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Boccioni da record e Picasso star indiscussa da Sotheby’s Londra

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mercato dell’arte

Boccioni da record e Picasso star indiscussa da Sotheby’s Londra

La seconda serata di aste londinesi dedicate all'arte impressionista e moderna del 28 febbraio daSotheby's ha confermato l'ottimo stato di salute della fascia lata del mercato. I due cataloghi proposti, rispettivamente uno generale di 26 lotti e uno dedicato al Surrealismo di 21 lavori, hanno portato un ricavo complessivo di 136 milioni di sterline, oltre la stima alta complessiva di 126 milioni di , una volta aggiunte le commissioni, con 36 lotti venduti (tre quarti dei lotti).

Domina ancora Picasso. Come nella serata precedente da Christie's, a dominare la serata sono stati i lavori di Picasso, questa volta solo quattro, ma tutti venduti allo stesso compratore, l'art advisor Gurr Johns, per un totale di 73,8 milioni di , oltre la met del valore complessivo delle due aste, di cui 49,8 milioni (stima a richiesta in eccesso di 35 milioni di ) per il ritratto del 1937 raffigurante Marie-Therese Walter, giovane amante del maestro catalano ‘assediata' dalla nuova Dora Maar; si tratta di un lavoro che in termini formali rimanda al capolavoro assoluto dello stesso anno, ‘Guernica', in cui per al dramma della guerra si sostituisce la forza dei colori che raffigurano la giovane donna in contrasto con lo sfondo umbratile.

L'advisor ha vinto la battaglia di rilanci contro un cliente al telefono con la rappresentante della casa d'aste in Cina, prima rilanciando in sala e poi via telefono con il personale della casa d'aste.
La straordinaria pervicacia con cui uno stesso compratore ha comperato ben 12 Picasso in due serate ha influito enormemente sui risultati finali, rendendo le garanzie di parte terza pur presenti su due dei lotti di Picasso inutili.
Gurr Johns ha, infatti, portato a casa anche un'enorme tela del 1970 (appena tre anni prima della morte dell'artista) raffigurante un classico Matador, per 16,5 milioni di dopo pochi rilanci contro la garanzia probabilmente (stima 14-18 milioni, prezzo prima delle commissioni 14,5 milioni di ), nonch una testa femminile (Jacqueline) del 1963 per 6,4 milioni di (entro le stime) vincendo la competizione della galleria Nahmad.
La relativa limitatezza del numero di contendenti (due per ciascun lotto) pone qualche dubbio circa la sostenibilit di lungo periodo di questi prezzi, soprattutto se il compratore che si nasconde dietro l'art advisor dovesse essere mosso da intenti speculativi.

Boccioni Record e le avanguardie del ‘900. Buone notizie per il Futurismo e l'arte italiana: un olio su tela del primo periodo futurista di Boccioni dipinto nel 1912 e caratteristicamente titolato ‘Testa + luce + ambiente', gi parte della collezione Sarfatti, andato aggiudicato ad un collezionista americano che ha vinto la concorrenza di diversi altri telefoni e del gallerista newyorkese Acquavella in sala, fermandosi a 9 milioni con le commissioni, un multiplo del record precedente e ben oltre la stima di 5,5-7,5 milioni di .
A causa delle restrizioni sull'esportazione presenti in Italia e della progressiva ‘musealizzazione' della maggior parte dei lavori futuristi del primo periodo, non capita di sovente l'offerta di lavori su tela sul mercato internazionale, e quindi in libera circolazione. Acquavella riuscito, invece, a portare a casa un coloratissimo dipinto fauvista di Derain del 1905, ‘Bateaux a Collioure', conteso fino a superare l'inutile garanzia di parte terza su lotto a 10,9 milioni di , oltre la stima alta dopo l'aggiunta delle commissioni.

La scultura fra alti e bassi. L'unico altro lavoro italiano in asta, un piccolo cavallo di bronzo di Marini del 1952, rimasto invenduto (stima 500-700mila ).
Dei sei lavori di scultura proposti tre hanno riportato ottimi risultati: due lavori di Giacometti e il nuovo record in asta per due figure di Chadwick, bronzo del 1977 di grandi dimensioni aggiudicato a 2,5 milioni di , tre volte la stima alta e ben oltre il record precedente.
Ha superato le attese anche un piccolo bronzo di Giacometti eseguito dopo la sua morte e aggiudicato a 1,8 milioni di , tre volte la stima alta, mentre un decorativo candelabro in bronzo del 1952 ha ottenuto ben 7,6 milioni (stima 6-8 milioni di ).

Dal guida i surrealisti. Il catalogo surrealista di 21 lotti ha riportato solo tre invenduti per un ricavo di 17 milioni di , grazie soprattutto ai tre lavori di Dal provenienti dalla collezione della Contessa argentina de Vera, per un ricavo totale di 6,3 milioni di . I lavori del 1931 e 1932, di dimensioni contenute ma estremamente dettagliati e significativi per il primo periodo surrealista, erano stati comperati dalla Contessa direttamente dall'artista e hanno scatenato lunghe battaglie tutte vinte da Patty Wong, responsabile per l'Asia della casa d'aste al telefono col medesimo cliente.
“Maison pour erotomane' olio su tela del 1932 stato aggiudicato a 3,5 milioni di , mentre l'olio su rame del 1931 ‘Gradiva' si fermato a 2,7 milioni, pur partendo entrambi dalla stessa stima di 1,2-1,8 milioni di .
Buoni risultati in generale anche per Max Ernst, con tre lavori venduti su quattro, e per Magritte con un solo invenduto (una bottiglia raffigurante il cielo) su sei lotti proposti, e due lavori oltre le stime alte.
Da segnalare anche il record per una delle donne artiste dell'ambito surrealista, Eileen Agar, con una figurina assemblage di oggetti trovati 'The Wing of Augury' del 1936, venduta a 72.500 con le commissioni; buon risultato anche per Toyen, al secolo Marie Čermnov, altra rappresentante femminile del Surrealismo, con una tela del 1955 contesa fino a superare la stima di 150-200mila e fino a sfiorare 400mila .
Le aste serali londinesi riprenderanno la settima successiva con l'arte del dopoguerra e contemporanea nei giorni 6-7-8 marzo.

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