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Londra, solidi risultati e record per l'arte italiana da Christie's

Mercato dell'arte

Londra, solidi risultati e record per l'arte italiana da Christie's

L'asta serale dedicata all'arte italiana da Christie's http://www.christies.com/ a Londra il 6 ottobre ha riportato il secondo fatturato di sempre per la categoria a 32,2 milioni di sterline con percentuali di venduto per lotto e per valore di tutto rispetto, pari al 81% e 88%, nonostante il numero ridotto di lotti in catalogo. Si partiva da una stima complessiva tra 28,8 e 41,6 milioni di sterline.
Due record: Pistoletto e Angeli
Solo sei dei 31 lotti proposti non hanno trovato un compratore, mentre sono stati realizzati due record per Michelangelo Pistoletto e Franco Angeli.

Lo specchio di Pistoletto ‘Uomo che guarda un negativo' del 1967 è un esemplare particolarmente evocativo del primo periodo dell'Arte Povera, poiché rappresenta Alighiero Boetti che osserva una foto dell'artista.
L'importanza storica del lavoro e questo doppio riferimento ha portato a superare la stima alta a 3,7 milioni una volta aggiunte le commissioni.

In generale i lavori riconducibili all'Arte Povera hanno confermato le stime, mentre hanno portato risultati sopra le aspettative i cinque lotti di Pop Art italiana in catalogo, fra cui spicca il nuovo record per Franco Angeli con il ‘Fiore Partigiano' del 1962, aggiudicato in sala a 206mila £, quasi tre volte la stima alta.
Un altro grande esponente del Pop romano, Mario Schifano, ha ottenuto un ottimo risultato ben oltre le attese per un lavoro del 1960, conteso da almeno sei pretendenti fino a 206mila con le commissioni.
Fontana guida i realizzi

Uno dei due lotti con stime a richiesta, una grandiosa tela con buchi di Fontana dal fondo nero assoluto, illuminata da cristalli di vetro, parte della famosa serie dedicata a Venezia e in questo caso alla moglie Teresita, è stata vanamente inseguita anche dalla famiglia Nahmad per finire però ad un anonimo al telefono per 10 milioni di £, nel mezzo della stima, un risultato record per un lavoro che non fa parte della serie delle “attese', i ben più famosi tagli.
Ben altri tre lavori di Fontana sui 10 proposti hanno realizzi fra i primi dieci, in particolare una ‘Attesa' con ben otto tagli su fondo bianco contesa fino a sfiorare la stima alta di 3 milioni, fermandosi a 2,9 milioni di £ con le commissioni, mentre un altro “Concetto Spaziale” ma coi buchi, di piccole dimensioni ma di un vivacissimo rosso del 1953 ha superato ampiamente la stima alta fermandosi a 700mila £; è passato di mano a 1,15 milioni £ una scultura di Fontana di grandi dimensioni, ‘il guerriero' dopo un solo rilancio contro la riserva.

L'unico Fontana non aggiudicato è stato un ‘Concetto Spaziale' a forma di piramide tronca rovesciata a toni grigi e neri, stimato 1-1,5 milioni di £, mentre il gallerista Marco Voena di Londra si è aggiudicato due altri lavori tridimensionali dell'italo-argentino: una terracotta ‘spazialista' contesa anche dalla galleria Tega di Milano fino a 156mila £, e una “Testa di Medusa' in ceramica dallo stile barocco del 1948 per 370mila £ con le commissioni.
Il catalogo non presentava opere degli altri nomi solitamente associati a Fontana, come Castellani, Bonalumi e Scheggi.
Da Burri a Cattelan
L'altro lotto con stima a richiesta era un “Sacco” di Alberto Burri lavoro del 1953 di un metro di lunghezza, aggiudicato dopo un solo rilancio alla stima bassa a richiesta di 6,5 milioni di £, pari a 7,5 con le commissioni.
Gli altri due lavori di Burri proposti non hanno trovato, invece, compratori, cosi come un bronzo di Marini, un cavaliere di un metro concepito negli anni '50 ma eseguito nel 1976, che partitiva da una stima di 2-3 milioni di £, mentre una tela dello stesso Marini di oltre due metri d'altezza ha superato le attese a 790mila £.
A chiudere l'asta è stata l'opera più recente del catalogo, un'installazione con mini-ascensori di Maurizio Cattelan che è stata scambiata sotto la stima bassa di mezzo milione, a 490mila £ dopo un solo rilancio contro la riserva.
Complessivamente a nostro avviso solo sette lotti sono stati aggiudicati contro la riserva dopo un solo rilancio, di cui tre sotto le rispettive stime basse, mentre dieci le hanno superate.
Mercato selettivo
L'asta di Christie's rende giustizia al settore dell'arte italiana dopo le incertezze del giorno precedente; il mercato rimane solido ma certamente più selettivo e risponde bene solo ad opere difficilmente reperibili altrimenti, soprattutto in un settore, quello dell'arte italiana del dopoguerra, dove operano molte gallerie anche recentemente trasferitesi al di fuori dei confini nazionali, soprattutto a Londra.

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