ArtEconomy24

Macron: Pompidou a Shanghai e Piano progetta la nuova galleria di Zwirner

musei e biennali

Macron: Pompidou a Shanghai e Piano progetta la nuova galleria di Zwirner

In visita di Stato il Cina, il presidente francese Emmanuel Macron, ha annunciato oggi la conclusione di un accordo diplomatico per l'apertura di una
filiale del Centre Pompidou a Shanghai. L'inaugurazione del Centre Pompidou asiatico è prevista per il 2019. Il museo sorgerà all'interno del West Bund Art Museum, edificio di circa 25.000 metri quadri disegnato dall'architetto britannico David Chipperfield. Nel 2017, il Centre Pompidou ha accolto 3.370.872 visitatori (esclusa la Public Information Library), una partecipazione leggermente più alta rispetto al 2016 e in aumento del 9% sul 2015, grazie al crescente interesse per le collezioni moderno e contemporaneo (dal 1905 ad oggi). Per le sue mostre temporanee, dopo il successo delle mostre «Magritte e Cy Twombly», la retrospettiva di David Hockney ha accolto più di 620.000 visitatori. In ogni caso è il nono anno consecutivo che ha varcato la soglia dei tre milioni di visitatori. Il Centre Pompidou-Metz ha accolto a sua volta 345.500 visitatori, con un aumento di presenze del 15% rispetto al 2016.

«Per i suoi 40 anni, il Centro Pompidou ha avuto una vita intensa» ha affermato Serge Lasvignes, presidente del Centro Pompidou. «Volevamo, allo stesso tempo, dare una nuova luce al lavoro di grandi artisti, fare vivere e dialogare la diversità di forme, arti visive, fotografia, letteratura, musica, danza ..., mostrano come si intersecano arte e tecniche o design, riuniscono intellettuali e artisti per dare nuova vita ai dibattiti della società. Infine, con il direttore del museo, Bernard Blistène, abbiamo deciso di costruire partenariati con le regioni come obiettivo principale della nostra azione. Il pubblico ha risposto. È stato anche un buon anno per l'influenza internazionale: il Centro Pompidou-Malagaha ha ricevuto più di 500.000 visitatori da quando è stato aperto ed è stata conclusa lo scorso 18 dicembre una partnership con la Regione di Bruxelles-Capitale e la FondationKanal per la creazione di un nuovo centro per l'arte contemporanea multidisciplinare nell’ex garage Citroën della piazza Yser a
Bruxelles. Infine la prospettiva di una presenza a Shanghai sta prendendo forma». Così il presidente ha anticipato l’annuncio di Macron.

E se Renzo Piano è stato l’autore dell’edificio iconico del Centre Georges Pompidou a Parigi, su Shanghai passa la mano e approda a New York per progettare per la prima volta una galleria d'arte per David Zwirner: la nuova white cube, che aprirà nel 2020 sulla West 21st Street, a Chelsea, occuperà un edificio di cinque piani e diventerà il quartier generale della multinazionale di Zwirner: con 5mila metri quadrati su tre piani dedicati alle mostre e due piani per uffici e magazzini. L’investimento del gallerista tra i più potenti al mondo è da 50 milioni di dollari. Si tratterà della prima galleria d'arte pensata dalla celebre archistar italiana, notoriamente attiva sul fronte museale, oltre al Pompidou, infatti ha progettato gli spazi della Fondation Beyelera Basilea e il nuovoWhitney Museum, proprio nella grande mela. La notizia arriva all'inizio di un anno fondamentale per la galleria, che il 27 gennaio aprirà il suo primo spazio in Asia, ad Hong Kong, e che il 13 gennaio darà il via ai festeggiamenti per il suo 25° anniversario di attività.

© Riproduzione riservata