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La rapida ascesa di Marguerite Humeau, vincitrice del premio Fonderia…

Premi e concorsi

La rapida ascesa di Marguerite Humeau, vincitrice del premio Fonderia Battaglia

Marguerite Humeau, RIDDLES (Final Beats), inaugurazione alla Museum Haus Konstruktiv di Zurigo, foto: Peter Baracchi
Marguerite Humeau, RIDDLES (Final Beats), inaugurazione alla Museum Haus Konstruktiv di Zurigo, foto: Peter Baracchi

Francese, 31 anni, Marguerite Humeau è la vincitrice della seconda edizione del premio per la fusione di sculture in bronzo promosso dalla Fonderia Battaglia di Milano. La vedremo, quindi, a Milano l'anno prossimo ad aprile durante la settimana di Miart con l'opera che avrà realizzato durante la residenza in fonderia.

Il progetto proposto dall'artista, intitolato "Riddles", combina preistoria, biologia occulta e fantascienza creando un ponte tra passato e presente, dal mito della sfinge fino al tema della sicurezza e dell'informazione nella società contemporanea. Fa parte di un ciclo espositivo in divenire che ha già toccato tappe di tutto rispetto e in cui si inserisce ora la mostra di Milano. È stato, infatti, presentato a maggio di quest'anno a New York nell'ambito della prima personale dedicata all'artista dalla galleria Clearing (New York-Bruxelles), che la rappresenta dal 2016. A giugno, poi, è arrivato allo Schinkel Pavillon di Berlino, mentre attualmente è esposto in due collettive, “Mutations” sulla High Line di New York e “Voyage d’Hiver” nei giardini della Reggia di Versailles, e in una personale alla Haus Konstruktiv di Zurigo, dove l'artista ha vinto lo Zurich Art Prize.

Una carriera, quindi, quella dell'artista, che in pochi anni si è sviluppata a ritmo molto sostenuto, come si vede da questi passaggi. Già con la sua tesi di laurea, Marguerite Humeau si è guadagnata l'attenzione del MoMA, che le ha acquistato un'opera in cui l'artista ripropone i suoni di animali estinti milioni di anni fa. Eppure la sua prima personale in una galleria commerciale risale solo a due anni fa, da Alexander Duve di Berlino, che l'ha scoperta nel project space berlinese "Import Projects" ed è diventato il suo primo gallerista. Purtroppo per lui, i frutti di allora si vedono ora che l'artista ha cambiato galleria: la mostra di Berlino, "Echoes", che è stata anche l'occasione in cui Clearing ha scoperto l'artista, verrà ora riproposta alla Tate Britain (a partire dal 17 novembre).

«Humeau sta diventando un’artista rinomata a livello internazionale» ha dichiarato Marzia Cerio dalla sede di Clearing a Bruxelles, dove l'artista avrà un'altra personale nel 2018. «Ha già avuto numerose mostre istituzionali in Europa ed è rappresentata in varie collezioni, pubbliche e private, in Europa e negli Stati Uniti». Sui prezzi mantengono il riserbo sia Alexander Duve, che Clearing, ma, secondo quanto riporta la rivista americana ARTnews, l'anno scorso a Frieze Clearing ha venduto tutte le sculture che presentava nel suo stand a 50.000 dollari l'una. Erano le stesse che erano state mostrate al Palais de Tokyodi Parigi l'estate precedente, e sono finite in una fondazione mediorientale e in due fondazioni di Londra, dove ora l'artista vive. Sempre secondo la stessa fonte, anche la Tate Modern ha acquistato una scultura dalla mostra al Palais de Tokyo. Visto il percorso fatto da allora si può supporre che i prezzi siano già saliti.

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