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Serata di record per l’arte moderna da Christie’s New York

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Serata di record per l’arte moderna da Christie’s New York

Vincent van Gogh, Laboureur dan un Champ
Vincent van Gogh, Laboureur dan un Champ

La settimana più importante dell'anno per il mercato dell'arte, quella delle aste di New York di arte moderna e contemporanea, è iniziata sotto i migliori auspici da Christie's la sera del 13 novembre, grazie ad un catalogo ricco di ben 68 lotti rappresentativi di 37 artisti, con una stima tra 360-476 milioni di dollari (di cui solo 8 rimasti invenduti, 88% di venduto per lotto ma ben 96% per valore) che hanno portato il secondo realizzo di sempre per un catalogo della categoria Impressionista e Moderna: 480 milioni di dollari, superando persino la stima alta (una volta aggiunte le commissioni, assenti nelle stime). Il 23,3% dei lavori hanno superato le stime alte, il 60% sono stati scambiati entro le stime e il resto sotto.
I primi dieci lotti per realizzo superano tutti la soglia dei dieci milioni di dollari, evenienza assai rara e contribuiscono per circa 320 milioni del totale, di cui 151 concentrati fra i primi due lotti: un caratteristico lavoro di Van Gogh del periodo-chiave 1889 “Laboureur dans un champ”, partito da una stima a richiesta di 50 milioni, ha sfiorato di poco il record nominale per l'artista che resiste dal lontano maggio 1990 con il “Portrait du Dr. Gachet”, fermandosi un solo milione sotto ad esso a 81,3 milioni di dollari – è stata Rebecca Wei, presidente Christie’s Asia ha battere l'offerta vincente per conto di un cliente, probabilmente asiatico –; ed una composizione cubista di Fernand Leger del 1913, “Contraste de formes” conteso fino a superare 70 milioni di dollari, ben oltre la stima a richiesta di 50 milioni.

Il ruolo della collezione Bass
Il dipinto di Van Gogh, raffigurante un paesaggio agricolo dalla palette blu e violacea tipica del periodo più drammatico dell'artista olandese, faceva parte di un gruppo di lotti provenienti dalla collezione dei coniugi Nancy Lee Bass e Perry R. Bass, un totale di 13 lavori di grandi nomi impressionisti e post-impressionisti di cui 11 venduti per un ricavo di 143,5 milioni di $. Altri due lotti della collezione hanno ottenuto più di dieci milioni: “Peinture”, grande tela di Mirò a fondo blu del 1933, aggiudicata entro le stime a 23,4 milioni di $, e un paesaggio visto dalla finestra di Matisse del 1921, “Les Regates de Nice” che è passata di mano a 16,6 milioni di $ (stima 12-18 milioni).

Nonostante la provenance d'eccezione, sono rimasti invenduti due lavori della collezione, fra cui spicca un grande ritratto femminile di Kees Van Dongen “Portrait de Madame Mapel” stimato 7-10 milioni e un paesaggio di Pissarro del 1899 (stima 1,5-2 milioni di $).

Fioccano i record, in particolare Surrealisti
La forza del mercato è ancora più evidente se si considerano i ben sei record realizzati in asta per altrettanti artisti, ad iniziare proprio dal lavoro cubista di Leger che supera di trenta milioni il record precedente.

Altri due lavori fra i primi dieci realizzi rappresentano il nuovo record per altrettanti artisti; “L'empire des lumieres”, prima delle 17 versioni dipinte da Magritte sul tema, presente in tele simili nei maggiori musei mondiali, ha superato agilmente la stima di 14-18 milioni per fermarsi a 20,6 milioni di dollari, nuovo record per un dipinto surrealista. Un grande ritratto femminile di Edouard Vuillard si è fermato a 17,750 milioni, da una stima di 7-10 milioni.

Spiccano anche i record personali per Emil Nolde con una tela di colori fauvisti che ha doppiato la stima bassa fermandosi a 5,3 milioni, mentre si registrano valori record oltre il milione anche per artisti scarsamente rappresentati in asta, come i surrealisti Suzanna Duchamp con un assemblage aggiudicato a 1,8 milioni, sorella di Marcel Duchamp e moglie di Jean Crotti, anch'esso premiato con un nuovo record a 1 milione di dollari.

Picasso sempre popolare
Importante per l'economia dell'asta anche il ruolo giocato dai sei lavori di Picasso proposti, tutti venduti per un realizzo complessivo di 77,7 milioni, di cui quasi la metà per un ritratto di Jaqueline Roque del 1954 a tutta figura, che ha superato la stima fermandosi a 36,875 milioni – dopo una guerra di rilanci tra collezionisti con sede in Giappone, Taiwan, Indonesia e Dubai, hanno riferito da Christie's –, mentre altri due dipinti hanno raggiunto le otto cifre, fra cui una figura femminile drammaticamente associata al capolavoro del 1937, “Guernica”, ferma alla stima bassa per 16,1 milioni con le commissioni, e un piccolo ritratto familiare di Marie-Therese del 1932 aggiudicato a 11,5 milioni.

Pittura impressionista: Monet
A completare il quadro, ha venduto bene anche la pittura impressionista del XIX secolo, con una tela di Monet del 1897 raffigurante la “Senna” aggiudicata a 23,375 milioni (stima 15-25 milioni), così come una scogliera dello stesso anno è passata di mano a 7 milioni e una più tarda veduta di “Venezia” del 1908 si è fermata a 8,2 milioni, tutti entro le stime, per un totale di 38,5 milioni di dollari di realizzo, mentre un suo tramonto del 1880 non ha trovato compratori da una stima di 5-7 milioni di $. Le aste continuano con il catalogo d'arte Impressionista e Moderna di Sotheby's la sera del 14 novembre, cui faranno seguito gli incanti del periodo del dopoguerra e contemporaneo.

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