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Nuovo polo museale Castello di Rivoli e collezione Cerruti

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Nuovo polo museale Castello di Rivoli e collezione Cerruti

Villa cerruti negli elaborati per la ristrutturazione- Studio Baietto Battiato Bianco Architetti Associati
Villa cerruti negli elaborati per la ristrutturazione- Studio Baietto Battiato Bianco Architetti Associati

L'importante accordo, siglato da Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea e Fondazione Francesco Federico Cerruti per l'Arte, conferisce al museo la gestione di una collezione, sconosciuta ai più, di quasi 300 opere scultoree e pittoriche che spaziano dal Medioevo al contemporaneo, aprendo così al pubblico un lascito frutto della vita discreta e riservata di Francesco Federico Cerruti, imprenditore e collezionista scomparso nel 2015 all'età di 93 anni. Un progetto ambizioso che prevede anche la ristrutturazione e la messa in sicurezza della villa di 800 metri quadri che lo stesso Cerruti aveva fatto costruire a Rivoli, a pochi passi dal Castello, per custodire le sue opere e che diventerà nel 2019 sede della Collezione Cerruti e parte integrante del nuovo polo museale Castello Di Rivoli Museo D'arte Contemporanea – Collezione Cerruti.

ArtEconomy24 ha intervistato il direttore Carolyn Christov-Bakargiev su bugdet e temi gestionali.

Carolyn Christov-Bakargiev_ Photo Giorgio Perottino

Che tipo di accordo giuridico conferisce al Castello di Rivoli la gestione della Collezione e di Villa Cerruti?
È stato siglato un accordo di collaborazione tra il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea e la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l'Arte per la valorizzazione della collezione e per una trasformazione innovativa delle attività del museo. L'accordo prevede che il Castello si occupi della valorizzazione culturale e scientifica della collezione e ne curi l'esposizione al pubblico all'interno della villa che l'ha sempre custodita. Per raggiungere tale scopo la Fondazione ha concesso in comodato la Collezione e la Villa al Castello di Rivoli. Mantenendo l'integrità della Collezione nella villa, sarà anche possibile esporre opere della Collezione al Castello o prestarne alcune per importanti mostre in altre sedi. Il nostro impegno sarà valorizzare la Collezione, soprattutto nel rispetto delle volontà di Francesco Federico Cerruti che non voleva il trasferimento delle sue opere ma le voleva conservate nella villa che le ha sempre custodite. Sarà nostra cura assicurare i più elevati standard di sicurezza in materia di sedi museali. Il patrimonio che ci troviamo a gestire è formato non solo dalle quasi trecento opere scultoree e pittoriche che spaziano dal Medioevo al contemporaneo (dal Sassetta, Bernardo Daddi e Pontormo a quelle di Renoir, Modigliani, Kandinsky, Klee, Boccioni, Balla e Magritte, per arrivare a Bacon, Burri, Warhol, De Dominicis e Paolini), ma si aggiungono quasi duecento libri rari e antichi, nonché mobili e arredi e l'immobile denominato “Villa Cerruti” che il collezionista stesso aveva fatto costruire a Rivoli per custodire la sua raccolta. Renderemo fruibile a un pubblico significatamente più ampio tutto questo patrimonio, grazie a un solo biglietto da acquistare presso la nostra biglietteria, mediante il quale sarà possibile visitare il nostro Museo e Villa Cerruti, che si trova a pochi minuti da noi, come in un unico percorso espositivo.
Con che bugdet di spesa vi troverete a operare nel biennio 2017/2018 per la gestione della Collezione Cerruti e chi sono i relativi finanziatori?
Il 2 gennaio 2019 aprirà al pubblico la villa. Dunque per il biennio 2017/2018, ovvero la fase propedeutica all'apertura della sede della Collezione, la Fondazione mette a disposizione circa due milioni di euro, di cui un milione è stato investito nella ristrutturazione, la messa in sicurezza e la climatizzazione della villa la cui costruzione risale alla fine degli anni Sessanta.
Di quanti metri quadri è Villa Cerruti?
Ottocento metri quadri, oltre a un parco-giardino.
Chi sono i finanziatori di questi due milioni di euro?
Questo bugdet è principalmente legato a un lascito che Francesco Federico Cerruti ha disposto alla Fondazione che porta il suo nome. Le attività naturalmente sono realizzate in concorso con le risorse proprie del Castello di Rivoli.

Oltre alla ristrutturazione, messa in sicurezza e climatizzazione di Villa Cerruti, quali sono le altre attività fondamentali legate all'impiego di questo bugdet?
Tutte quelle legate alla predisposizione alla riapertura della Villa: l'assicurazione delle opere, la comunicazione e la realizzazione della linea grafica promozionale, la digitalizzazione degli archivi della collezione e dei documenti legati alle acquisizioni e alla provenienza delle opere, tutto lo studio scientifico per la realizzazione del catalogo generale della Collezione che dovrà essere pubblicato entro il 2018. Inoltre stiamo preparando un convegno internazionale sulle case museo per la primavera prossima, quando potremmo esporre temporaneamente anche alcune opere della Collezione Cerruti al Castello.

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