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Tate: primo esercizio firmato da Maria Balshaw, boom di visitatori per…

MUSEI E BIENNALI

Tate: primo esercizio firmato da Maria Balshaw, boom di visitatori per Tate Modern

Switch House, Londra
Switch House, Londra

La Tate chiude la gestione 2016-17, la prima approvata dal nuovo direttore Maria Balshaw che ha sostituito Nicolas Serota per 24 anni alla guida dell'istituzione britannica e ha lasciato l'incarico nel giugno di quest'anno. La gestione passata è stata anche la prima dopo l'ampliamento della Tate Modern. Il nuovo edificio inaugurato il 16 giugno 2016, Switch House, che nel maggio di quest'anno è stato rinominato Blavatnik Building (in riconoscimento all'importante donazione della Blavatnik Family Foundation) ha permesso di ampliare del 60% l'area destinata all'esposizione con l'installazione di circa 800 opere di oltre 250 artisti provenienti da circa 50 paesi.

Nel corso del primo mese la Tate Modern ha accolto più di 1 milione di persone e numerosi sono stati i visitatori che hanno continuato a farlo durante l'anno portando il numero totale nella gestione 2016-17 a 6,4 milioni visitatori. Complessivamente le quattro sedi dell'istituzione museale hanno registrato un'affluenza pari a 8,44 milioni di visitatori, rispetto a 6,6 milioni della gestione passata.

I numeri. La gestione 2016-17 ha evidenziato un leggero calo delle risorse proprie e a fine marzo 2017 sono state pari a 121,6 milioni rispetto a 123 milioni di sterline di un anno prima. A fronte di una decisa crescita della biglietteria (8,2 milioni di sterline rispetto 5,13 milioni di sterline del 2015-16) e delle attività commerciali in aumento a 33,3 milioni di sterline da 24,4 milioni di sterline che hanno beneficiato dell'espansione della Tate Modern, la gestione ha registrato un minor introito dalle attività di fundraising in seguito al completamento dell'ampliamento.

Nel complesso i proventi sono stati pari a 162 milioni di sterline (156 milioni di sterline nel 2015-16), di cui 40,2 milioni di sterline (32,6 milioni di sterline l'anno prima) quale contributo governativo. A fronte di costi operativi ammontati a 140,5 milioni di sterline (109,2 milioni di sterline nel 2015-16) la gestione operativa si è chiusa con un saldo positivo pari a 23,5 milioni (46,5 milioni di sterline nella gestione precedente).

Sul fronte patrimoniale a fine marzo 2017 il fondo di dotazione dell'istituzione museale ammonta a 1,62 miliardi di sterline.

Le opere entrate in collezione. In aumento il numero delle opere donate al museo (+ 27%) e tra i lavori più importanti va segnalato Frederick Howard, 5th Earl of Carlisle 1769 di Sir Joshua Reynolds and Epidauros II 1961 di Barbara Hepworth acquistati entrambi attraverso lo schema “Acceptance in lieu” dell'Arts Council England, e State Britain 2007 di Mark Wallinger e The Shore 1958 di Luc Tuymans. Il valore complessivo delle opere entrate nella collezione nel corso della gestione è ammontato a 27,4 milioni di cui 20,9 milioni di sterline sono stati donati da persone fisiche in sostituzione del pagamento di imposte.

Sito web e social media. Dopo un importante investimento il 2016-17 ha visto una crescita significativa del traffico sul sito web della Tate e nei social media. Le visite al sito web sono aumentate del 17% anno su anno a 15 milioni di utenti unici. Nei social media, alla fine del 2016-17 la Tate aveva 1,1 milioni di seguaci su Facebook, 3,8 milioni su Twitter, 1,4 milioni su Instagram e 1,6 milioni di video su YouTube con altri 22.000 abbonati. A partire dal lancio di Tate Shots nel 2017, oltre 7 milioni hanno visto i video della Tate riguardanti le esposizioni della collezione, mostre e artisti. Il museo ha siglato una partnership con Facebook che ha finanziato e promosso una serie di film.

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