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Il Guggenheim offre alla Casa Bianca la toilette di Cattelan al posto di Van…

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Il Guggenheim offre alla Casa Bianca la toilette di Cattelan al posto di Van Gogh

America di Maurizio Cattelan, Courtesy Guggenheim
America di Maurizio Cattelan, Courtesy Guggenheim

La mail di Nancy Spector alla Casa Bianca è educata ma decisa. Di fronte alla richiesta di prendere in prestito l'opera di Van Gogh “Paesaggio con la neve” del 1888 per gli spazi privati del presidente Donald Trump e della First Lady, la risposta della direttrice artistica e curatrice è no. “Il dipinto fa parte della Collezione Thannhauser, che è proibito movimentare eccetto che per rarissime occasioni” scrive la Spector, “e abbiamo appena ricevuto il permesso da parte del lascito di mandare il dipinto al Guggenheim di Bilbao per una mostra. Temo che, dopo questa mostra all'estero, dovrà rimanere all'interno delle nostre gallerie per il prossimo futuro”.

“Per caso” continua la curatrice, “una meravigliosa opera di un famoso artista contemporaneo italiano, Maurizio Cattelan, viene disinstallata proprio oggi dopo essere stata in mostra per un anno al Guggenheim, e vorremmo offrirla alla Casa Bianca per un prestito a lungo termine. È un water in oro 18 carati che è stato esposto in uno dei nostri bagni ad uso pubblico in un meraviglioso atto di generosità. L'opera incarna in modo fantastico la storia dell'avanguardia del XX secolo facendo riferimento al famoso urinatoio di Duchamp del 1917. Saremmo onorati di facilitare questo prestito da parte dell'artista se il Presidente e la First Lady fossero interessati. È un'opera, chiaramente, di estremo valore e in qualche modo fragile, ma potremmo fornire tutte le istruzioni per l'installazione e la cura”.
È evidente l'ironia dell'offerta da parte della curatrice, che da quando Trump è stato eletto presidente non ha nascosto la sua disapprovazione sui social. La mail è stata inviata il 15 settembre, ma è stata pubblicata ieri dal Washington Post. La Casa Bianca non ha commentato, mentre l'artista italiano ha dichiarato al quotidiano statunitense: “Qual è il senso della vita? Tutto sembra assurdo finché muoriamo e tutto ha senso”, senza sbilanciarsi ulteriormente. L'opera, che è intitolata “America” ed è stata stimata più di un milione di dollari, è stata descritta come una satira degli eccessi della ricchezza in America.

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