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Un po' di cielo in terra, un po' di terra in cielo, Milano…

Un po' di cielo in terra, un po' di terra in cielo, Milano 1973.

Mario Cresci  Chiavari (GE), 1942

Tecnica: fotocollage, silver print,
cm 36 x 26.
Stima: 12.000 €.
Courtesy opera: Studio Mario Cresci.
Archivio: Non esiste.
Catalogo ragionato: Non esiste.
In galleria: Dal 1996 è rappresentato da Elleni Gallery di Bergamo e Photology Gallery di Noto. Ora all'estero anche da Sage a Parigi.

Quotazione: L'aggiudicazione più recente è 2.874 $ per Barabarano Romano 1978-79, gelatin silver print, 30,5 x 40,5 cm, da Casa d'Aste Della Rocca, il 22 giugno 2017 (stima 2.564-3.146 $). I prezzi per i vintage degli anni '70-'80, di cui rimangono poche copie, vanno dai 9.000 ai 15.000 € nei formati 18 x 24, 24 x 30 e 30 x 40 cm. I passaggi in asta sono 33 con 16 aggiudicati, pari al 48%.
Top-price: $ 2.997 per Rotazione 1974, gelatin silver print, 43 x 21 cm, da Aste Boetto, il 12 aprile 2011, da una stima di 2.564-3.146 $.

Commento:
Nato a Chiavari (Ge) nel 1942, dalla fine degli anni ’60 sviluppa un complesso corpo di lavoro che varia dal disegno alla fotografia e all’installazione per investigare sulla natura del linguaggio visivo usando il mezzo fotografico come pretesto opposto al concetto di veridicità del reale. Nel 1969 realizza la prima installazione fotografica alla Galleria Il Diaframma di Milano esponendo un migliaio di cilindri trasparenti contenenti altrettante fotografie anch’esse trasparenti intese come frammenti del consumismo. Nel 1974 alcune sue foto sono acquisite dal MoMA di New York. Dagli anni ’90 a oggi, dopo aver diretto dal 1991 al 2000 l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, riprende il suo lavoro d’autore. Partecipa più volte alla Biennale di Venezia e nel 1993 espone i "Muri di carta, fotografia e paesaggio dopo le avanguardie". (M.A.M.)