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Aste nazionali, focus sui maestri italiani e arredi d'autore

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Mercato dell'arte

Aste nazionali, focus sui maestri italiani e arredi d'autore

Cambi 28 novembre di Franco Angeli Senza Titolo del 1968, cm.143x203, stima 50-60mila euro
Cambi 28 novembre di Franco Angeli Senza Titolo del 1968, cm.143x203, stima 50-60mila euro

Il settore delle aste nazionali di arte moderna e contemporanea e del design entra nel vivo della stagione autunnale con maggiori richieste da parte del collezionismo internazionale, con un particolare focus su Mario Schifano. Cresce anche l'attenzione per gli arredi d'autore da parte del mercato italiano e per le opere di qualit di maestri italiani che non hanno ancora raggiunto sul mercato le valutazioni meritate. Pochi gli acquisti da parte delle fondazioni, i musei invece non acquistano.

Le prime vendite autunnali. Gi a settembre (dal 9 al 24) vi era stato il consueto appuntamento con un incanto di arte moderna e contemporanea di 2.084.350 euro da Meeting Art di Vercelli con l'85,36% di lotti venduti. Come ha spiegato Luca Mangione della casa: “riguardo ai collezionisti gli italiani si attestano pi o meno sempre intorno al 70% e il restante 30% della domanda estera, anche se negli ultimi tempi la partecipazione e l'interesse del pubblico straniero sono considerevolmente aumentati”. Tra i top lot, un acrilico su tela 178 x 300 cm di Giorgio Griffa, Segni orizzontali del 1976, con base 20mila euro ne ha realizzati 34.440, mentre un retro d'affiche 43 x 43 cm di Mimmo Rotella del 1956, Materia perfetta, con base 20mila euro stato aggiudicato per 36.900 euro.

Il 10 ottobre Capitolium Art di Brescia ha organizzato una vendita solo online di arte moderna e contemporanea con un fatturato di 177.103 euro col 73% di lotti venduti ove i committenti hanno proposto belle opere a prezzi contenuti che – per maggiore esigenza di liquidit – possono apparire in leggera flessione, come si espresso Gherardo Rusconi (una Natura morta di Tano Festa del 1986, acrilico su tela 129 x 140 cm, stimata 4-5mila euro ne realizza 5.124).

Boetto di Genova ha organizzato due aste, la prima, il 24 ottobre, di arte moderna e contemporanea e la seconda, il 25 e 26 ottobre, di Design e Arti Decorative. La prima ha totalizzato 1,6 milioni di euro con un 60% di lotti venduti. Il comparto “Italia” ha registrato un'ottima percentuale di venduto e risultati importanti per alcuni artisti come Maurizio Nannucci (un suo acrilico intelato su tavola e neon del 1970, White, 150,5 x 150 x 11 cm stimato 35-45mila euro ne ha realizzati 46.740), Emilio Isgr (la sua tecnica mista intelata su tavola, Sognare e creare / Creare e sognare “del ciclo La veglia di Bach”, dittico 65 x 120 cm cad., stimata 30-40mila euro ne ha realizzati 39.360) e Gianfranco Pardi (il suo acrilico metallo e pannello di legno 100 x 80 cm, Giardino pensile del 1968, stato scambiato per 19.680 euro contro una stima di 7-10mila). Nel settore “Internazionale” buone performance per lo statunitense Tom Wesselmann (il suo olio su tela 61 x 65 cm Nude painting print del 1980, esemplare 25/50 stimato 30-40mila euro stato aggiudicato per 43mila). “I nostri collezionisti sono principalmente del nord Italia, i musei non acquistano, mentre a volte viene mostrato interesse dalle fondazioni” ha dichiarato Marco Canepa, responsabile dipartimento i arte moderna e contemporanea di Aste Boetto. “Il trend ad ogni modo ci sembra positivo – prosegue -: le scelte sono sempre pi selezionate con attenzione particolare a quegli artisti storicizzati che sul mercato non hanno ancora raggiunto le valutazioni meritate. C', infine, da sottolineare che molti collezionisti e galleristi stranieri sono interessati alle opere storiche di Mario Schifano”. La seconda vendita, dedicata al Design, ha fatturato 1,2 milioni di euro col 70% di lotti venduti: “Ci possiamo ritenere soddisfatti del risultato - ha commentato il direttore del dipartimento Sergio Montefusco - essendo stato il migliore da quando abbiamo iniziato a trattare questo settore (aprile 2016). Abbiamo osservato un grande interesse anche internazionale con la partecipazione di numerosi nuovi compratori. La maggiore soddisfazione si avuta per gli Arredi d'Autore che da soli hanno totalizzato 605.800 euro e il 76,3% di lotti venduti”. Tra i maggiori rialzi, due poltrone “811” di Gio Ponti del 1957 per Cassina, in legno di noce e materassino rivestito in cotone su nastri elastici, da una base di 10mila euro ne ha realizzati 40.590, mentre una lampada da terra di Gino Sarfatti “1052” per Artluce del 1951, in ghisa verniciata, ottone lucido e verniciato, alluminio laccato, alta 210 cm, da una base di 4mila euro ne ha realizzati 36.900.

Riflettori su Cambi, Farsetti e Il Ponte. Il prossimo 28 novembre da Cambi, nella prestigiosa sede milanese di Palazzo Serbelloni andr in vendita un'ampia selezione di opere di Arte Moderna e Contemporanea, con lavori che spazieranno dagli anni '30 ai pi contemporanei anni 2000, dalla scultura alla fotografia. Cuore della vendita sar costituito da un centinaio di lotti provenienti da un'importante collezione romana, con un'accurata selezione di opere fra cui una di Gerardo Dottori (Partita di Calcio 1928 stima 40-60mila euro) e quelle della Scuola di Piazza del Popolo: un Franco Angeli (Senza Titolo del 1968, cm.143 x 203, stima 50-60mila euro) e uno smalto su tela di Tano Festa (Da Michelangelo - Il Peccato originale, 1969, cm170 x 375, stima 100-150mila euro), oltre al Futurismo rivisitato di Mario Schifano (1970-74 cm 99 x 119 stima 30-50mila euro). Da altre collezioni provengono, invece, un lavoro museale di 200 x 300 cm di Emilio Scanavino (Il Gomitolo del 1961 stima 80-120mila euro), esposto in importanti mostre come quella di Parigi alla Galerie Internationale d'Art Contemporain nel 1962 e a Palazzo Reale a Milano nel 1964 e un raro olio di Gino Severini, intitolato Le Pot jaune-vert et le Violon, datato 1948 ed esposto a New York nel 1953 (stimato 120.000-150.000 euro). Presenti pure opere dei gruppi pi influenti dell'arte italiana: il gruppo N con lavori storici di Alberto Biasi, Toni Costa, Edoardo Landi e Manfredo Massironi, il gruppo MID e il gruppo T (Gabriele Devecchi, Davide Boriani e Grazia Varisco).

Da Farsettiarte anche nella prossima vendita del 1 e 2 dicembre a Prato, presenza costante di opere di Giorgio de Chirico. Innanzitutto una tela del 1919, Il dolce siciliano, 29 x 46 cm, di notevole impatto visivo per le sue geometrie surreali e le particolari scelte cromatiche che trasformano un oggetto comune in una realt completamente diversa. Appartenuto tra gli altri a Mario Broglio e alla Galleria del Milione, ha una stima di 500-700mila euro. Del maestro proposta anche una tela del 1926-27, Gli Argonauti, 59,3 x 77,4 cm, stima 450-600mila euro e La moglie del filosofo del 1925, 74 x 59,4 cm, stima 450-650mila euro. Anche Giorgio Morandi ricorrente nelle aste Farsetti: una sua piccola iconica Natura Morta del 1955, 23,8 x 36,8 cm, ha una stima di 360-500mila euro.

Infine Il Ponte Casa d'aste di Milano batter il 5 dicembre una selezione diversificata di opere di artisti italiani come Lucio Fontana, Fausto Melotti, Afro, Tancredi, Maurizio Cattelan, Vincenzo Agnetti, Mario Merz, Mimmo Rotella e Mario Schifano e tra gli internazionali Roman Opalka, Franois Morellet, Joan Mir, Christo. Nel settore del Novecento Italiano si evidenzia Paesaggio marino – La tenda sul mare, un olio del 1940 di Carlo Carr, stimato 25-35mila euro. Nel settore dell'Informale un capolavoro assoluto di Afro del 1951, la grande tela Racconti di Guascogna, con stima 50-70mila euro. Un nucleo a parte costituito dagli artisti del Gruppo Forma 1, sostenitori della “forma come mezzo e fine” per giungere a forme astratte oggettive: Carla Accardi rappresentata da tre opere, tra cui Capriccio spagnolo 6, bellissimo acrilico su tela di cm 130 x 87 del 1982, valutata 20-30mila euro. Ế presente una raccolta di opere di Arte Povera, tra cui un lavoro importante di Piero Gilardi, Sassaia di fiume 6 del 1968, composizione storica di cm 100 x 100 x 20, gommapiuma in teca di plexiglas, stimata 10-15mila euro. Non manca in catalogo Lucio Fontana con una preziosa lamiera graffita trapezoidale, Concetto spaziale, eseguita nei primi anni '60, stimata 120-160mila euro.

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