ArtEconomy24

Effetto Brexit per la National Gallery: veduta di Bellotto più cara a…

musei e biennali

Effetto Brexit per la National Gallery: veduta di Bellotto più cara a causa della svalutazione della sterlina

Bernardo Bellotto, The Fortress of Königstein from the North, circa 1756-58, olio su tela, 132,1 x 236,2 cm, © The National Gallery, London
Bernardo Bellotto, The Fortress of Königstein from the North, circa 1756-58, olio su tela, 132,1 x 236,2 cm, © The National Gallery, London

La Brexit continua a costare cara alla National Gallery di Londra. Dopo aver dovuto rinunciare al “Ritratto di giovane con cappello rosso” di Pontormo, non riuscendo ad offrire al banchiere e collezionista americano Tom Hill un corrispettivo adeguato per il riacquisto del dipinto a seguito della svalutazione della sterlina rispetto al dollaro, il museo inglese ha ora ottenuto di trattenere in patria la “Fortezza di Königstein da nord” di Bellotto, ma l'ha dovuta pagare 11.670.000 sterline, 670mila sterline in più rispetto agli 11 milioni di sterline pagati dal collezionista privato, probabilmente americano, alla famiglia del Conte di Derby, proprietaria del dipinto dal 1834. Secondo quanto riporta The Art Newspaper, la cifra aggiuntiva sarebbe una compensazione per la svalutazione della sterline seguita alla Brexit, sebbene il museo abbia dichiarato che di essere soddisfatto del prezzo, trattandosi di un corretto valore di mercato per il dipinto.

La National Gallery ha dichiarato che i fondi necessari sono stati messi insieme grazie a contributi degli American Friends of the National Gallery (6,5 milioni di dollari), del National Gallery Trust (3,5 milioni di sterline), dell'Art Fund (550mila sterline) e a donazioni varie (2.632.560 sterline). In particolare il museo ha citato tra i donatori Mrs Madeline Swallow, Howard e Roberta Ahmanson, la Deborah Loeb Brice Foundation, la Manny and Brigitta Davidson Charitable Foundation, e il Sackler Trust.

La National Gallery ha già una ricca collezione di vedute del Settecento, ma quasi tutte le opere rappresentano siti italiani. La “Fortezza di Königstein dal Nord” di Bellotto è il primo grande paesaggio nord-europeo settecentesco del museo, per cui questa acquisizione crea un ponte tra la pittura nord- e sud-europea all'interno della collezione.

Secondo quanto dichiarato dal museo in un comunicato stampa, se Bellotto è stato un tempo trascurato a favore del suo più famoso zio Canaletto, oggi è riconosciuto come una delle personalità artistiche più importanti del suo secolo. L'acquisizione di questo capolavoro da parte della National Gallery contribuirà, quindi, a consolidare la reputazione di Bellotto tra i visitatori britannici e internazionali, dandogli il posto meritato sulle pareti del museo.

Attualmente l'opera è esposta nella stanza 40 nell'ambito di un allestimento straordinario realizzato in occasione dell'acquisizione; all'inizio del 2018 prenderà la sua postazione definitiva nella stanza 38, accanto a suo zio Canaletto e al successore Francesco Guardi.

© Riproduzione riservata