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Turner guida l'asta di dipinti classici da Sotheby's Londra

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Turner guida l'asta di dipinti classici da Sotheby's Londra

La prima delle due aste serali che rappresentano il culmine della ‘London Classic Week', la settimana che la città dedica alle arti fino al XIX secolo, ha trovato una discreta accoglienza da Sotheby's la sera del 5 luglio, con un catalogo di ben 70 lotti (scesi a 68 dopo il ritiro di un lavoro di Marieschi e uno di Met de Bles), quantitativo ben oltre le consuetudini, che ha richiesto circa due lunghe ore, senza particolari entusiasmi interrotti da qualche contesa soprattutto per artisti meno noti.
Anche a parere del pubblico di dealer in sala, fattosi via via sempre più rado, una proporzione non indifferente dei lavori proposti avrebbe figurato meglio nella successiva asta giornaliera, evitando così di rallentare la più prestigiosa asta serale. Per confronto, il catalogo di Christie's del 6 luglio offre 48 lotti.

In ogni caso, sebbene una larga parte dei lotti sembra aver trovato compratori dopo un solo rilancio contro la riserva (stimabile in quasi la metà dei lavori venduti), e dieci lotti siano rimasti invenduti, l'asta ha riportato l'85% di venduto per numero e per valore, per un realizzo di 52,5 milioni di sterline, tre volte il valore dell'anno precedente ed entro la stima bassa di 48,6 milioni grazie all'aggiunta delle commissioni.

Turner. Oltre un terzo dell'asta è dovuto ad un unico lavoro (lotto 21), una tela di Turner del 1835 raffigurante le rovine della fortezza di Ehrenbreitstein in Germania, lavoro di grandi dimensioni del periodo più maturo ed ‘impressionistico' del maestro della pittura inglese dell'800; si tratta di una tela molto rara da trovare in mani private, poiché la gran parte della produzione di Turner è stata via via ‘musealizzata'.
Il lavoro aveva infatti avuto solo due proprietari, ed era stato venduto in asta l'ultima volta oltre 50 anni fa per l'allora prezzo record di 88mila £ (nel 1965).
Sebbene le aspettative fossero molto alte, tanto da suggerire una stima alta (25 milioni di £) non lontana dal record ottenuto appena tre anni fa con una veduta di Roma, la tela sembrerebbe essere finita nelle mani di chi la garantiva per 17 milioni di £ (18,5 con le commissioni), senza alcun ulteriore rilancio, dopo che all'ultimo momento il banditore ha comunicato che il quadro era soggetto ad una garanzia di parte terza con un'offerta irrevocabile e che la nuova stima bassa era stata alzata a 17 milioni (dai 15 milioni pubblicati in catalogo).
Nella mattinata, dieci lavori su carta di Turner hanno trovato una buona accoglienza nell'asta della categoria, per un totale di 1,3 milioni di £.

Dominano le vedute. Nella stessa asta di lavori su carta del pomeriggio, una freschissima e complessa composizione del Canaletto raffigurante l'incoronazione del Doge alla Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia è andata venduta allo specialista del settore Jean Luc Baroni per il prezzo record di 2,6 milioni con le commissioni (stima 2,5-3,5 milioni di £).
Purtroppo ciò non sembra aver innescato un trend positivo per le vedute italiane in generale: sono rimaste al palo una veduta di Punta della Dogana del Marieschi (stima 500-700mila £) e una coppia di tele di Canaletto (stima 2.5-3,5 milioni di £), nonché una veduta del Foro Romano di Giovanni Paolo Panini (stimata 400-600mila £), mentre una veduta di Piazza San Marco del Bellotto si è fermata sotto la stima (2,5-3,5 milioni) e ha raggiunto 2,5 milioni solo grazie alle commissioni.
Hanno venduto bene oltre le stime entrambi lotti di Vanvitelli proposti, mentre le due vedute di Venezia di Giovanni Richter, pur aggiudicate dopo un solo rilancio contro la riserva e al di sotto delle stime basse di 400-600mila £, hanno portato al nuovo record per l'artista a 370mila £.
Risultati migliori per le vedute di scuola francese, con tre lavori di Claude Joseph Vernet e Claude Lorraine venduti entro e oltre le stime, e per un gruppo di cinque lotti di vendute tedesche di Jakob Philipp Hackert e Wilhelm Brucke, tutte vendute entro o oltre le stime, con il nuovo record per Brucke a 380mila £, per un totale di poco oltre il milione di sterline.
In totale sono stati ben 26 i lotti raffiguranti paesaggi e vedute proposti, con quattro lotti invenduti e otto aggiudicati oltre le stime alte prima delle commissioni.

L'arte del ritratto. Ben 21 i lotti aventi per oggetto ritratti (fra cui quattro di natura religiosa), di cui ben cinque fra i primi dieci realizzi, ad iniziare da un drammatico ‘Ecce Homo' di Murillo che è stato brevemente conteso fino a 2,7 milioni di £ con le commissioni, un record in sterline ma non in dollari per il pittore spagnolo.
Non hanno trovato compratori, invece, un ritratto di Lutero di Cranach il Vecchio (stima 1,5-2 milioni di £), ed un busto in terracotta di Pietro Tacca raffigurante un Medici (stima 1-2 milioni), e un ritratto di tre rampolli della società inglese di Wright of Darby, tela stimata 2-3 milioni di £.
Un ritratto femminile seminudo del Tiepolo ha trovato un acquirente dopo un solo rilancio alla stima bassa di 2 milioni (2,4 con le commissioni), così come un ritratto di un nobile tedesco dipinto da Jacopo de' Barberi che è passato di mano sotto la stima (1,5-2 milioni di £) a 1,2 milioni di £, pari a 1,450mila £ con le commissioni, nuovo record per l'artista in asta, oltre 10 volte il precedente.
Altri due ritratti hanno fatto registrare nuovi record per i rispettivi artisti: una figura maschile di Jan Van Scorel che è passata di mano dopo un solo rilancio alla stima bassa di 300mila £, pari a 370mila con le commissioni, oltre quattro volte il record precedente, e soprattutto un ritratto femminile di corte di Jan Sanders Van Hemessen, lungamente inseguito fino a tre volte la stima alta di 600mila £, sfiorando 2,2 milioni con le commissioni.
Lungamente conteso anche un olio ‘en grisaille' di Van Dick raffigurante l'incisore Jean-Baptiste Barbe', aggiudicato a 1,6 milioni di £ da una stima di 200-300mila £.
Tocca ora all'asta serale di Christie's confermare la discreta performance della parte alta del mercato, mentre un numero di aste minori giornaliere sia di dipinti che di oggetti d'arte saggiano il polso del più ampio mercato per l'arte classica, supportato anche dall'apertura straordinaria delle gallerie del settore e dall'appena terminata fiera Masterpiece, in corso dal 28 giugno al 5 luglio.

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