ArtEconomy24

Skulptur Projekte Münster: ogni 10 anni un progetto di arte pubblica…

Musei e biennali

Skulptur Projekte Münster: ogni 10 anni un progetto di arte pubblica sostenuto dagli enti pubblici

A sinistra Thomas Schütte, Kirschensäule, 1987. © Skulptur Projekte 2017. (Photo: Henning Rogge)A destra Thomas Schütte, Melonensäule, 2017, Installazione a Marl. (Photo: Thorsten Arendt)
A sinistra Thomas Schütte, Kirschensäule, 1987. © Skulptur Projekte 2017. (Photo: Henning Rogge)A destra Thomas Schütte, Melonensäule, 2017, Installazione a Marl. (Photo: Thorsten Arendt)

La cittadina di Munster e la meno conosciuta Marl, entrambe situate in Germania nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia sono le due mete che insieme a Sharjah, Venezia, Atene e Kassel fanno parte dell'itinerario d'arte che ha caratterizzato il 2017.

Per diverse ragioni, in entrambe le due città l'arte nello spazio pubblico svolge un ruolo fondamentale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Marl fu una delle prime città che costantemente ha aderito alla “Kunst am Bau”, entrata in vigore nel 1952 secondo la quale l'1-2% dei costi di costruzione doveva essere investito in Arte da collocare di fronte o in prossimità di un nuovo edificio. A Marl le opere d'arte non sono nascoste all'interno del museo, ma integrate nella vita quotidiana della città. Se ne contano oltre 100 realizzate da artisti quali Hans Arp (Feuille se reposant, 1959), Richard Serra (Ohne Titel, 1978), Ilya e Emilia Kabakov (Dekmal für einen Gefangenen, 2004-2010) di cui 50 si trovano nello spazio pubblico che circonda il municipio e il lago artificiale della città. All'interno del museo Skulpturenmuseum Glaskasten (http://www.skulpturenmuseum-glaskasten-marl.de/en/), sono esposti 50 modelli di opere realizzate nel corso delle edizioni passate del Skulptur Projekte di Munster che fanno parte ormai della pubblic collection, tra cui opere di Daniel Buren, Dan Graham, Jenny Holzer, Rachel Whiteread, Giuseppe Penone, Thomas Schütte.

In rete. La connessione tra le due città avviene tramite THE HOT WIRE, scambio di alcuni progetti multipli come quello dell'artista Lara Favaretto (Galleria Franco Noero) che ha posizionato due monoliti in entrambe le città, oppure Thomas Schütte che dopo 30 anni dalla scultura Kirschensäule per Münster ha realizzato un omologo Melonensäule specifico per Marl. L'artista Sany's (Samuel Nyholm) ha prodotto interventi in entrambe le città e un lavoro progettato e realizzato da Joëlle Tuerlinckx specificamente per Marl.

Allo stesso tempo, le sculture degli artisti Ludger Gerdes (Neon-Stück (Angst), 1989), Olle Bærtling (YZI, 1969) sono state trasferite da Marl a Münster per tutta la durata del Skulptur Projekte.

Il caso Munster. Negli ultimi quattro decenni, Skulptur Projekte ha reso Münster uno dei siti leader a livello mondiale per l'arte pubblica, attirando visitatori da tutti il mondo. Quest'anno nelle previsioni degli organizzatori dovrebbe arrivare 650.000 visitatori nel corso dei cento giorni di apertura della quinta edizione - dal 10 giugno e al 1° ottobre -, curata da Marianne Wagner, Britta Peters e Kasper König (nella squadra curatoriale sin dal '77).

Fin dall'inizio lo Skulptur Projekte ha operato quasi esclusivamente con finanziamenti pubblici che per questa edizione hanno coperto i due terzi del budget pari a 7,5 milioni di euro (Landschaftsverband Westfalen-Lippe con 1,5 milioni e Stadt Münster con 1,5 milioni). Il sostengo è stato dato anche da altre istituzioni culturali e finanziarie private e pubbliche (Kulturstiftung des Bundes e Sparkassen-Finanzgruppe per un milione ciascuna) e da altre sponsorizzazioni sia economiche sia tecniche. Il processo di pianificazione di Skulptur Projeckt 2017 è iniziato tre anni fa e sui 7,5 milioni maggior incidenza hanno i progetti degli artisti, 2,4 milioni, e 1,65 milioni alle pubblicazioni, al personale e alla comunicazione.

Cosa vedere? Le 35 opere d'arte spaziano tra sculture e arti performative e sono situate nei contesti architettonici, storici e sociali della città. Rispetto alle edizioni precedenti, questa pone maggiore enfasi sui format performativi e l'interesse per il corpo. Artisti come Alexandra Pirici presente con Leaking Territories, 2017 (la ricordiamo al padiglione Romania alla Biennale di Venezia 2013 con An Immaterial Retrospective of the Venice Biennale) Xavier le Roy insieme a Scarlett Yu (Still Untitled) o il gruppo Gintersdorfer / Klassen (Humiliation is not the end of the world) sviluppano diversi format, che coinvolgono i visitatori e i cittadini di Münster.

Il progetto del gruppo Peles Empire (Scultpure) ha seguito la tradizione scultorea della mostra, Nicole Eisenman ha sviluppato una fontana con cinque figure in bronzo e in gesso, in apparenza comiche ma in realtà malinconiche. Ayşe Erkmen ha realizzato un'installazione (On water) che fa riferimento alla storia della città collegando i due lati del porto cittadino con una passerella appena sotto la superficie dell'acqua.

Nel LWL-Museum für Kunst und Kultur, l'artista Gregor Schneider ha trasformando l'area normalmente usata per mostre temporanee in un appartamento privato, residenza dell'enigmatico e invisibile N. Schmidt, un personaggio immaginario che ricorre nel suo lavoro. L'artista vuole che ogni spettatore visiti da solo il suo lavoro, l'installazione (N. Schmidt, Pfdergasse 9, 48143 Munster Deutschland) è composta da due set di stanze indipendenti, ma identiche che possono farci sentire intrappolati e disorientati.

Infine diverse le video installazioni, tra cui Mika Rottenberg che ha sviluppato i suoi lavori integrandoli con un video sul commercio globale, in particolare su un mercato a Yiwu, in Cina, all'interno di un bazar asiatico. La videoartista Hito Steyerl prosegue sull'estetica della circolazione dell'informazione che si riflette nelle sue eleganti sculture e nei video collocati all'interno della lobby di un edificio bancario LBS West (HellYeahWeFuckDie). E, infine, Ei Arakawa ha realizzato “dipinti” a LED (Harsh Citation, Harsh Pastoral, Harsh Munster), citando paesaggi pastorali, collocandoli in un prato alla periferia di Münster. Peccato che uno di questi pannelli video sia stato rubato. Ma non solo, alcuni vandali, nella notte tra il 19 e il 20 luglio hanno danneggiato l'installazione site-specific Sketch for a Fountain dell'artista Nicole Eisenman.

© Riproduzione riservata