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Christie’s; investire sulla “storicità”…

Mercato dell’arte

Christie’s; investire sulla “storicità” dell’arte italiana

Renato Pennisi
Renato Pennisi

Nel primo semestre 2017 Christie’s ha fatturato in Italia 13.319.624 euro, il 12,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016, come emerge dall'analisi sui risultati della case d'asta italiane o operanti sul territorio italiano condotta da Arteconomy24 e pubblicata il 15 luglio. Christie's ha continuato a presidiare il mercato di fascia alta in Italia insieme alla rivale Sotheby’s con una sola asta a Milano d'arte moderna e contemporanea del 27 aprile. Le percentuali di venduto sono state del 94% per lotto e del 96% per valore, mentre il prezzo medio degli 83 lotti aggiudicati è stato pari a 160.477 euro. Top lot del semestre, un “Concetto spaziale. Attese” di Lucio Fontana da 1.578.670 euro. Ecco il commento di Renato Pennisi, Senior Specialist, direttore dell'asta Milan Modern & Contemporary, Christie's Italia.

Com'è andato il primo semestre del 2017 rispetto al primo semestre 2016?
Il primo semestre del 2017 ha visto una forte ripresa del mercato dell'arte moderna e contemporanea, evidenziata innanzitutto dal grande successo delle aste londinesi di marzo. Questo entusiasmo ha caratterizzato anche la nostra vendita di arte italiana del XX secolo tenutasi a Milano lo scorso aprile che ha ottenuto degli ottimi risultati. Il mercato dell'arte è ormai assolutamente globale e l'asta milanese di Christie's è considerata un appuntamento internazionale a pieno titolo. In particolare la nostra ultima vendita ha registrato un aumento delle percentuali di venduto con un incremento per valore dal 92% al 96%.

Avete segnato dei record?
Sì, abbiamo stabilito quattro nuovi record mondiali (Leoncillo, Melotti, Fioroni, Gilardi, Pardi). Di questi mi piace particolarmente segnalare quello conseguito per un'opera di Fausto Melotti aggiudicata per 608.190 € da una stima di 200.000-300.000 €, superando il precedente record per l'artista realizzato sempre in una nostra asta di Milano appena due anni fa.

Quali sono i segmenti più forti? Quali i periodi storici e gli artisti più richiesti?
Inossidabile l'attenzione per i “mostri sacri” del secondo dopoguerra italiano: Fontana, Castellani, Scarpitta, Lo Savio, Boetti per citare solo alcuni tra quelli presentati nella nostra asta di aprile. Buona anche la risposta alla proposta di opere anni '60 di artisti italiani pop. C'è ancora ampio spazio di crescita per gli anni '70, ma i collezionisti più attenti ne sono consapevoli.

Quali quelli sottovalutati su cui consigliereste di investire?
In realtà suggerirei di continuare a collezionare gli artisti italiani in generale e questo indipendentemente dai periodi e dalle mode contingenti, perché l'arte italiana ha un livello di “storicità” che è internazionalmente invidiabile e molto ricercato, e presenta valori ancora relativamente bassi, con forti margini di incremento, soprattutto su scala internazionale. La parola chiave per la scelta delle opere rimane: qualità. Più che agli artisti sottostimati, si dovrebbe guardare - e acquistare - le opere più belle ed importanti degli artisti italiani del XX secolo.

Cresce la partecipazione straniera? Con quale percentuale sul totale dei buyers? Da quali nazioni?
Con estremo piacere possiamo confermare che cresce moltissimo l'attenzione dei collezionisti stranieri per la nostra asta milanese. E questo sia sul fronte dei venditori, che hanno scelto Milano in quanto rilevante piattaforma internazionale per proporre le loro opere più importanti (si veda ad esempio il top lot dell'asta), che sul fronte dei compratori. Abbiamo infatti registrato la partecipazione di compratori e underbidders provenienti da America, Cina, Medio-Oriente e, naturalmente, da tutta l'Europa.

Qual è̀ il prezzo medio delle opere aggiudicate nelle aste fisiche?
Il valore medio dei lotti venduti nella nostra ultima asta di Milano è di circa 150.000 €.

Cresce il mercato online?
Uno degli aspetti più moderni delle aste “online only” è che queste non vengono fisicamente offerte in un paese specifico. Ciò premesso, il team italiano di Christie's contribuisce regolarmente alle aste online anche se non si occupa interamente di una particolare vendita. Più in generale, il fatturato delle nostre vendite online sta crescendo notevolmente a livello globale e, infatti, nella prima parte del 2017 Christie's ha offerto 26 aste online per 13 differenti categorie, inclusi gioielli, orologi, manoscritti, arte giapponese, cinese, indiana, impressionista e contemporanea, etc. Sebbene in controtendenza, penso che un altro elemento interessante relativo all'Italia sia la crescita della partecipazione “live” all'asta tradizionale, alcune con offerte milionarie!

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