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In arrivo da Capitolium Art un dipartimento di vini rari

MERCATO DELL’ARTE

In arrivo da Capitolium Art un dipartimento di vini rari

Paolo Scheggi, Intersuperficie curva dal rosso + bianco, Acrilico su tele sovrapposte, 50 x 50 x 5,5 cm, 1966, stima 140.000-180.000 €, venduto per 120.000 €
Paolo Scheggi, Intersuperficie curva dal rosso + bianco, Acrilico su tele sovrapposte, 50 x 50 x 5,5 cm, 1966, stima 140.000-180.000 €, venduto per 120.000 €

Capitolium Art di Brescia ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un fatturato di 1.980.000 euro, che rappresenta un calo del 13,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ma bisogna considerare che non rientrano in quest'analisi gli incanti che la casa d'aste ha tenuto nel mese di luglio. Le percentuali di aggiudicato sia per lotto che per valore non sono state alte, pari rispettivamente a 57% e 49%. Il settore a più alto aggiudicato è stata l'arte moderna e contemporanea, con 808 mila euro (esclusa l'asta di luglio). In questo segmento è stato venduto il top lot del semestre, una tela di Paolo Scheggi aggiudicata 120mila euro che, però, non è arrivata a soddisfare le stime pre-vendita di 140-180mila euro (che non comprendono le commissioni), segno di un raffreddamento del mercato di questo artista che negli anni passati ha vissuto un'accelerazione troppo veloce. Ecco il commento sul bilancio semestrale del direttore Gherardo Rusconi.

Com'è andato il primo semestre del 2017 rispetto al primo semestre 2016?
A differenza delle altre case d'asta, Capitolium posiziona le proprie vendite secondo un criterio quadrimestrale, andando a sfruttare a pieno dal punto di vista della vendita anche il mese di luglio, in un concetto di ottimizzazione della raccolta e di sfruttamento della mancanza di concorrenza delle aste estive. In particolare quest'anno abbiamo aggiunto altre due aste alla sessione di luglio che sfuggono dunque all'analisi semestrale ma che in proiezione renderanno molto di più delle loro corrispondenti del 2016. A conti fatti dunque possiamo quantificare anche per quest'anno un trend di crescita costante rispetto agli altri anni intorno al 20/30%.

E gli incanti di luglio come sono andati?
In modo eccellente: il 4 luglio l'asta di design ha totalizzato 560.651 euro, con il 100% di venduto per valore e l'83% per lotto; l'asta di arte moderna e contemporanea del 18 luglio ha realizzato 668.804 euro, con il 60% di venduto per valore e il 97% per lotto, per un totale di 1.229.455 in due sole aste.

Avete segnato dei record nel semestre?
Dal punto di vista dei record il 2017 è stato meno brillante rispetto all'anno scorso. E' aumentato invece il tasso di redemption nella fascia medio-alta (30/60.000), indice probabilmente del miglioramento dell'andamento economico generale. Da segnalare, comunque, buoni risultati nel settore dei gioielli che solo alla seconda asta ha segnato due aggiudicazioni sopra i 50.000 euro.

Quali sono i segmenti più forti? Quali i periodi storici e gli artisti più richiesti?
Il dipartimento di punta della casa d'aste rimane il moderno anche se il design sta crescendo esponenzialmente e previsionalmente raddoppierà il fatturato a fine anno. Il periodo storico maggiormente richiesto è dunque il 900 in generale.

Quali quelli sottovalutati su cui consigliereste di investire?
A settembre inaugureremo il nuovo dipartimento Rare Wines. Il settore dei vini è infatti un'eccellenza italiana che al momento vede maggiore presenza nelle aste estere. Crediamo che la proposta otterrà un buon seguito.

Cresce la partecipazione straniera? Con quale percentuale sul totale dei buyers? Da quali nazioni?
Si mantiene costante. Gli stranieri che comprano alla Capitolium sono il 40% dei buyers.

Qual è il prezzo medio delle opere aggiudicate nelle aste fisiche? E di quelle vendute online?
Le ultime due domande possono essere fuorvianti se considerate separatamente. Il mercato di Capitolium infatti è ormai completamente online. Anche i bidders telefonici verificano in rete l'andamento dell'asta e quella telefonica è una sorta di linea di back up per evitare ipotetiche evenienze negative. Le aggiudicazioni avvenute fisicamente in sala si possono contare col pallottoliere.

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