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Epistolario Verdi-Cammarano comprato dal Mibact per 358.800 £

il carteggio tra il maestro e il suo librettista

Epistolario Verdi-Cammarano comprato dal Mibact per 358.800 £

Sarebbe stato uno schiaffo alle lirica italiana non riuscire a riportare in patria le lettere di Giuseppe Verdi scritte al suo librettista Salvatore Cammarano, 36 missive vergate nell’arco di una vita e finte in una collezione inglese. Un carteggio che sicuramente sarà oggetto di studi e di nuove rilevazione sull’opera del compositore. Dall’annuncio nelle scorse settimana della messa in asta da Sotheby’s Londra il ministero si è subito messo in moto. L’asta sarebbe dovuta essere domani alle 10, i tempi erano stretti e finalmente in serata la conclusione dopo contatti frenetici. Con un comunicato il Ministero dei Beni Culturali fa sapere di aver acquisito al patrimonio culturale del paese l’ eccezionale scambio epistolare tra il compositore Giuseppe Verdi e il suo librettista Salvatore Cammarano, parte di un gruppo di lotti di carte e manoscritti musicali verdiani presenti nel catalogo di Sotheby's. “Abbiamo silenziosamente lavorato per far tornare in Italia questo straordinario patrimonio” ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini. L’epistolario in mano private in una collezione inglese poteva andare disperso e quindi non più essere oggetto di studio di un corpus integrale. Il collezionista ha deciso di ritirarlo dall’asta, caso raro e di accordarsi con lo stato italiano e concludere con trattativa privata, la vendita per 358.800 sterline, entro le stime d’asta.

L'eventuale acquisto da parte di privati avrebbe sottratto al patrimonio di questo Paese una rilevantissima documentazione, di grande importanza per gli studi in quanto materiale assolutamente inedito, relativo ad un arco cronologico (1844-1851), nel quale Verdi si confronta con impresari, interpreti, letteratura, teatri, esprimendo in maniera chiarissima la sua personale concezione di teatro musicale. Il carteggio sarà, quindi, fondamentale fonte per i futuri studi sia sulla genesi di alcuni titoli, quali Alzira, Luisa Miller o La battaglia di Legnano ,di cui si conservano fonti molto esigue, che per la creazione di alcuni soggetti che non videro mai la luce. L'acquisizione è stata possibile grazie all'impegno della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali e alla collaborazione della Direzione Generale Archivi.

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