ArtEconomy24

Sotheby's New York, buoni risultati per gli Old Master

  • Abbonati
  • Accedi
mercato dell’arte

Sotheby's New York, buoni risultati per gli Old Master

Un chiromante, un bravo, un suonatore di liuto, un ubriaco e un borseggiatore
Un chiromante, un bravo, un suonatore di liuto, un ubriaco e un borseggiatore

L'Evening sale dedicata agli Old Master Paintings che si è tenuta il 1° febbraio durante Art Week newyorkese di Sotheby's, si è conclusa con 55 lotti venduti su 73 offerti, pari al 75,3% per lotto e all'87,2% di valore, registrando un fatturato di 48.389.350 dollari. Diciotto le opere rimaste senza offerta, in un catalogo composto da dipinti antichi italiani, spagnoli, tedeschi, francesi, fiamminghi e olandesi. Christopher Apostle, direttore del Dipartimento di Dipinti Antichi di Sotheby's a New York, ha commentato così l'asta: «Siamo assolutamente entusiasti dei risultati della vendita di stasera, che ha visto un'offerta varia e vivace da parte di istituzioni internazionali, collezionisti privati e galleristi».

Ma cosa emerge analizzando con attenzione i risultati di vendita ottenuti dai lotti presenti nel catalogo di Sotheby's, passati sotto il martello durante questa Evening Sale? Certamente l'asta ha funzionato, le opere più importanti hanno centrato le valutazioni preventivate. Ma a riservare sorprese durante l'incanto non sono state quelle su cui la casa d'aste nutriva le più forti aspettative, come la coppia di vedute di Venezia di Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto (1697-1768) che raffiguravano la “Chiesa del Redentore e San Giacomo” e il “Ponte dei Sospiri” (lotto 54), top lot dell'incanto con 4.179.500 dollari di aggiudicazione (stima: 3.000.000-4.000.000 dollari). Né ha riservato sorprese la tela con “Santa Margherita e il drago” attribuita a Tiziano Vecellio e bottega (lotto 27), stimata tra i 2.000.000 e i 3.000.000 dollari, accompagnata da una provenienza altisonante, avendo fatto parte un tempo della collezione di re Carlo I d'Inghilterra, venduta sfiorando la stima minima per 2.175.000 dollari con i buyer's premium. Bensì ad accendere una forte competizioni tra i collezionisti sono stati i dipinti a cui è stata data meno visibilità accompagnati in catalogo da valutazioni più contenute.

È il caso della piccola “Crocifissione con Maria Maddalena ai piedi della croce” (lotto 19), un dipinto ad olio su lapislazzuli, commissionato nel 1602 da Ferdinando I de' Medici, Granduca di Toscana, ad Alessandro Allori (Firenze, 1535 -1607), allievo di Agnolo Bronzino, menzionato nel registro del Guardaroba Mediceo sino al 1629. L'opera è salita sino a 735.000 dollari da una valutazione di 80.000-120.000.

Possiamo così menzionare anche la tempera su fondo oro raffigurante la “Madonna con Bambino in trono con angeli musicanti” del pittore fiorentino Agnolo Gaddi (1369-1396), che con i buyer's premium è stata aggiudicata per 1.455.000 (stima: 400.000-600.000 dollari). Ragguardevole anche il prezzo d'acquisto ottenuto dalla tela del pittore olandese Willem Drost (Amsterdam 1633- 1659 Venezia), allievo talentuoso di Rembrandt, morto precocemente a Venezia all'età di 26 anni: la tela raffigurante la “Carità Romana” (lotto 25) è stata recentemente riscoperta e aggiunta all'esiguo corpus pittorico di Drost, dipinta all'inizio della breve permanenza dell'artista a Venezia tra il 1655 e il 1657 circa, e celata per negli ultimi cento anni in una collezione di famiglia. Il dipinto è stato comprato per 1.090.000 di dollari, rispetto i 200.000-300.000 indicati in catalogo.

Va menzionato anche il lotto successivo, il numero 26, ascritto alla splendida “Sibilla” dipinta dal pittore bolognese Donato Creti (1671 circa - 1749), conservata un tempo nelle stanze di Palazzo Fava a Bologna. Un'opera che appartiene alla fase giovanile di Creti, e aggiudicata per ben 1.095.000 di dollari (stima: 200.000-300.000).

Poi, certamente, dopo il top lot dell'asta, la coppia di vedute di Canaletto citate all'inizio, comprate da un collezionista privato, vanno segnalate le opere che hanno confermato le stime più alte indicate nel catalogo di vendita: il “Ritratto di Cristoforo Segni”, maggiordomo di Papa Innocenzo X, dipinto a due mani da Diego Velázquez e dal pittore italiano Pietro Martire Neri (lotto 48), aggiudicato per 4.066.600 dollari (stima:3.000.000-4.000.000 ). “La Lucrezia” dipinta su tavola da Lucas Cranach the Elder (Lotto 10), acquistata per 2.895.000 (stima: 2.000.000-3.000.000), seguita dalla scena d'interno“L'Hiver” di Nicolas Lancret (lotto 69), emersa dopo 130 da una collezione privata che la custodiva dal 1889, che ha totalizzato 2.655.000 dollari con i diritti d'asta (stima: 1.500.000-2.000.000). E poi il “Ritratto del giovane Principe Willem II d'Orange con levriero” di Anthony van Dyck (lotto 42), di cui due sole versioni sono registrate nelle fonti d'epoca, venduto per 2.415.000 dollari (stima: 2.000.000-3.000.000).

© Riproduzione riservata