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Tefaf a New York fa il pieno di musei: successo per gli antichi maestri

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Tefaf a New York fa il pieno di musei: successo per gli antichi maestri

Il 1 novembre terminata la seconda edizione del TEFAF New York presso la storica Park Avenue Armory dopo sei giorni di vendite e visite da parte del collezionismo internazionale e delle istituzioni museali. Hanno preso parte 95 tra i migliori galleristi mondiali di arte e antiquariato, tra cui una dozzina di nuovi partecipanti, con opere che hanno spaziato dall'archeologia a opere degli inizi del XX secolo. Un'indicazione precisa stata rilasciata da Jorge Coll, ceo di Colnaghi di Londra: quest'anno pare che la fiera abbia raccolto ci che lo scorso anno aveva seminato. A New York si sentiva il bisogno di una fiera di alta classe dedicata all'antiquariato e all'archeologia. Le opere di Old Masters che abbiamo portato sono state apprezzate da un pubblico molto attento. Abbiamo ricevuto una riserva di acquisto nelle prime ore della fiera, un magnifico esempio di pittura barocca del maestro spagnolo Andrs de Leito, attivo a Segovia e Madrid tra il 1656 e il 1663. La tela, “Vanitas”, dal prezzo richiesto di oltre 1 milione di dollari, ha subito attirato l'interesse di un museo: mai esposta al pubblico prima, costituiva una splendida aggiunta al piccolo ma straordinario corpo di opere di tale tipo prodotte dall'enigmatico artista, ritenute tra le pi belle della Madrid del XVII secolo. Fino a poco tempo fa, solo quattro opere di de Leito erano conosciute.

Massiccia la presenza dei musei. La rappresentanza dei musei un altro significativo aspetto di questa fiera ed lo stesso Jorge Coll a osservarlo: gi nel 2016 il livello dei rappresentanti e curatori museali che hanno visitato la fiera aveva raggiunto quote importanti, provenienti da ogni parte degli Stati Uniti, molti dei quali non necessariamente vengono a Maastricht e trovano pi facile spostarsi a New York. Questo trend continuato quest'anno. Non solo, ma la prima edizione a New York ha convinto molti collezionisti americani a spostarsi dall'altra parte dell'oceano e visitare quest'anno per la prima volta TEFAF Maastricht. Tra i musei rappresentati ad Armory, il Bavarian National Museum di Monaco, il Dallas Museum of Art, il j.Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museum of Fine Arts, Boston, il Newark Museum, il Portland Art Museum, lo Speed Museum di Louisville nel Kentucky, il Saint Louis Art Museum e il Toledo Museum of Art a Toledo nell'Ohio. Tra le celebrit presenti alla preview del 27 ottobre l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg.

Predominano al 2 TEFAF NY le vendite di opere di artisti italiani. Una delle vendite pi importanti portate a termine durante la fiera riguarda la galleria Carlo OrsiTrinity Fine Art rispettivamente di Milano e Londra che ha venduto una copia in gesso di Antonio Canova dell'opera “Rezzonico Genio” del 1793, ritenuta l'unica opera del genere sul mercato con un prezzo offerto di 4 milioni di dollari. Venduta pure una rara terracotta di Giuliano Finelli (scultore di epoca barocca - XVII secolo, uno dei grandi collaboratori del Bernini), modello per un leone di marmo facente parte di un altare di Borromini per la nobile famiglia Filomarino di Napoli (prezzo richiesto 700mila dollari). L'organizzazione di Tefaf – il parere di Carlo Orsi – ha teso a consolidare la reputazione della fiera nella citt di New York, mentre ci si augura che nelle prossime edizioni gli sforzi si concentrino nella direzione di rendere questo appuntamento la fiera di riferimento per gli Stati Uniti.

Le sculture di maestri antichi e moderni hanno goduto una grande attenzione in questa edizione. Bernard Goldberg Fine Arts (USA) ha venduto il bronzo “Testa di donna” dello scultore polacco-americano Elie Nadelman progettato nel 1910-11 e realizzato prima del 1915 a un prezzo intorno ai 200mila dollari. Per la galleria Tomasso Brothers di Londra questa edizione servita per entrare in contatto con numerosi nuovi collezionisti americani. Forte interesse per i bronzi europei, in particolare per una coppia di medaglioni ovali raffiguranti l'uno “Nettuno” e l'altro “Venere e Cupido” dello scultore Lodovico Pogliaghi (1857-1950) (prezzo richiesto 175mila dollari) venduti a un collezionista americano. Come pure un bronzo “Ercole Farnese” di Pietro Cipriani (1680-1745) venduto per 200mila dollari.

La galleria Charles Ede di Londra, specializzata in reperti archeologici, ne ha venduti diversi, tra cui l'opera in steatite “Statua di Naoforo”, Egitto, Nuovo Regno, XVIII Dinastia (1400 a.C. Circa), acquistata nelle prime ore della fiera da un giovane collezionista per un prezzo di 350mila dollari; l'opera romana in bronzo “Statuetta di Mercurio”, proveniente quasi certamente dalla Gallia, I secolo d.C., venduta sempre durante il primo giorno a un prezzo di 120mila dollari. Le vendite sono proseguite fino al weekend e hanno incluso un rilievo calcareo egizio acquistato da una giovane coppia per 125mila dollari, e l'eccezionale bronzo greco “Protome di Grifone”, periodo arcaico, 625-600 b.C., venduto per 225mila dollari.

Nel settore pittorico, gli antichi ritratti continuano ad essere tra i cavalli di battaglia delle pi importanti fiere. La galleria francese Haboldt & Co. di Parigi ha venduto una “Figura femminile Idealizzata, Busto”, probabilmente un'Allegoria di Bellezza del pittore rinascimentale Michele Tosini, noto come Michele di Ridolfo del Ghirlandaio del XVI secolo. L'opera potrebbe essere appartenuta a una serie di eroine, regine dell'antichit e figure divine eseguita dall'artista negli anni Sessanta del 1500. I tratti della giovane donna sono quasi identici a quelli della “Maddalena” ospitata nella collezione del Museum of Fine Arts di Houston. La Rob Smeets Gallery di Ginevra ha venduto “Ritratto di Giovane Donna” di Lavinia Fontana (1552-1614), una delle pittrici pi importanti del Rinascimento italiano, acquistato da un collezionista privato americano. La galleria Robert Simon Fine Art di New York, specializzata in dipinti degli Antichi Maestri e sculture, ha venduto – tra le altre opere- un dipinto su rame “Scena di Battaglia (Alessandro Magno nella Grande Battaglia contro i persiani)” di Antonio Tempesta (1555-1630) proveniente da una collezione privata di Boston. Questa opera, i cui vividi colori sono enfatizzati dal supporto in rame, un esempio eccezionale delle scene di battaglia dipinte da Tempesta su piccola scala - per cui l'artista diventato molto famoso e che appartenevano prevalentemente a importanti patroni romani - oggi esposte nelle collezioni del Museo Borgogna di Vercelli, e del Muse Fesch di Ajaccio. La galleria Jack Kilgore & Co. di New York ha venduto diverse opere rare e di qualit inizio XX secolo tra cui “Torse de blonde” del 1919 del pittore neoimpressionista belga Theo van Rysselberghe (prezzo richiesto 185mila dollari). Del pittore italo-tedesco Renato Tomassi stata venduta una delle sue opere pi iconiche del 1918, “Portrait at the Front”, che richiama la ritrattistica di Egon Schiele (prezzo richiesto 120mila dollari). Tomassi si consider un artista autodidatta e mai fece parte di alcuna specifica scuola o gruppo di avanguardia. Durante la seconda guerra mondiale alcuni dei suoi migliori dipinti vennero nascosti nelle volte della Nationalbibliotheke (Biblioteca di Stato) di Berlino, ma prima della fine della guerra la biblioteca venne bombardata e molte delle opere di Tomassi furono distrutte. Venduto pure il dipinto “Young Girl in Black” di Clmence Roth (prezzo richiesto 95mila dollari). Roth era una delle numerose giovani artiste di Parigi che ebbero successo negli ultimi venti anni del XIX secolo, aderendo all'Exposition des 33, organizzata dalla celebre galleria parigina di Georges Petit (uno dei pi grandi sostenitori dell'impressionismo) nel 1887) ospitando artisti sia ritrattisti sia collegati col movimento simbolista.

Nel settore delle arti decorative, la galleria tedesca Kunstkammer Georg Laue di Monaco ha venduto a un collezionista privato europeo un eccezionale “Gabinetto delle Meraviglie”, del 1620 circa, fatto di legno di pero ebanizzato e rame dorato a fuoco. Il prezzo era di 100.000 dollari. Quando le porte a pannello si aprono, il loro interno e il fronte del cassetto recano una decorazione composta di dipinti in miniatura di Hans Panzer raffiguranti le personificazioni di “Speranza, Buona Sorte e Cattiva Sorte”, insieme a scene della mitologia greca e latina e della Bibbia - tutte sul tema della fortuna, e delle sfortuna in amore. Sempre molto richiesti gli antichi argenti di cui specializzata la galleria londinese Koopman Rare Art. Una coppia di sontuose coppe a dessert centro tavola realizzate a Londra in stile marino fra il 1838 e il 1848, col marchio di Paul Storr e John Samuel Hunt e incise col cimiero di, 1 barone di Tollemache, per il Castello di Peckforton nel Cheshire stata venduta con un prezzo richiesto di 245mila sterline.

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