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Parigi: Aguttes, Tajan, Piasa e Osenat consolidano le vendite nel…

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Parigi: Aguttes, Tajan, Piasa e Osenat consolidano le vendite nel 2017

Aguttes facciata della sede a Neuilly-sur-Seine
Aguttes facciata della sede a Neuilly-sur-Seine

Cresce il peso delle case d'asta francesi nel mondo internazionale dell'arte antica e moderna e del collezionismo in genere (come gioielli, orologi, auto d'epoca). Parigi durante l'anno ha ospitato diverse aste dedicate alla dispersione di prestigiose collezioni private, quelle con fatturato oltre il milione hanno registrato un tasso di unsold prossimo allo zero, nonché molte aste dedicate al Design comprovano l'attenzione europea nei confronti degli arredi e degli oggetti di grande qualità estetica. Parigi è ormai la regina d’Europa anche per il mercato europeo della pittura, generando circa l'80% del fatturato continentale delle aste oltre il milione, grazie al forte interesse degli acquirenti per gli incanti Pre-War susseguitesi nel corso dell'anno (nelle sessioni di marzo, giugno e ottobre), soprattutto per grandi maestri impressionisti e moderni del calibro di Alberto Giacometti, Claude Monet e Edgar Degas. Buone performance anche per le vendite parigine di Post-War, il cui tasso di unsold medio si è aggirato intorno al 10%. ArtEconomy24 dopo aver esaminato il bilancio 2017 di Artcurial, prende ora in esame Aguttes, Tajan, Piasa e Osenat.

Cresce il mercato delle auto da collezione da Aguttes. Nel 2017 la società ha fatturato 45,1 milioni di euro, con una crescita del 36% rispetto al 2016, posizionandosi come quarta casa d'aste francese dopo Christie's France,Sotheby's France e Artcurial: due le aste milionarie, 11 aste hanno totalizzato oltre 300mila euro, 46 oltre 100mila euro, in tre sedi di vendita (Drouot, Neuilly-sur-Seine, Lione). La crescita di Aguttes si conferma costante da 22 anni, in grado di recuperare opere importanti e attirare il collezionismo internazionale. Si conferma leader nel mercato dei gioielli e di perle (un anello con importante smeraldo è stato venduto a giugno per 765mila euro) e di dipinti asiatici del XX secolo, settore che ha registrato nel 2017 un record di 8,8 milioni di euro per “Pot de fleurs”, un'opera di Sanyu, pittore cinese trasferitosi in Francia ove è scomparso nel 1966. La vendita delle auto classiche si è sviluppata grazie agli eventi organizzati per “Les Grandes Heures Automobiles”, o presso l'Hôtel particulier Arturo Lòpez. Inoltre è in corso un grande programma di restauro della sala di vendite de la Gare di Brotteaux che permetterà di organizzare nuovi eventi. In ottobre scorso è stata venduta una Ferrari F40 per 950mila euro e a dicembre una Dino 246GT del 1972 a 312mila euro. A dicembre un raro scheletro completo di mammut è stato venduto per 548.250 euro.

Tajan, tra i leader di Street Art. Il fatturato parigino della casa d’asta nel 2017 è stato di 35,2 milioni di euro (equivalente a quello del 2016). Il 72% dei lotti è stato venduto all'estero. Alcuni record mondiali tra cui un olio su tela di Speedy Graphito, artista contemporaneo francese di Street Art (“Art is fight” venduto a 58.500 euro). Numerose le prelazioni da parte delle istituzioni museali come per le opere di Roy de Forrest (arista americano scomparso nel 2007 celebre per i suoi paesaggi fantasiosi e pieni di colore) da parte del Centro Pompidou. Lo scorso anno Tajan ha disperso diverse collezioni, tra cui la Biblioteca G. Vandaele e alcune di arte moderna (top lot nel 2017 un iconico olio su tela di Claude Monet, “Nympheas” 49 x 108 cm, venduto a giugno per 3.143.800 euro), mentre un olio su tela di Pierre Soulages, “Peinture 100x81 cm” del 1951 è stato venduto per 1.014.200 euro (secondo top lot dell'anno). Successo per l'arte contemporanea, la Street Art (un acrilico su tela di Kaws, “Chum 2016”152 x 124 cm proveniente da una collezione newyorkese è stato venduto per 264.800 euro), i gioielli (un collier anni '70 in diamanti per un totale di 80 carati è stato venduto per 301.200 euro), l'arte orientale (un importante statua di Buddha in bronzo laccato, Cina, Regno di Dali, Provincia di Yunnan, XII-XIII secolo, alta 28 cm, è stata venduta per 326mila euro). Bene anche il Design (un grande tavolo-console in legno di palma, in stile africanista, di Eugêne Printz, costruito per l'Esposizione Coloniale di Parigi del 1931, è stato venduto per 474.800 euro) e i dipinti antichi (una tela di Nicolas Poussin del XVII secolo, “Le Sainte Famille avec saint Jean-Baptiste”, in cornice antica in legno scolpito e dorato epoca Luigi XIV, proveniente dalla collezione di Lucien Bonaparte, fratello giovane di Napoleone, è stata venduta per 437.600 euro).

Piasa conferma la sua leadership nel Design del dopoguerra. Stabile il fatturato di Parigi che si assesta nel 2017 a 35 milioni di euro oltre alla vendita, in associazione con Sotheby's della collezione di Ginette e Alain Lesieutre lo scorso giugno che ha realizzato 5,5 milioni di euro. Alan Lesieutre è stato un pioniere nella promozione dell'Art Nouveau e dell'Art Deco, movimenti che avevano precedentemente interessato solo un piccolo numero di appassionati. Fu Lesieutre, infatti, tra i personaggi che documentarono la storia di queste arti negli anni ‘70 riscoprendo molti dei suoi artisti. Piasa conferma il suo ruolo leader nel settore del Design del dopoguerra totalizzando solo in questo settore 21 milioni di euro. Tra i top lot, una tela semiciclica di Eugène Delacroix del XIX secolo, “Alexandre et les poèmes d'Homere”, schizzo 40 x 127 cm per la tela destinata alla Biblioteca del Palais du Luxembourg, venduto a 104mila euro a seguito della prelazione effettuata dal Louvre. Nel settore del design americano, un tavolo in noce americana, pezzo unico, di George Nakashima del XX secolo stimato 90-120mila euro è stato venduto per 175mila. Nel settore dell'arte africana contemporanea, in cui Piasa è molto attiva, un'opera di William Kentridge del 1997, “Tête de femme bleue”, carboncino, collage e guache su carta 178 x 135 cm, stimata 80-120mila euro è volata a 405.800 euro.

Osenat milionaria con auto e gioielli e memorabilia di Napoleone. La celebre casa francese con doppia sede a Parigi e Fontainebleau, nel 2017 ha totalizzato oltre 21 milioni di euro con un ricco range di vendite, auto e motociclette d'epoca, gioielli, memorabilia napoleoniche (settore in cui Osenat è leader), dipinti antichi, vini da collezione. Top lot nell'anno una “Bugatti del 1939 Tipo 57C cabriolet 4 posti” venduta a 1.269.000 euro. Nel settore dei gioielli un braccialetto Cartier d'epoca Art Deco con zaffiro 22 carati taglio cuscino contornato da due diamanti da 1,50 carati taglio antico, altri 19 diamanti e 39 zaffiri, venduto a 638.800 euro. Tra le memorabilia napoleoniche, settore molto popolare in terra francese, una foglia di alloro in oro proveniente dalla corona dell'imperatore Napoleone I del 1804 venduta a 625mila euro, mentre un piatto di Sévres del 1808 del servizio particolare del Generale Bonaparte detto “des Quartiers Generaux” portato nel suo esilio a Sant'Elena e dipinto da Jean François Robert, che raffigura l'arrivo della Fregata Le Muiron nella città natale dell'imperatore, Ajaccio, al ritorno della Campagna d'Egitto, è stato venduto per 306.250 euro. Un'opera su pannello in legno di quercia del fiammingo Jan Cossiers, “Fumeur de pipe”, 62,5 x 48,5 cm, è stato aggiudicato per 168.750 euro.

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