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In Italia l'arte moderna e contemporanea attrae artisti e collezionisti da…

Mercato dell'arte

In Italia l'arte moderna e contemporanea attrae artisti e collezionisti da tutto il mondo

Il mercato delle aste nazionali di arte moderna e contemporanea si trasforma sempre pi in una piattaforma internazionale dove gareggiano opere storiche non solo italiane e collezionisti di tutto il mondo. Accanto alle note firme storiche schizzano in alto le opere di grande qualit di artisti non ricorrenti sul mercato, come Achille Funi, Irma Blank, Italo Ferro, Paolo Cotani. Grande attenzione per le opere su carta dei maestri del XX secolo, come Picasso e Mir, e per le sculture di Mino Rosso e Giuseppe Uncini. In ambito europeo, oltre Parigi e Vienna, si fa strada il mercato delle aste a Zurigo, ove la casa ad'aste Koller ha battuto un'asta supermilionaria di arte moderna, contemporanea e di Swiss Art: sugli scudi le grandi firme dell'arte moderna svizzera e tedesca, come Alberto Giacometti e Max Liebermann.

Asta record presso Il Ponte grazie al mercato internazionale. Il risultato del 13 giugno dell'asta di arte moderna e contemporanea presso Il Ponte Casa d'aste di Milano, con i suoi 5.640.000 euro e il 90% di lotti venduti, conferma il trend in crescita nel settore grazie a una richiesta di opere di qualit non solo da parte dei collezionisti italiani, ma anche internazionali che hanno partecipato online e telefonicamente, provenienti dagli Stati Uniti, Per, Corea, Giappone, Regno Unito, Francia, Germania e Russia. Tra i top lot, una Natura morta del 1961 di Giorgio Morandi valutata 200-250mila euro venduta per 562.500, l'opera di Alighiero Boetti Segno Disegno del 1983, valutata 100-150mila euro e venduta a 200mila euro e l'importante progetto di Christo, Store Front Project del 1964, che ha raggiunto 243.750 euro partendo da una valutazione di 100-150mila euro. Record mondiale anche per Irma Blank, artista italiana di origini tedesche, con l'opera Radical Writings, Schrifzug=Atemzug, olio su tela del 1994 valutato 40-60mila euro e venduto a 100mila euro. Tra gli artisti del Novecento italiano, il capolavoro di Mario Sironi Paesaggio urbano con ferroviere del 1924, valutato 60-80mila euro stato battuto a 102.500 euro e Autoritratto di Achille Funi del 1921, che partendo da una stima di 5-7mila euro volato a 60mila! Grande successo hanno ottenuto le opere su carta che hanno registrato importanti aggiudicazioni, come l'acquarello di Joan Mir Senza Titolo del 1963, valutato 15-25mila euro e venduto a 52.500 e l'opera di Jean Dubuffet Personnage dans un paysage del 1960, che ha ottenuto 80mila euro partendo da una stima di 30-40mila. Anche le sculture hanno raggiunto ottimi risultati; in particolare la scultura in bronzo di Mino Rosso Rapporti di Forme del 1934, valutata 5.500-7.500 euro stata venduta a 33.750, stabilendo il record d'artista.

Arte cinetica e “carte” guidano la vendita milanese di Pandolfini. A Milano si tenuta anche, il 12 giugno, l'asta di arte moderna e contemporanea di Pandolfini che ha sfiorato i 2 milioni di euro di fatturato, pari al 102% del monte stime, con una percentuale del70% di lotti venduti. La Casa ha scelto la piazza milanese come sua sede d'elezione confermando il trend positivo del dipartimento. Come ha commentato Pietro De Bernardi, ceo di Pandolfini: “siamo oggi presenti in maniera attiva ed efficace nel mercato del contemporaneo nazionale e in particolare a Milano, citt nella quale negli ultimi cinque anni abbiamo accresciuto con grandi soddisfazioni la nostra presenza in tutti i settori del mercato dell'arte”. Top lot dell'asta stato Spazio Elastico di Gianni Colombo che stato aggiudicato per 150mila euro, un risultato che riflette l'interesse degli addetti ai lavori per un artista considerato uno dei massimi protagonisti internazionali dell'arte cinetica e tra i maggiori esponenti della tendenza ambientale. I due cataloghi contavano nell'insieme un consistente numero di opere di Piero Dorazio, in pratica una collezione, che ha registrato un sold out con una punta di 75mila euro raggiunta da RA I, un olio su tela di grandi dimensioni eseguito tra il 1989 e il 90. Interessante anche l'attenzione che ha circondato le opere di Paolo Cotani confermando il suo momento di grande fermento, in particolare K12a un acrilico su bande elastiche del 1975 che passato di mano per 35mila euro. Buoni risultati per la sezione dedicata ai postfuturisti e all'aeropittura, tutte opere che come minimo hanno triplicato le basi di partenza, in particolare Italo Ferro le cui due opere, intitolate entrambe Aropittura, sono state aggiudicate rispettivamente per 22.500 e 23.750 euro. L'astrattista informale Emilio Scanavino con Alfabeto senza fine stato aggiudicato per 68.750 euro, mentre stato aggiudicato per 31.500 euro Fatti, una china su libro tipografico su tavola di legno del 1974 di Emilio Isgr. Dinamica Circoare 6RR3, l'opera a nitro su perspex con meccanismo rotante, di Marina Apolloni passata di mano per 33.750 euro, mentre per 25mila euro ora ha un nuovo proprietario la scultura in canna di alluminio fresato, Struttura Spazio n. 17, eseguita nel 1966 da Giuseppe Uncini. Alighiero Boetti continua nel suo trend positivo come testimonia la vendita per 21.250 euro del piccolo arazzo Attirare l'attenzione, cosa che davvero ha fatto, visto che questa l'opera oggetto del tentato furto durante il cocktail per l'apertura dell'esposizione. Anche da Pandolfini successo per la sezione delle “carte”: la matita su carta del 1961 di Pablo Picasso Les Dejeunurs, un tema assai caro a Picasso e ricorrente nel suo lavoro, tanto che appunt di suo pugno: “Alla vista della Colazione sull'erba di Manet intravedo dolori futuri”, passata di mano per 87.500 euro. Buon risultato anche da Meeting Art di Vercelli che dal 17 al 25 giugno ha battuto un'asta nel settore con un fatturato totale di 1.629.563 euro con l'85,60% di lotti venduti con opere storiche italiane e straniere tra i top lot. Un acrilico su tela estroflessa di Agostino Bonalumi del 1979, Estroflesso giallo, 70x70 cm, stato aggiudicato per 52mila euro, un collage, lego e stoffe su tela di Enrico Baj del 1963, Lego 8, 60x80 cm, stato battuto per 35mila euro, mentre tra le opere di artisti stranieri, Blue prison del 2011 di Peter Halley, acrilico, acrilico fluorescente e roll-a-tex su due tele per un totale di 76x76x9,5, stato aggiudicato per 35mila euro.

Artisti storici tedeschi e svizzeri guidano la vendita Koller a Zurigo. Nella vicina Svizzera, a Zurigo, Koller ha registrato il 30 giugno e il 1 luglio un eccellente risultato nel settore dell'arte moderna e contemporanea e della Swiss Art: 12milioni di franchi svizzeri (CHF) col 126% del venduto sul valore, dimostrando come ti collezionisti che hanno partecipato all'asta sono stati pi tenaci del passato a conseguire l'acquisto, a parere di Cyril Koller, presidente della Casa. Monte del Forno, un paesaggio di Alberto Giacometti risalente al primo periodo della carriera dell'artista risultato il top lot della vendita, sfiorando 1 milione di franchi svizzeri. Di Giovanni Giacometti, padre di Alberto, sono stati venduti sei ritratti, in primis un eccezionale nudo eseguito nella tradizione di Tiziano e di Goya, Theodora, aggiudicato per 538mila franchi svizzeri. L'asta ha visto il successo di artisti tedeschi moderni e contemporanei, come Max Liebermann con un suo adorato paesaggio, Wansee, aggiudicato per 561mila franchi svizzeri, un'immagine espressionista di un piccole battello a vapore di Emil Nolde venduto a 372.500 franchi svizzeri. Tra gli artisti post war, Mit vielfltigem Gelb di Ernst Wilhelm Nay ha spuntato 186.500 CHF e l'opera di op-art di Carlos Cruz-Diez, Physichrome No.668, stata aggiudicata per 126.500 franchi svizzeri.

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