ArtEconomy24

Per Sotheby's primo semestre 2017 in crescita: ecco le strategie per i…

arte e finanza

Per Sotheby's primo semestre 2017 in crescita: ecco le strategie per i prossimi due anni

Ceo Tad Smith
Ceo Tad Smith

Sotheby's (NYSE: BID) chiude il secondo trimestre 2017 con ricavi in crescita e un calo dell'utile netto, ma il bilancio del primo semestre è positivo con tutti gli aggregati in aumento. Tuttavia nel giorno della conference call con il mercato il titolo ha perso l'8,27% scendendo a 51,15 dollari dopo un periodo di rialzo che ha portato il titolo della casa d'aste a crescere del 30% da inizio anno e a segnare lo scorso 26 luglio il massimo degli ultimi 12 mesi pari a 57,95 dollari evidenziando una performance del 57%. Non sono escluse prese di beneficio visto il deciso rally.
Il mercato ha premiato la strategia del ceo Tad Smith al timone di Sotheby's da ormai due anni che con diverse mosse a sorpresa ha messo a segno una serie di acquisizioni di elevato profilo (Art Agency Partners, la società di consulenza privata fondata dalla ex manager di Christie's http://www.christies.com/ Amy Cappellazzo e Allan Schwartzman, l'azienda di analisi forense Orion Analytical e gli indici Mei Moses).
A questo punto quali saranno le strategie per i prossimi due anni?

Il ceo e la strategia. Tad Smith nel corso della conference call ha dichiarato di essere molto soddisfatto, non solo per i risultati economici sin qui raggiunti, ma anche per quello che sta accadendo all'interno di Sotheby's che: “permette di rafforzare la nostra posizione per il futuro”.
E per il futuro il ceo ha indicato quattro priorità strategiche fondamentali: tecnologia e innovazione, team e capital allocation. La casa d'aste continuerà ad ampliare i servizi dedicati alla clientela e, in particolare, quelli di art advisory che hanno già registrato un aumento del 20% da quando è stata acquistata Art Agency Partners (AAP) che ha firmato contratti di consulenza con 10 nuovi clienti e altri sono nella pipeline. Nei prossimi anni, sempre secondo quanto dichiarato dal ceo, una più ampia fetta di business interesserà due collectible di lusso, gioielli e vino, per i quali saranno potenziate le private sale e, in particolare, per il vino le vendite on line.
Per quanto riguarda la tecnologia, per il futuro gli strumenti di marketing che la casa d'aste privilegerà saranno digital & social così come le strategie di vendita che, oltre ad essere dedicate alle singole richieste personali, saranno anche digitali. Spariranno i tradizionali cataloghi cartacei (a disposizione solo di coloro che ne faranno richiesta) e tutti i cataloghi saranno digitali.

L'organico. Sul fronte del personale dipendente, le ristrutturazioni e le nuove assunzioni hanno potenziato l'organico con nuovo personale specializzato che spazia da esperti in tecnologie al potenziamento della forza di vendita. Tuttavia dalle parole del ceo è emerso anche che le ristrutturazioni non sono ancora finite e sarà effettuata una nuova revisione della struttura dei costi e saranno interessate: “quelle aree che non stanno crescendo o dove l'automazione, i dati o la standardizzazione dei processi consentiranno risparmi significativi”. Obiettivi da raggiungere entro la fine di quest'anno per migliorare l'efficienza e la produttività.

I risultati. Per i tre mesi conclusosi il 30 giugno 2017, Sotheby's ha registrato un utile netto in calo del 14% a 76,9 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A fronte di un livello più elevato di commissioni della divisione Agency e una minore aliquota fiscale effettiva la casa d'aste ha registrato un livello più elevato di spese indirette. Anche se il reddito netto del secondo trimestre è diminuito del 14%, l'utile per azione è diminuito solo del 6%, da 1,52 a 1,43 dollari, dovuto a un minor numero di azioni ordinarie in circolazione a seguito del programma di riacquisto azioni (buy back) che ha portato il numero delle azioni in circolazione a 52,7 milioni da 65,8 milioni (20%). I ricavi totali del secondo trimestre del 2017 sono aumentati del 5% a 314,9 milioni di dollari, in gran parte per effetto delle maggiori vendite rispetto a quanto rimasto del magazzino di Noortman Master Paintings, un art dealer acquisito nel 2006 e cessata l'attività nel dicembre 2013.
Per i sei mesi l'utile netto ha raggiunto 65,6 milioni dollari (+4%) e il fatturato complessivo è cresciuto del 24% a 502,4 milioni di dollari per l'apporto positivo delle commissioni delle vendite del “magazzino” e di quelle generate dalla divisione Agency che hanno registrato uno sviluppo del 6% a 376 milioni di dollari. Nel semestre il margine delle commissioni d'asta è leggermente migliorato passando dal 16,1% al 16,7% per i riflessi della revisione della struttura del buyer's premium avvenuta nel quarto trimestre 2016.

© Riproduzione riservata