ArtEconomy24

Design, premiati gli autori italiani e l'art Decò

Collezionare

Design, premiati gli autori italiani e l'art Decò

Ultime aste dell'anno anche nel settore del Design concentratesi negli ultimi giorni di novembre e nelle prime tre settimane di dicembre. Stabile a livelli alti il design italiano delle grandi firme, con particolare attenzione all'illuminazione decorativa di Stilnovo e per gli specchi retroilluminati di Max Ingrand, per gli arredi unici commissionati dalle grandi famiglie, record da Wannenes per una rara credenza di Sottsass, trionfa l'Art Déco presso Il Ponte.

Stabili le quotazioni di Giò Ponti e di Fontana Arte. Il 29 novembre Capitolium Art di Brescia ha organizzato un'asta “Fine Design” che ha totalizzato 385.495,60 euro col 79,16% dei lotti venduti e il 70,18% del venduto sul valore. Luigi Bosa, direttore del Dipartimento Design, ha commentato: ”l'asta è andata piuttosto bene: si confermano gli attuali valori di mercato, che non sono altissimi ma si mantengono stabili. Questo vale soprattutto per i grandi nomi e marchi come Giò Ponti o Fontana Arte. A fare più fatica i lotti di nicchia poiché il mercato richiede i nomi già consolidati”.

Una rara credenza di Ettore Sottsass brucia le stime. Asta di Design e Stile Italiano il 14 e 15 dicembre a Genova da Wannenes con un risultato di 1.279.156 euro, 71,4% di lotti venduti e il 141,7% del venduto sul valore. Top lot, una rara “credenza” di Ettore Sottsass, realizzata per Poltronova negli anni '50 in palissandro, legno laccato e bronzo fuso, 88 x 119,5 x 48 cm, che da una stima di 10-12mila euro è stata battuta per 105.400 euro, seguita da un originale “specchio” di Max Ingrand mod.2045 per Fontana Arte degli anni '60 in legno lucidato, cristallo gemmato e specchiato, ottone nichelato 110 x 85 cm stimato 22-24mila euro ed esitato a 49.600 euro e da una “coppia di poltrone” di Ico Parisi mod.839 per Cassina del 1955 in legno curvato e tessuto imbottito, 75 x 70 x 62 cm, stimate 14-16mila euro e battute a 47.120 euro.

Tra i pezzi più interessanti, uno “specchio retroilluminato mod. 1657” realizzato da Max Ingrand per Fontana Arte negli anni '60 in cristallo molato, inciso e specchiato, 63 x 50 cm, stimato 15-18mila euro è stato aggiudicato a 32.240 euro, un “tavolo” di Ico e Luisa Parisi in legno di teck realizzato per Casa Brugnoli di Cantù negli anni '60 stimato 13-15mila euro e aggiudicato a 21.080 euro e una “lampada a plafone” di Angelo Lelii per Arredo Luce degli anni '60 in metallo nichelato, metallo verniciato e vetro opalino e satinato, 22 x 200 x 105 cm, stimata 8-9mila euro e aggiudicata a 13.660 euro. L'innovativa e visionaria “poltrona Kosmo” di Rito Valla, produzione Ipe anni '50, in legno, ottone, metallo verniciato, tessuto imbottito, 103 x 85 x 80 cm, così riconoscibile con le sue forme avvolgenti e morbide e le orecchie alte e sporgenti tanto simili a quelle di Topolino, stimata 7.500-8.500 euro, è stata esitata a 9.300 euro. Molto vivace la terza sessione dedicata allo Stile Italiano con una coppia di sgabelli con tavolino anni '60 di legno e metallo verniciato stimati 250-300 euro e aggiudicati a 4.340 euro.

Trionfano le librerie di Ignazio Gardella e Franco Albini. Un ricco catalogo di quasi 800 lotti è stato presentato da Cambi a Genova a Castello MacKenzie in occasione dell'asta del 18 e 19 dicembre di Design con un venduto di 846mila euro, il 45% dei lotti venduti di cui il 70% all'estero e il 79% del venduto sul valore. “L'estensione di questa selezione – spiega Piermaria Scagliola, direttore del dipartimento, - ha permesso ai nostri clienti di spaziare tra una vasta scelta di stili ed elementi, con alcune sorprese e molte conferme. I risultati della nostra proposta evidenziano una costante attenzione per il design d'autore e per i pezzi più esclusivi. Buoni risultati per l'illuminazione decorative di Stlnovo e per gli elementi d'arredo dal rigore classico come le librerie di Ignazio Gardella e di Franco Albini”.La “libreria con struttura in metallo laccato, dettagli in ottone e piani in legno laccato” di Ignazio Gardella (Produzione Azucena, Italia, 1970) 390 x 260 x 32 cm è stata venduta per 18.750 euro (stima 10-15mila), mentre la “libreria Lb7 con struttura in legno e supporti in metallo” di Franco Albini (Produzione Poggi, Italia, 1960) 260 x 300 x 25 cm è stata aggiudicata a 12.350 euro (stima 7-8mila).

Tra i top lot in evidenza un “salotto” composto da un divano 265 x 80 x 96 cm e due poltrone 89 x 80 x 102 cm attribuito a Gio Ponti, sostegni in ottone e rivestimento in tessuto (Produzione ISA, Italia 1950) è stato venduto per 11.700 euro (stima 4-8mila), una “chaise longue a dondolo PS16” con struttura in legno e seduta in tessuto, 167 x 70 x 73 cm di Franco Albini (Produzione Poggi, Italia 1959) aggiudicata a 10.625 euro (stima 8-10mila) e un “tavolo” in ferro smaltato e ottone con piano in marmo 110 x 78 cm (Produzione Italia 1950) di Ignazio Gardella esitata per 10mila euro (stima 8-10mila). Molto apprezzata la “Lampada” a plafone con struttura in metallo laccato e ottone lucido e diffusori in alluminio laccato (Produzione Stilnovo, Italia 1950) che partita da una stima di 2.500-3.000 euro ha raggiunto i 10mila euro.

Arredi e vetri francesi trionfano assieme alle ceramiche Lenci. Il 19 e 20 dicembre, infine, è Il Ponte Casa d'aste di Milano a chiudere la stagione autunnale della Casa con una vendita di arti decorative del ‘900 e Design nella sede di Via Pitteri (i suoi spazi caratterizzati da uno stile industriale hanno contribuito ad esaltare lo stile dei lotti esposti) con un fatturato di 1.373.590 euro e il 72% di lotti venduti.
Si conferma il valore storico e artistico che il settore va sempre più acquisendo nel mercato internazionale. È il parere di Stefano Poli, direttore del dipartimento: “il Déco francese e l'intera collezione di William Bowman hanno calamitato le attenzioni di importanti collezionisti. Il pubblico, in sala e online, ha apprezzato molto questa selezione e ha ridato il giusto riconoscimento ad un gusto che, almeno in Italia, era sempre rimasto nell'ombra”.

Top lot dell'asta, lo “sgabello modello Curule SN1” attribuito a Pierre Chareau battuto a 187.500 euro contro una stima di 5.500-6mila, il “paravento modello Brick” attribuito a Eileen Gray che ha raggiunto 93.750 euro contro una stima di 10-12mila e il “tavolino” in legno laccato attribuito a Paul Follot che ha chiuso a 87.500 euro contro una stima di 3.000-3.500. Non solo i complementi d'arredo, ma anche i vetri francesi hanno registrato risultati molto buoni e in parte inaspettati. Immancabile il successo dei vetri Venini con una nuova attenzione agli esemplari degli anni '70 e '80. Fra le ceramiche d'arte le manifatture Lenci, in particolare, hanno ottenuto ottimi risultati grazie alle sculture “Nuda con Fauno” battuta a 8.750 e “Cameriera con gatto” che ha raggiunto i 5mila euro.
L'interesse per gli artisti italiani, resta indiscusso.

“Complessivamente l'interesse per gli artisti italiani si assesta su livelli sempre molto alti - commenta Poli -. Disegni, complementi d'arredo, ma soprattutto l'illuminazione, hanno catalizzato l'attenzione del pubblico partecipante alla vendita”. L'”armadio a tre ante in legno laccato rosso pompeiano” di Piero Portaluppi, realizzato a Milano nel 1933, certamente fra le opere storicamente più interessanti della vendita, è stato aggiudicato a 30mila euro contro una stima di 8-10mila, mentre lo “studio planimetrico per Villa Ottolenghi” di Carlo Scarpa è arrivato a 6.875 euro. In quanto all'illuminazione, le performance migliori sono state ottenute dalle lampade di Max Ingrand per Fontana Arte, seguite da quelle di Luigi Caccia Dominioni e Ignazio Gardella per Azucena. Gio Ponti registra risultati significativi in ogni ambito: dai disegni (“Colombe” a 1.750 euro) alle lampade (coppia di lampade della serie “Quadri luminosi” a 21.250 euro), dai complementi d'arredo (“poltrona mod.807°-distex” a 21.250 euro) alle maioliche (orcio biancato “L'edile” a 26.250 euro, “La lettura” a 17.500 euro). Tra gli altri nomi che hanno avuto risultati significativi si segnalano Angelo Mangiarotti, Ico Parisi, Tommaso Buzzi, Aldo Rossi e Gaetano Pesce.

© Riproduzione riservata