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Libri, il Grand tour di Roma e l’archivio Gonnelli in asta

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Libri, il Grand tour di Roma e l’archivio Gonnelli in asta

Tra i primi importanti eventi del nuovo anno spiccano due aste in Italia nel settore dei libri antichi, che richiamano non solo l'attenzione dei numerosi appassionati connazionali, ma anche degli studiosi internazionali che amano la nostra storia culturale ed artistica. È un settore quello dei libri antichi che non conosce rallentamenti: mentre la storica Libreria Antiquaria Gonnelli ha disperso a gennaio, prima del trasferimento nella nuova sede, parte del suo magazzino storico, Sotheby's che da anni si è concentrata ad organizzare in Italia vendite di arte moderna e contemporanea, disperderà il 20 febbraio, in un'asta a Milano, la biblioteca di un importante bibliofilo milanese appassionato di Roma che racconta, a partire dal XV secolo, tutti gli aspetti artistici, archeologici, architettonici della Città Eterna.

Lo storico magazzino. La storica Libreria Antiquaria Gonnelli e Casa d'aste di Firenze, fondata nel 1875 in via Ricasoli, accanto al Duomo, trasferisce la sua sede a Piazza D'Azeglio, in un palazzo storico costruito alla fine dell'800, e per l'occasione ha posto in vendita il 15 e 16 gennaio parte del suo magazzino storico, ovvero 731 lotti appartenenti alla “Collezione della Ditta Luigi Gonnelli e i suoi eredi”. Gonnelli è una delle più antiche e storiche librerie antiquarie d'Italia, tuttora esistenti con il pregio di appartenere alla stessa famiglia da quattro generazioni. Già all'inizio del Novecento in “bottega” si potevano trovare preziose edizioni ed incunaboli: la libreria era frequentata da personaggi della cultura dal calibro di Gabriele D'Annunzio e Benedetto Croce, ma anche da Istituti Bibliografici. Accanto alle attività di vendita, già dalla fine dell'Ottocento la Libreria inizia una propria attività editoriale, come il “Dizionario dei pittori” compilato da Angiolo De Gubernatis nel 1892 o la celebre “Composizione bibliografica di Edizioni Bodoniane” di Hugh Cecil Brooks del 1927. Già nell'Ottocento intraprende la sua attività nel settore delle aste: la prima asta avvenne nel 1880 grazie a Luigi Gonnelli, durò 12 giorni consecutivi. Fino alla fine degli anni '60, in Saletta Gonnelli sono state effettuate importanti aste di libri, manoscritti, dipinti, incisioni e disegni. Dopo una lunga pausa di quasi 50 anni, nel 2009 è stata riattivata l'attività delle vendite all'incanto con il marchio “Gonnelli Casa d'Aste” , giunta alla quarta generazione familiare, sia la Libreria che la casa d'aste sono gestite da Marco Manetti (figlio di Alfiero Manetti e Mariapia Gonnelli) coadiuvato da uno staff di esperti collaboratori.
Considerata l'eccezionalità dell'evento, i libri messi in vendita a gennaio nell'asta, che è stata l'ultima battuta nella sede storica di via Ricasoli, sono partiti da basi molto attraenti e potevano essere acquistati esclusivamente nei giorni dell'asta stessa, mentre i lotti non aggiudicati (circa il 20%) sono stati quindi ritirati, tornando tra gli scaffali della Libreria ad un prezzo superiore e più allineato a quello del mercato delle librerie antiquarie. L'asta ha fatto registrare quasi l'80% dei lotti venduti con un fatturato totale di 378.462,50 euro, una conferma di una vivace attenzione da parte della clientela nazionale ed internazionale. Tra le migliori aggiudicazioni, si segnalano tre rarissimi trattati sulla coreografia della danza di Raoul Auger Feuillet “Choregraphie ou l'Art de Décrire la dance par characteres, figure set signes démontratif”, edito a Parigi, Brunet, 1700-1701, aggiudicati in unico lotto a 10mila euro contro una base di 6.500. L'edizione originale dell' opera sulla Flora delle Indie Occidentali illustrata da Charles Plumier “Description des Plantas de l'Amerique avec leurs figures”, edito a Parigi, a cura di Jean Annison, 1693, aggiudicata a 5.750 euro contro una base d'asta di 2mila. Il volume “Le meraviglie dell'arte, ovvero le Vite degli illustri pittori veneti, e dello Stato. Ove sono raccolte le Opere Insigni, i costumi e i ritratti loro….” di Carlo Ridolfi, edito a Venezia nel 1646 presso Giovanni Battista Sgaua, aggiudicato a 2mila euro contro una base di 500. La libreria Gonnelli di Via Ricasoli tornerà ad essere ancora un luogo di incontro e verrà trasformata in un ristorante-libreria grazie alla collaborazione tra Manetti e un imprenditore fiorentino destinata a ospitare iniziative culturali con un’offerta enogastronomica di qualità a partire dalla prossima primavera.

L'antica Roma a Milano. La Biblioteca di Sergio Rossetti, professionista milanese, sarà dispersa il 20 febbraio daSotheby's a Milano è un omaggio all'antica Roma e ne racconta tutti gli aspetti artistici, archeologico, architettonici, di costume dal XV al XIX secolo. La carriera in una multinazionale farmaceutica offre a Sergio Rossetti l'occasione di trasferirsi a Roma nel 1960 e l'incontro con la città accende in lui la passione, che lo accompagna per tutta la vita (scompare nel 1913), per la storia, l'arte e l'antiquariato della capitale. Negli anni '80 completa e pubblica da Hoepli gli indici generali e le note di aggiornamento della monumentale “History of Italian Art” di Adolfo Venturi (11 volumi in 25 libri per un totale di 24mila pagine). La compilazione di questi indici gli consente di studiare metodi di catalogazione e di aggiornare lo status di numerose opere (collocazione, restauri, alienazioni, furti, distruzioni, falsi, attribuzioni, ecc). In seguito, pubblica “Roma, a bibliography from the invention of printing through 1899” edito da Leo S.Olschki. Il lavoro viene portato avanti nel corso di diversi anni, consultando oltre 100 inventari e importanti archivi privati, e setacciando le più importanti biblioteche storiche di Roma (Vaticano, Accademia di S.Luca, ecc.) Rossetti arriva a classificare oltre 2.400 guide presentate nel primo volume nel 2000 e poco meno di 11.600 titoli nei due volumi successivi (nel 2001 e 2004).
La sua collezione comprende oltre 120 guide italiane e straniere dedicate alla città di Roma dal ‘500 all'800, oggetto del Grand Tour nei secoli XVIII e XIX. Tra queste, una guida per visitare Roma procedendo sempre all'ombra, “Ragionamento contro la volgare opinione di non poter venire a Roma nell'estate” del 1749 di Giovanni Girolamo Lapi. Nella raccolta sono presenti anche i grandi classici dell'architettura romana, da Fontana a Borromini ad Andrea Pozzo: in asta volumi perfettamente conservati, quali “Templum Vaticanum et ipsius origo…” di Carlo Fontana, edito a Roma nel 1694, la più completa opera per apparato iconografico e descrittivo sulla Basilica Vaticana e la sua costruzione (79 tavole incise da Alessandro Specchi su disegni di Fontana) con stima 10-15mila euro. Del noto incisore e stampatore del XVII secolo Giacomo Lauro “Antiquae Urbis splendor, hoc est, praecipua eiusdem templa, amphithetratra, theatra, circi, naumachiae…”, 166 tavole incise e testi dello stesso, 1637, con splendida legatura in pelle coeva, decorata alle armi di Urbano VIII Barberini, con stima 4-6mila euro. Nella sezione dedicata alle mappe della città di Roma, del grande incisore e architetto del XVII secolo Giovanni Battista Piranesi vi sono in collezione volumi di gran pregio tra i quali l'imponente opera in prima edizione su Campo Marzo, “Il Campo Marzio dell'antica Roma”, Roma 1762, stima 10-15mila euro.

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