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Il Natale fa brillare in asta gioielli e orologi

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Il Natale fa brillare in asta gioielli e orologi

Minerva -  parure in oro bianco e diamanti composta da collana e coppia di orecchini con motivi a foglie, diamanti taglio brillante per 50 carati circa, stimata 22mila euro e venduta a 27.500
Minerva - parure in oro bianco e diamanti composta da collana e coppia di orecchini con motivi a foglie, diamanti taglio brillante per 50 carati circa, stimata 22mila euro e venduta a 27.500

Mercato sempre effervescente, anche grazie alle domanda internazionale e alla vicinanza delle feste natalizie, quello delle aste di gioielli, orologi e argenti che si sono tenute in Italia a novembre e all'inizio di dicembre. Tra i gioielli, si confermano le firme internazionali, i diamanti di oltre 5 carati e gli smeraldi di grande caratura. Tra gli orologi da polso, continua il successo dei Rolex e dei Patek Philippe, mentre rimane vivo l'interesse, anche dall'estero, dell'argenteria italiana anni '60-'80 di grandi dimensioni. Tra le creazioni orafe vendute in Italia a novembre, spicca per valore un Colleir con 70 carati in diamanti firmato Chopard venduto da Faraone Casa d'aste per oltre 680mila euro. Record da Pandolfini per un Rolex Daytona Paul Newman aggiudicato per 478.800 euro.

Il Gruppo Finarte ha organizzato due aste nel settore. La prima di gioielli, orologi e argenti, il 9 novembre, da Minerva Auctions di Roma con un fatturato di 815mila euro e il 70% di lotti venduti. L'interesse dei compratori è gravitato soprattutto attorno alle grandi firme, ai diamanti e alle pietre prive di trattamento. Gli esperti rilevano “un gradito ritorno dei privati, che ricominciano a comprare i gioielli nell'ottica di una dimostrazione del proprio potere d'acquisto”. Tra i top lot una parure in oro bianco e diamanti composta da collana e coppia di orecchini con motivi a foglie, diamanti taglio brillante per 50 carati circa, stimata 22mila euro e venduta a 27.500.

Il 5 dicembre si è tenuta la seconda asta del Gruppo, da Finartedi Milano (la prima della casa milanese nel settore dei gioielli, orologi e argenti), con un fatturato di 700mila euro e il 60% di lotti venduti. Tra i top lot spiccano i diamanti, come un anello con diamante da 6,08 carati aggiudicato a 40mila euro e un diamante da 13,70 carati aggiudicato a 105mila euro. Tra gli argenti, una coppia di candelabri a otto luci aggiudicata a 5mila euro, tra gli orologi da polso un Rolex President Day-Date aggiudicato a 15mila. Ottima la performance delle pendole vendute per il 90%. Da segnalare un anello Buccellati in zaffiro e diamanti aggiudicato a 4.750 euro (cinque volte la stima).

Orologi moderni e d'epoca. Da Meeting Art di Vercelli l’asta in quattro tornate dell'11-12-18 e 19 novembre ha fatturato di 1.410.933 euro e il 71,43% di lotti venduti. Top lot due Rolex, un Cosmograph Daytona ref. 6239 “Underline” del 1964 in acciaio, contatore a 30 minuti e 12 ore, bracciale Oyster in acciaio, base 40mila euro venduto a 59.040, e un Oyster Cronograph anti-magnetique ref.6234 del 1950 in oro giallo, contatore a 30 minuti e 12 ore, venduto a 54.120 euro contro una base di 40mila. Tra i Patek Philippe, un Nautilus “Jumbo” ref. 3700/011 del 1980-82 in acciaio e oro giallo, con bracciale in acciaio e oro giallo, venduto a 30.750 euro contro una base di 18mila.

Bulgari sugli scudi. Due le aste nel settore da parte deIl Ponte Casa d'aste di Milano, una il 15 novembre di orologi (fatturato 189.987,5 euro, 81,21% di lotti venduti, 124% del venduto sul valore, top lot un orologio da polso da donna Bulgari in oro con bracciale tubogas Anni '90 valutato 2.800-3mila euro e aggiudicato a 9.375) e la seconda il 16 e 17 novembre di gioielli (con un importante fatturato di 1.786.362,5 euro, 84,38% di lotti venduti e il 108% del venduto sul valore). L'asta di gioielli è stata caratterizzata da un pubblico di concorrenti nazionali ed internazionali. Top lot dell'asta un anello firmato “Bulgari” in oro giallo con un diamante rettangolare di 5,25 carati venduto a 102.500 euro contro una stima si 42-48mila. Nonostante la flessione del mercato, in asta erano presenti ben 30 diamanti di diverse carature e forme che hanno tutti superato il prezzo di stima. Seguono a ruota gli intramontabili smeraldi: gli orecchini pendenti in platino con smeraldi a goccia firmati Piranesi New York, che hanno raggiunto 18.750 euro, mentre un pendente esagonale in oro bianco con grande smeraldo cabochon di 80 carati circa e diamanti firmato David Webb è arrivato a 16.350 euro.Cambi Casa d'aste di Genova ha organizzato a Milano due aste, una “Fine Jewels” il 21 novembre, e una di orologi da polso e da tasca il 22. I gioielli hanno fatturato 1.270.000 euro col 53% di lotti venduti e il 67% del venduto sul valore “con una selezione di pezzi ricercati che escano dalla solita routine. Non ci sono state aggiudicazioni particolarmente vistose, soprattutto per quel che riguarda i diamanti, ma questo è da attribuirsi alla situazione economica generale che si riflette istantaneamente sul mercato del gioiello”. Top lot dell'asta, un anello Bulgari con diamante taglio brillante di 4,74 carati e di diamanti di contorno su montatura in oro bianco venduto a 52.500 contro una stima di 35-35mila, mentre una spilla douette con diamanti taglio rotondo a brillante, baguette e fantasia, su una montatura in platino, di Traubert & Hoeffer Mauboussin N.Y. è stata aggiudicata a 30mila euro contro una stima di 15-20mila. Gli orologi da polso e da tasca fatturano 707mila euro col 49% di lotti venduti e il 76% del venduto sul valore. I Patek Philippe si confermano sempre molto apprezzati, come un esemplare Ref. 5070 J in oro giallo e cronografo con scala tachimetrica che ha raggiunto 51.250 euro contro una stima di 40-60mila. Un Rolex Daytona ref. 16520 “Brown Compax” in acciaio, impermeabile, automatico è stato venduto per 32.500 euro.

Gioielli, argenti e orologi a Roma. L’incanto del 21 novembre di Ansuini Aste ha fatturato 162mila euro col 36% di lotti venduti. Top lot, un anello con diamante taglio smeraldo da 10,39 carati battuto per 84mila euro, mentre un centro tavola in argento sterling anni '70 di 5.300 grammi è stata battuta per 3.300 euro. “L'asta ha registrato una forte presenza di compratori stranieri per oltre il 60%” ha dichiarato Sergio Ansuini ad ArtEconomy24 . È forte l'interesse per i gioielli con firme internazionali e per i diamanti di oltre 5 carati. L'argenteria italiana anni '60 – '80 di grandi dimensioni e di ottima manifattura riscuote un vivo interesse all'estero”.
Anche l'asta di gioielli e orologi del XX secolo del 20 novembre di Faraone Casa d'Aste di Milano, legata allo storico marchio che vide le origini nel 1860, tenutasi all'Hotel Four Seasons, secondo appuntamento annuale della maison, ha avuto un esito importante (1.750.000 euro di fatturato). Di fronte a un pubblico fatto di commercianti, collezionisti stranieri e privati sono stati proposti 220 lotti di prestigio, di cui 160 aggiudicati: (72,7%), tra cui pezzi Art Decò e marchi iconici di gioielleria come Cartier, Tiffany, Bulgari, Buccellati, Boucheron e ovviamente Faraone, ma anche capolavori anonimi, oltre a una selezione di orologi come Patek Philippe, Rolex, Brequet, Vacheron Constantin. Il “Collier” firmato Chopard in oro bianco con pavè taglio brillante dal peso complessivo di circa 70 carati e pendente a goccia dal peso di 22,20 carati purezza IF è stato battuto a 682.362 euro. Tra i lotti venduti più significativi si segnalano anche un paio di orecchini oro giallo con diamanti “taglio antico” dal peso complessivo di 29,30 carati e due perle naturali rispettivamente di 11,70 e 12,80 mm aggiudicati per 367mila euro (prossimo appuntamento di Faraone Casa d'Aste a maggio, per il primo dei due appuntamenti del 2018).

Diamanti in pole position. La vendita del 28 novembre di “Importanti Gioielli e Orologi” da Wannenes Art Auctions di Genova ha raggiunto 1.143.134 euro col 57,1% di lotti venduti e il 93,9% del venduto sul valore. Anche in questa vendita i diamanti dominano tra i top lot: una demi parure composta da collana e bracciale in oro, 10 carati di smeraldi e ben 100 carati di diamanti a taglio brillante e baguette è stata battuta per 68.200 euro, un paio di orecchini in oro e diamanti sono stati aggiudicati a 55.800 euro, mentre una collana in platino in diamanti firmata Chaumet del 1950 è stata esitata a 47.120 euro. Tra gli altri risultati, una spilla “Ballerina” in oro e diamanti di Van Cleef & Arpels anni '70, un'icona dell'oreficeria internazionale, è stata venduta a 27.280 euro. Benedetta Romanini e Teresa Scarlata hanno commentato l'esito della serata: “il mercato è estremamente ricettivo sulle grandi firme dell'alta gioielleria, sui diamanti e le perle naturali di buona qualità. I pezzi di grande impatto attraggono un pubblico internazionale (egualmente diviso tra Europa, Usa, Russia, Cina e India) esigente e preparato che coglie la qualità della fattura”. Tra gli orologi, un Rolex Chrono da polso in acciaio ref. 4048 del 1940, cassa Oyser in acciaio, firmato Rolex Oyster Chronographe Antimagnetique è stato aggiudicato a 24.800 euro: è il primo Oyster con l'aggiunta del terzo contatore delle ore, e viene chiamato “barilotto” per il relativo bottone di carica di una caratteristica forma bombata, quasi curva.
Infine, tra il 28 e il 30 novembre gioielli, orologi e argenti sono stati dispersi in tre vendite da Pandolfini di Firenze. In particolare si segnala il successo dell'asta di orologi con un fatturato di 667.800 euro, (il 203% sul monte stime) e il 64% di lotti venduti, che ha regalato, dopo un'accesa competizione al rialzo, un'aggiudicazione record di 478.800 euro per un raro Rolex Daytona Paul Newman in versione John Player Special, che oltre ad essere uno degli esemplari del mondo vintage più ambiti, gode dell'appeal importante di non essere mai stato sul mercato prima della vendita di Pandolfini. Nella vendita di gioielli hanno brillato le pietre di colore e le perle, in particolare un anello in oro bianco e diamante fancy yellow è stato aggiudicato per 50mila euro.

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