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Al Musée d'Orsay le sculture di Camille Claudel comprate dallo Stato…

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Al Musée d'Orsay le sculture di Camille Claudel comprate dallo Stato da Artcurial

Da sinistra: Caludel Tête de vieille femme, étude pour L'Âge mûr, circa 1890 comprata pe 39.000 euro Musée d'Orsay. Camille Claudel Etude II pour Sakountala, circa 1886, comprata per 467 800 €, Musée d'Orsay . Camille Claudel comprata per 430.600 euro Roubaix, La Piscine-musée d'art et d'industrie André Diligent
Da sinistra: Caludel Tête de vieille femme, étude pour L'Âge mûr, circa 1890 comprata pe 39.000 euro Musée d'Orsay. Camille Claudel Etude II pour Sakountala, circa 1886, comprata per 467 800 €, Musée d'Orsay . Camille Claudel comprata per 430.600 euro Roubaix, La Piscine-musée d'art et d'industrie André Diligent

Le sculture dell'emancipata e anticonformista Camille Claudel (1864-1943) che tanto scioccarono e scandalizzarono la Parigi di fine Ottocento e di primo Novecento, oggi sono ritenute tesori nazionali, tanto che lo Stato francese si è fatto avanti senza esitazione lo scorso novembre, esercitando il diritto di prelazione per acquisire 12 delle 20 sculture della grande allieva e musa di Rodin, messe all'incanto dalla maison de vente aux enchères Artcurial.

Le opere, mai apparse prima sul mercato, disperse nell'asta intitolata “Camille Claudel: un trésor en héritage”, provenivano dagli eredi della sorella dell'artista, Louise Claudel de Massary.
L'incanto si è rivelato un vero e proprio “feu d'artifice”: le stime delle sculture sono salite, grazie a numerosi rilanci effettuati dai collezionisti e dalle istituzioni museali francesi, sino a triplicarsi,
facendo lievitare il fatturato a 3.599.200 di euro, con il 95% dei lotti venduti.

Ora 11 delle 12 opere entrate nelle collezioni di sei musei di Francia, vengono presentate per la prima volta, sino al prossimo 11 febbraio, nelle sale del Musée d'Orsay, per poi fare ritorno alle rispettive sedi museali al termine della mostra. L'unico lavoro dell'artista a non essere esposto,
per motivi di conservazione, è il ritratto a pastello che raffigura Louise Claudel, sorella di Camille, acquisito dal Musée Camille Claudel di Nogent-sur-Seine Artcurial per 117.00 euro.

I 12 lavori di Camille Claudel acquisiti grazie al sostegno dell'État français, per un valore complessivo di 1.672.600 di euro, sono considerati particolarmente importanti, in parte per la rarità e in parte per la provenienza. Tracciano gran parte della carriera di Camille Claudel, dal suo debutto a Parigi nel 1881 come allieva di Alfred Boucher all'incontro con Auguste Rodin, nel 1883, lei aveva 18 anni e lui 41, e il suo ingresso nell'altelier del maestro nel 1884. A legarli una grande passione ma anche una reciproca influenza. Rodin sposerà Rose Beuret, che nonostante le promesse fatte alla sua giovane amante e artista, non lascerà mai neanche quando Camille resterà incinta. A partire dagli anni 1892-93 il rapporto tra Camille e Rodin comincia ad entrare in crisi, per separarsi definitivamente nel 1898.

L'importanza artistica dell'opera di Camille Claudel venne riscoperta solo a partire dagli anni Settanta, forse in parte grazie all'emancipazione femminile germogliata di quegli anni.
Infondo, chi meglio di Claudel poteva incarnare l'idea della donna indipendente nel pensiero e nei costumi, capace di sfidare le convenzioni borghesi, i pregiudizi della società e l'ambiente artistico prettamente maschile dell'epoca?
Una donna con lo scalpello era impossibile immaginarla a quei tempi, tanto che il fratello Paul nel 1951, alcuni anni dopo la morte di Camille, scrisse: “ Il mestiere dello scultore è, per un uomo, una specie di sfida continua al buon senso, per una donna sola e col temperamento di mia sorella è pura e semplice impossibilità”.
Ma ci volle soprattutto la grande retrospettiva del 1984 al Musée Rodin, per valorizzare e rivelare in tutta la sua importanza l'opera di Camille Claudel.

Il 2017 ha reso giustizia a questa talentuosa e sfortunata scultrice francese, sempre velata dall'ombra di Rodin, che finì i suoi ultimi 30 anni di vita rinchiusa in un manicomio, dopo la morte del padre avvenuta nel 1913. Infatti, a Nogent-sur-Seine, il 26 marzo dello scorso anno, è stato inaugurato il primo museo dedicato all'artista, il Musée Camille Claudel, con una quarantina di opere che costituiscono il cuore della collezione, alle quali si sono aggiunte altri quattro lavori provenienti da Artcurial: il pastello già citato che raffigura Louise Claudel; la scultura in gesso dipinto “Mon Frère ou June Romain” (circa 1882-1883), comprata in asta attraverso il finanziamento del Département de l'Aube per 207.400 euro il busto d'Homme aux bras croisés (1885), che testimonia il rapporto tra Rodin e Camille; e la “Tête de vieil aveugle chantant” in gesso, acquistata per 78mila euro.

Lo scorso giugno la nipote dell'artista acquisì per il Musée Camille Claudel il bronzo “Les Valseurs ou La Valse” (1889-1905), raffigurante una coppia che danza abbracciata, comprato per 1,180
milioni di euro in una vendita della maison Rouillac .

Dal Musée Rodin arriva al Musée d'Orsay “L'Étude I pour « Sakountala», una terracotta datata 1886, acquistata in asta il 27 novembre scorso per 65.000 euro: l'istituzione museale possiede un altro bozzetto in terracotta del soggetto e oltre ad una versino in marmo. Il Musée d'art et d'industrie André Diligent, presta invece “L'Homme penché”, scultura en plâtre, creata da Claudel mentre lavorava ancora nell'altelier di Rodin, comprata per ben 430.600 euro da una stima di 60.000-80.000 euro.

Anche il Musée d'Orsay e il Musée de l'Orangerie si sono aggiudicati due lavori importanti di Camille, attualmente visibili in mostra: l' “Etude II pour “Sakountala”, circa 1886, una piccola, incantevole terracotta, alta 21,5 cm, volata a seguito dei ripetuti rilanci a 467.800 euro con i diritti d'asta, rispetto alla stima di partenza di 50.000- 70.000.
E la “Tête de vieille femme, étude pour “L''Âge mûr” (circa 1890), di cui il Musée d'Orsay possiede una espressiva testa di donna anziana in gesso comprata per 39mila euro, comprese le commissioni di vendita. Si tratta dell'unico gesso conosciuto di questo modello creato da Camille Claudel e non è mai stato fuso dall'artista in bronzo.

Il Musée d'Orsay possiede un fusione postuma della scultura che si ritiene ritragga un anziana donna italiana, Marie Caira, che posò anche per Jules Desbois e Auguste Rodin.
Inoltre, il museo francese possiede l'opera più rappresentativa e simbolica di Camille Claudel: l'imponente gruppo scultoreo in bronzo del 1902 “L'âge mûr” (L'Età matura), opera che sonda psicologicamente i rapporti umani, dove lei stessa, Camille, riveste i panni della donna implorante, in ginocchio, forse a simbolizzare la relazione con Rodin, o, inconsciamente, il difficile rapporto con la propria madre che insistette per tenerla internata in manicomio: “E' impossibile pensare che sia sana di mente e che possa comportarsi in modo più ragionevole di quando è entrata nella casa di cura dove l'abbiamo fatta rinchiudere, non potendo più sopportare i suoi comportamenti inconsulti”, rispose la madre al medico che l'aveva in cura negli anni Venti e che caldeggiava di farla uscire dall'istituto di Montdevergues, una tomba per persone fragili e folli che realmente rese pazza e paranoica la povera scultrice, in cui vi morirà, sola, il 19 ottobre del 1943.

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