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Collezionare lo spazio, imperdibile polvere di luna da Sotheby's

Memorabilia

Collezionare lo spazio, imperdibile polvere di luna da Sotheby's

Lo Spazio è ormai a livello internazionale oggetto da collezione. Sotheby's ha rappresentato negli ultimi decenni un punto di riferimento in questo settore: già negli anni '90 aveva licitato alcuni tra i documenti postali più importanti nell'area (acquistati da Bolaffi di Torino che in Italia è stato pioniere del collezionismo dei “cosmogrammi”), come il primo “cosmogramma” del 1969, la prima lettera Terra-Spazio trasportata nello spazio a bordo della navicella sovietica Soyuz 4 e destinata all'astronauta Shatalova Muza Andreyevna e il telegramma di congratulazioni inviato nel 1961 da Nikita Krusciov al primo astronauta della storia, Yuri Gagarin, entrambi ora custoditi nell'Archivio Storico Bolaffi.

Nelle aste internazionali di storia naturale organizzate da Sotheby's spesso sono stati venduti meteoriti, oggetti naturalmente alieni. La più recente vendita di memorabilia spaziali è stata organizzata da Sotheby's il 20 luglio scorso a New York, in occasione del 48° anniversario del primo sbarco sulla Luna con la missione Apollo XI, una vendita di eccezionali reperti storici, scientifici e perfino artistici della storia spaziale, alcuni dei quali hanno bruciato le stime. E il 27 settembre a Milano, a Spazio Ventura XV, si inaugurerà una mostra eccezionale, “NASA, A Human Adventure” che rimarrà aperta fino al 4 marzo 2018 dedicata alle conquiste della NASA ottenute nei voli e nelle esplorazioni spaziali, realizzata dalla NASA e che ha già accolto nel suo tour mondiale più di 3 milioni di visitatori.
Già a gennaio scorso ArtEconomy24 aveva trattato la vendita di storici cosmogrammi delle missioni Apollo da parte de Il Ponte Casa d'aste di Milano.

Le uniche rocce lunari ancora in mani private sfiorano i 2 milioni di dollari. L'asta Sotheby's del 20 luglio ha realizzato 3,8 milioni di dollari con una percentuale di lotti venduti dell'87,3%, dei quali il 64% ha goduto realizzi al di sopra della stima massima, con la partecipazione di 500 collezionisti provenienti da 12 nazioni, molti dei quali per la prima volta accolti da Sotheby's. La storia del top lot è sorprendente: il primo campione di polvere e roccia lunare raccolta da Neil Armstrong nel Mare della Tranquillità nella missione Apollo XI in una borsa esposta nella settimana precedente all'asta e ammirata da migliaia di visitatori ha ottenuto un realizzo di 1.812.500 dollari (stima 2-4 milioni). Per decenni questo campione era stato dimenticato, fin quando venne acquistato presso un'asta del US Marshall Service (Agenzia federale di polizia operante in USA) per 995 dollari. Successive indagini hanno permesso di rivelare che questo campione è l'unico ancora rimasto in mani private e ciò ha giustificato la sorprendente aggiudicazione. Altro pezzo cruciale per l'Apollo XI è il Piano di Volo di questa missione, del quale sono stati proposti nell'asta due fogli diversi: il primo contiene diverse note, sia di Neil Armstrong che di Buzz Aldrin sul loro ultimo giorno intero nello spazio, fino al rientro guidato sulla Terra. Proveniente dalla collezione del pilota Buzz Aldrin, è accompagnato da una lettera dello stesso Aldrin con la scritta “il piano di volo è stato il più importante documento connesso al successo della missione”. Stimato 25-35mila dollari, è stato venduto a un collezionista per 50mila dollari. Così come per l'Apollo XI, anche il piano di volo dell'Apollo XIII, firmato dal pilota del modulo lunare Fred Haise, ha avuto un esito sorprendente: questo documento che rappresenta un'importante testimonianza delle azioni intraprese dall'equipaggio anche in seguito all'esplosione e un fedele report di una delle più drammatiche missioni Apollo, stimato 30-40mila dollari, è volato in asta a 275mila dollari.
Un altro oggetto ambito dai collezionisti è la tuta spaziale: nell'asta il rivestimento termico della tuta spaziale di un Gemini G1C, realizzato per Gus Grissom dalla David Clark Company nel 1962, in grado di garantire versatilità, sicurezza e confort, custodita a lungo presso la Collezione del Museo dell'Aria e dello Spazio di Washington, è stato venduto a un'istituzione americana per 43.750 dollari (stima 40-60mila). In terza posizione nei top ten della vendita, un'opera di arte spaziale! Un'interpretazione artistica dello spazio, l'illustrazione originale “Stone Architecture on Mars, Demonstrating Mars' two-thirds less gravity than Earth's” di Chesley Bonestell, stimata 8-10mila dollari è volata a 125mila dollari! Chesley Bonestell (1888-1986) è stato un celebre illustratore statunitense: i suoi dipinti hanno avuto una grande influenza sull'illustrazione astronomica e di fantascienza, contribuendo a ispirare il programma spaziale americano.
Un viaggio a Milano tra i misteri dello spazio. La mostra spaziale che sbarca a settembre a Milano (Spazio Ventura XV, Via Privata Giovanni Ventura 15) è stata prodotta dalla NASA in collaborazione con John Nurminen Events e AVATAR. Ospitati in 2.500 mq di spazio, razzi, Shuttle, Rover spaziali, simulatori di antigravità, in un percorso didattico ed emozionante che va dai primi lanci spaziali ai giorni nostri e che presenta circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali americani e russi, la maggior parte di essi in prestito dal Kansas Cosmosphere & Space Center e dallo Space & Rocket Center, molti dei quali sono stati nello spazio. Viene esposto un enorme modello in scala del gigantesco razzo lunare Saturn V (tuttora l'unico veicolo di lancio capace di trasportare esseri umani al di là dell'orbita terrestre bassa, che lancio in totale 24 astronauti verso la Luna, con un costo attualizzato delle missioni Apollo di 47,25miliardi di dollari di oggi), la replica fedele a grandezza naturale della navicella Mercury che preparò il terreno per la missione Gemini e successivamente per lo sbarco lunare, un modulo dell'Apollo che portò l'uomo sulla Luna e il rover lunare che permise agli astronauti di esplorarla. Il visitatore potrà sperimentare una simulazione di volo a “bordo” del Mercury Liberty Bell 7 dove si trovava l'astronauta Gus Grissom. Tra le conquiste più recenti, in mostra il telescopio Hubble, realizzato dalla NASA con contributi dell'ESA, che ha trasmesso alla Terra centinaia di migliaia di immagini, facendo luce sui molti dei grandi misteri dell'astronomia. Il telescopio è ancora in funzione e si attende che rimanga operativo fino al 2020. Il lancio del suo successore, il Telescopio spaziale James Webb JWST, è previsto per il 2018.

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