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I dieci candidati alla direzione del Colosseo

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I dieci candidati alla direzione del Colosseo

(Marka)
(Marka)

Manca meno di un mese alla nomina del nuovo direttore del Parco archeologico del Colosseo, prevista per il 30 novembre da parte del ministro Dario Franceschini che sceglierà tra una terna di nomi selezionati da una commissione presieduta da Paolo Baratta. La rosa dei dieci candidati che affronteranno il colloquio il 18 novembre in via del Collegio romano, è stata pubblicata sul sito del Mibact.
Dopo la sentenza del 24 luglio scorso con cui il Consiglio di Stato ha dato il via libera al Parco archeologico del Colosseo, ribaltando la pronuncia del Tar Lazio del 7 giugno scorso, il ministro dei Beni culturali ha promesso che il progetto per “l'area archeologica più importante del mondo” procederà senza intoppi. Oggi la direzione è affidata pro tempore a Federica Galloni e si è anche insediato il cda composto da Irina Georgieva Bokova, direttore generale Unseco, dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo, dal professore e archeologo Daniele Manacorda e dall’uscente segretario generale del Mibact Antonia Pasqua Recchia.

Il nuovo direttore del Circuito Archeologico “Colosseo, Foro Romano e Palatino”, che nel 2016 ha registrato 6.408.779 visitatori e incassi lordi per 44.430.669 euro, dovrà portare avanti il progetto di ricostruzione dell'arena, “per riportare il Colosseo a com'è stato fino all'Ottocento”? Come qualche mese fa ha dichiarato Franceschini. Il piano di finanziamento da 18 milioni di euro dovrebbe consentire di vedere l'Anfiteatro Flavio dall'interno e di renderlo sede di “eventi di altissima qualità”, secondo i desiderata del ministro.

All'application del Bando del 27 febbraio scorso (Decreto Direttoriale 27 Febbraio 2017 n. 149) sono giunte 82 domande, di cui solo otto straniere. Al colloquio dopo la selezione per titoli erano previsti massimo 10 candidati, ne sono giunti nove italiani e uno straniero. Dopo la nomina il nuovo direttore potrebbe prendere servizio già il 1° gennaio 2018.
Ma vediamo chi sono i papabili direttori? Di straniero c'è il catalano Pere Izquierdo Tugas, classe 1963, già direttore delMuseo archeologico della Catalogna di Barcellona. Dei nove italiani, ben sette sono dirigenti del Mibact: Rossella Rea, classe 1954, funzionario Mibact dal 1979 e dal 1985 negli uffici del Colosseo; Mariarosaria Barbera, nel Mibact dal 1978, oggi direttrice del Parco archeologico di Ostia Antica; Edith Gabrielli, classe 1970, direttrice del Polo museale del Lazio; Alfonsina Russo Tagliente, soprintendente dell'Etruria meridionale e dell'Area metropolitana di Roma e provincia di Viterbo; Mirella Serlorenzi, archeologa della Soprintendenza di Roma; Francesco Prosperetti, dal 2015 Soprintendente unico di Roma, e Antonella Ranaldi, ora alla Soprintendenza unica di Milano.
Infine, gli altri due candidati sono l'archeologo Giandomenico Spinola, classe 1959, dal 2009 aiMusei Vaticani, e Maddalena Pizzo, collaboratrice delle Soprintendenze, esperta nel patrimonio della Magna Grecia, già nella terna di finalisti per la guida dell'area archeologica di Paestum.
L'incarico sarà attribuito per la durata di 4 anni e avrà una retribuzione annua lorda pari a 145.000 euro, più eventuale retribuzione di risultato fino a un massimo di 35.000 euro.

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