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Le criptovalute che ispirano l'arte

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arte e finanza

Le criptovalute che ispirano l'arte

C'è chi ne parla come una seconda corsa all'oro, chi come una bolla che prima o poi esploderà: mentre i mercati si domandano quale sarà futuro della più nota critpovaluta, gli artisti ne traggono ispirazione per le loro opere.
I tre punti chiave sul tema criptomoneta e mercato dell'arte sono la regolamentazione del fenomeno in relazione alla blockchain, il rapporto bolla-Bitcoin vs. bolla-arte ed, infine, la recezione della blockchain nel mercato dell'arte.
La blockchain è un registro digitale incorruttibile, ad oggi, apparentemente invincibile. Su questo libro mastro virtuale sono trascritte tutte le transazioni economiche che avvengono in blockchain. Le informazioni contenute sono decentralizzate, i dati criptati, e per mettere mano al proprio portafoglio, il cliente passa attraverso un doppio processo di identificazione: password e contro-password. Qualsiasi bene può essere oggetto di scambio in blockchain, a ciascun bene corrisponde un codice e un valore assegnatogli dal cedente che può essere un numero “enne” di Bitcoin, una delle criptomonete scambiabili unicamente in blockchain.

La regolamentazione. Lo scorso febbraio, l'Unione Europea ha frenato sulla regolamentazione del Bitcoin ed equivalenti criptovalute, facendo sapere che lascerà il compito di individuare una strategia al G20 che si terrà a luglio 2018.

Infatti, il ministro delle Finanze francese Le Maire ha definito il Bitcoin una “risorsa speculativa che può dissimulare ogni tipo di attività illegale” dichiarando l'assoluta necessità di esaminarlo e vedere come i Paesi del G20 possano regolarlo.

Bitcoin bubble vs. Art bubble. L'anonimato della permissionless blockchain, ossia la blockchain su cui si scambiano criptovalute come Bitcoin ed Ethereum (il cosiddetto “cugino del Bitcoin” ) in cui ognuno può entrare nel network e partecipare al processo di block-verification per creare consenso e smart contracts, preoccupa il legislatore che vi intravede alcuni rischi legati al finanziamento del terrorismo e al riciclaggio di denaro. Il fenomeno del Bitcoin è per Paul Krugman, premio nobel per l'economia nel 2008, “una bolla colossale che finirà in tragedia”. Di opinione contraria è l'esperto del mercato dell’arte, Peter Tchir, che sostiene, via Forbes, che se non è una bolla il prezzo pagato per un Rothko o il “Salvator Mundi”, per giunta di origine incerta, battuto per 450.300.000 dollari, forse nemmeno il Bitcoin lo è. Esiste, secondo alcuni economisti, un parallelismo tra l'irrazionalità e la volatilità dei prezzi del mercato dell'arte e quella del Bitcoin, che giocherebbe a favore di quest'ultimo. Se si ammette che il mercato dell'arte possa vivere ancora senza regole, perché preoccuparci del Bitcoin?

Ispirati dal Bitcoin. L'utilizzo della criptovaluta, già forte nella digital art (con il Bitcoin tracciare l'arte sarà sicuro? Plus24-ArtEconomy24, 10 giugno 2017), è meno sentita negli altri campi dell'espressione artistica, anche se un numero sempre crescente di artisti affidano le loro tele, sculture, ecc. a gallerie che ammettono pagamenti in Bitcoin o altre criptomonete. Una delle più celebri gallerie è la pionieraDadiani Fine Artche accetta Bitcoin, Litecoin e Dash. Ha fatto molto parlare di sé la Distributed Galleryche si dichiara “la prima galleria d'arte specializzata in sole opere e quindi esibizioni ispirate alla blockchain”. Il sito creato ad hoc nel dicembre 2017 ha messo all'asta l'opera “Ready-Made Token” consistente in un singolo gettone di Ethereum, firmato Richard Prince, poi scopertosi opera del pressoché sconosciuto Oliver Sarrouy.
Prince, sebbene non al corrente, ha retto il gioco con mistici Tweet.

In asta. Le case d'aste si spaccano sul punto blockchain-o-non-blochain. MentrePaddle8 si lancia nella criptovaluta con il progetto BidCoin,e Sant’Agostino Aste a Torino ne fa uso già dallo scorso autunno, Sotheby's ha dichiarato che non ha intenzione di incorporare l'uso delle criptovalute nel priprio business.
Sembra quindi che il mercato dell'arte stia lentamente accettando l'ultilizzo della criptomoneta, che resta ancora contenuto, ma in crescita. I benefici che questa comporta sono la possibilità di tracciare e verificare costantemente i passaggi di proprietà dell'opera attraverso strumenti come gli smart contracts, contratti in codice che verificano in automatico l'avverarsi di determinate condizioni e l'esecuzione delle obbligazioni rendendo più fluida la compra-vendita e l'accesso a clientela internazionale.

Blockchain nell'arte. Il mondo dell'arte sembra invece recepire la criptovaluta sotto un altro punto di vista, la moneta virtuale entra nell'immaginario degli artisti e diventa uno dei soggetti privilegiati per rappresentare quest'epoca di cambiamento. Samuel Miller, artista londinese, con la sua opera cerca di spiegare il funzionamento di un registro diffuso (dove block sono intesi nell'accezione inglese di “isolato”).

Nel 2014 l'artista Francese Youl ha venduto la sua opera “The Last Bictoin Supper per ฿ 1” (al tempo equivalente a 2.900 $) nella quale Gesù Cristo al centro è raffigurato come blockchain di bitcoin con un QR code davanti a lui. Quello che nel quadro è Giuda viene, invece, rappresentato come un banchiere.

L'artista Kuno Goda con la sua opera warholiana “200 Bitcoins” si interroga sul valore intrinseco del Bitcoin. L'opera era stata prezzata a ฿199 (circa 125.000 $ del tempo), è stata venduta nel 2014 ad un imprenditore di Seattle per una cifra rimasta segreta.

Si hanno anche prime performance virtuali che hanno per soggetto la blockchain: “Symphony of Blockchain” è un'affascinante esperienza audio e video 3D, che tramuta transazioni realmente avvenute in blockchain in arte, per ogni block rappresentato sono indicate la data, l'ora, il numero di transazioni e il valore in Bitcoin (es. martedì 27 febbraio 2018 alle ore 11:00:09 GMT - 1516 transazioni per un valore totale di ฿252.699.769.947).
Alcune piattaforme dove acquistare arte ispirata al Bitcoin, possibilente in Bitcoin, sono Crypto Art ;All Things Decentral che vende tele, stampe, e gadget in Bitcoin e RedBubble sezione “Bictoin art prints” in cui sono disponibili quasi 6.000 opere sul tema criptovaluta.

Stampa in vendita su RedBubble (€16.64)

Per gli interessati, farà storia la corrente esibizione presso la Dadiani Fine Art, “Paul Wager: requiem for the emblem of power”, aperta dal 26 gennaio fino al 26 marzo, le cui opere sono, per la prima volta, disponibili in vendita solo in criptomoneta. Nell'arte qualcosa sta cambiando.

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