Teatri di Piacenza, Fondazione Carlo Felice di Genova e sosteniamo il Teatro Regiodi Parma. Inoltre, abbiamo sostenuto e sosteniamo anche diversi progetti legati alla musica, al cinema, allo sport e ai valori civici», come il Torino Jazz Festival, CinemAmbiente, Fotografia Europea di Reggio Emilia e il Festival Verdi di Parma.
Nel biennio 2015-2017 Iren ha devoluto attraverso l'Art Bonus 6.650.000 € per il sostegno dei teatri di cui è socio fondatore, tutti luoghi-simbolo della cultura dei territori in cui il gruppo è attivo: «I nostri territori di riferimento sono il Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna, in particolare le province di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia», spiega il presidente. «Ci piaceva trovare un elemento unitario che legasse i nostri territori: l'abbiamo trovato nei cinque teatri delle cinque città principali».

Seppur prettamente rivolta al sostegno delle attività teatrali, Iren figura tra i mecenati di Art Bonus anche per il supporto al restauro del Pallio bizantino di San Lorenzo a Genova, cui ha destinato 60.000 €. «Il Pallio di San Lorenzo è monumento-simbolo della storia di Genova, e anche uno dei più importanti tessuti medievali del mondo, sia per le sue straordinarie dimensioni (cm 132,3 x 374), sia per le peculiari caratteristiche tecniche ed artistiche».
Le scelte direttive relative alla responsabilità sociale dell'azienda sono assunte dall'area Comunicazione e Relazioni Esterne, che fa capo al presidente. L'investimento che annualmente l'azienda devolve a favore dello sviluppo delle comunità (oltre 6 milioni di euro sia nel 2016 che nel 2015, in diminuzione rispetto agli 8 milioni di euro del 2014) si concentra maggiormente nel settore Cultura e Innovazione (il 67% nel 2016); seguono il settore Sociale (14%), Eventi e Animazione Territoriale (9%), Ambiente (7%) e Sport (3%).

La visibilità del brand. Investire in cultura per Iren è fondamentale ai fini della brand reputation aziendale. «Nella cultura e nei progetti di qualità che sosteniamo troviamo molti dei nostri valori aziendali: il miglioramento continuo, il rispetto e la valorizzazione, la responsabilità e la cooperazione con la comunità, la salvaguardia ambientale. Investire in cultura ci aiuta a sviluppare l'immagine istituzionale del gruppo, con benefici in termini di posizionamento e di reputazione, di conoscenza del marchio sui territori. L'azienda è riconosciuta come un importante mecenate. Senza il nostro contributo alcune istituzioni fondamentali per la cultura probabilmente non riuscirebbero ad offrire programmi di livello come avviene ora. Il nostro ruolo è riconosciuto dalle Istituzioni e dagli opinion maker fino ai dipendenti e dai nostri clienti. Questo non può che far bene all'azienda».
Fare mecenatismo culturale attraverso l'Art Bonus, in particolare, garantisce all'azienda anche un consistente beneficio fiscale, senz'altro un significativo incentivo in più per investire in cultura. «Iren già investiva in cultura – sottolinea Peveraro – a prescindere dagli strumenti fiscali a disposizione. Ovviamente abbiamo accolto con molto favore l'Art Bonus convertendo in esso alcune nostre sponsorizzazioni. Come tutte le cose nuove, abbiamo dovuto imparare a sfruttare questo strumento al meglio, mettendo in campo tutte le risorse aziendali necessarie, dalla comunicazione al fiscale. Adesso siamo rodati e ci sembra un ottimo strumento da utilizzare, e finché ci permetterà di conseguire i nostri obiettivi, con la piacevole conseguenza di un consistente beneficio fiscale, continueremo sicuramente ad utilizzarlo».

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