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Guardi e i maestri della pittura italiana guidano l’asta di…

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Guardi e i maestri della pittura italiana guidano l’asta di Christie’s Londra

La seconda ed ultima asta serale di dipinti classici ha confermato un rinnovato interesse per il settore, seppure in forma selettiva: il catalogo proposto da Christie's la sera del 6 luglio ha visto passare di mano 36 lotti su 48, pari al 75% per numero e al 78% per valore, per un totale di 43,8 milioni di sterline, al di sotto della stima bassa di 49,9 milioni.
Il risultato ha sofferto in particolare della mancata vendita di due lavori dalla stima milionaria, una scena religiosa di El Greco (4-6 milioni) e una dettagliata scena campestre di Jan Brueghel I, un raro olio su rame di discrete dimensioni in relazione al medium, stimato 5,5-8 milioni di £.

Guardi sfiora il record. Ben 26,2 milioni di £ sono dovuti ad un solo dipinto (lotto 25), una grandiosa veduta del ponte di Rialto a Venezia con il Palazzo dei Camerlenghi, dipinta da Francesco Guardi e venduta ad un facoltoso nobile inglese nel 1768, successivamente passata alla famiglia Guinness insieme al dipinto ‘gemello' che raffigura il celeberrimo Ponte dal lato opposto.
La grande tela (1,2 x 2 metri) fittamente dettagliata da minuti personaggi che rendono la vivacità della Serenissima al tempo, nonché l'abilità pittorica del Guardi, seconda a nessuno dei grandi vedutisti veneziani, è stata contesa da due clienti al telefono fino a sfiorare il precedete record in sterline per il quadro gemello esattamente sei anni prima daSotheby's (26,7 milioni di £).
La stima a richiesta di 25 milioni rifletteva questo prezzo storico.

L'arte italiana. La veduta del Guardi faceva parte di un insieme di ben 22 lavori di maestri italiani, fra cui otto dipinti su cassoni rinascimentali toscani, oggetti insoliti provenienti dalla stessa collezione, con risultati altalenanti: due non hanno trovato compratori, due sono andati aggiudicati sotto la stima e quattro entro e oltre le stime; lo stesso compratore ha portato a casa ben tre dei sei venduti. A parte il Guardi, due lotti di vedute rispettivamente del Vanvitelli (due tondi stimati 400-600mila £) e Bellotto (stima 600-800mila £) non hanno trovato compratori, mentre una veduta veneziana del Vanvitelli (lotto 25) è passata di mano dopo un solo rilancio a 270mila £ e una romana (lotto 26) dello Joli anch'essa venduta contro la riserva a 185mila £.
Una scena di danza ‘Minuetto' (lotto 22) del Tiepolo ha sfiorato anch'essa il nuovo record in asta per l'artista, fermandosi oltre la stima a 3,1 milioni di £, appena 150mila £ sotto il record stabilito da un set di sei lavori nel 2013.
Complessivamente l'arte italiana ha avuto cinque invenduti e solo tre lotti aggiudicati sopra le stime alte.

Luci e ombre per la scuola fiamminga. La seconda scuola più consistente per numero e valore era sicuramente quella olandese delle Province, con 12 lotti di cui solo due invenduti, purtroppo incluso il lavoro su rame di Breughel.
Ben sei lotti hanno superato le stime alte prima delle commissioni, grazie anche all'attività in sala dello specialista del settoreJohnny Van Haeften, già commerciante ora dedicatosi ad attività privata dopo decenni nel settore.
Johnny ha portato a casa due lotti, una coppia di piccoli ritratti in tondo di Pieter Brueghel II per 260mila £, ben oltre la stima di 120-180mila £, e una natura morta che il catalogo attribuiva a David Rijckaert II di Anversa, mentre il dealer ritiene di poter sostenere una riattribuzione a un diverso artista del periodo, contesa fino a un multiplo della stima di 70-100mila £ per finire a 557mila £, mentre gli sono sfuggiti di mano altri due lotti, fra cui spicca un ritratto di un anziano (lotto 30) con barba attribuito a Rembrandt, conteso fino a 2,1 milioni da una stima a richiesta di 1 milione di £. Secondo Van Haeften, il mercato per lo studio e i discepoli di Rembrandt sta giustamente finendo sotto i riflettori, in cerca di opere di qualità e possibilmente attribuibili con qualche livello di certezza ad uno dei suoi stretti collaboratori.

Altre scuole e dati. A completare l'offerta vi erano ben sette dipinti di scuola francese, con una prevalenza del XVIII secolo, con risultati invero non eccezionali: due gli invenduti (una veduta marina di Vernet e un lavoro di Fragonard) e un solo prezzo oltre le stime, un ritratto femminile di Boucher finito in mano di un cliente mediorientale in sala.
In generale i ritratti hanno convinto, con un solo invenduto fra otto lotti e tre realizzi sopra le stime alte, ma il catalogo proponeva una grande varietà di temi e prezzi. Dieci lotti hanno superato le stime alte prima delle commissioni, mentre 12 non hanno raggiunto quelle basse e 11 sembrerebbero venduti dopo un solo rilancio contro la riserva.
Nel pomeriggio che ha preceduto l'asta di dipinti, Christie's ha disperso un importante catalogo di oggetti d'arte antica, fra cui merita menzione una coppia di leoni in marmo scolpita nella seconda metà del Trecento da Andrè Beauneveu e adornanti la tomba di Carlo V fino all'inizio dell'Ottocento: la fattura e l'importanza storica dell'oggetto tutto sommato di dimensioni contenute ha spinto il prezzo a 9.349.000 £, un record per un lavoro del periodo che rinnova l'interesse per diverse forme artistiche e periodi, al di là dell'affermata pittura.

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