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La CollezioneTaurisano diventa un trust

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La CollezioneTaurisano diventa un trust

Adelita Husni bey working for a world free of poverty 2014 70x100 cm six c print mounted on leger
Adelita Husni bey working for a world free of poverty 2014 70x100 cm six c print mounted on leger

Il collezionista Francesco Taurisano ha anticipato a ArtEconomy24 che, entro il prossimo settembre, la CollezioneTaurisano si costituirà in un trust. «I beneficiari saranno le mie nipoti e i miei futuri figli» ha raccontato il trentaquattrenne collezionista partenopeo. «Lo scopo fondamentale è la salvaguardia della collezione, il vantaggio di costituire un trust, infatti, è mantenere la collezione nell'ambito familiare secondo un asse ereditario in linea retta, ma, allo stesso tempo, valorizzare la raccolta mettendola a disposizione di musei, centri e gallerie d'arte. Il numero di opere che confluiranno nel trust? «Inizialmente circa 200» risponde.

La storia. «La CollezioneTaurisano è nata nel 1979» racconta Francesco Taurisano «quando mio padre Paolo ha acquistato un'opera di Mimmo Paladino». La raccolta, oltre a comprendere pezzi storici del Neorealismo pittorico, Movimento Arte Nucleare, Nouveau Réalisme, della Transavanguardia e del Gruppo 58, riunisce opere che ruotano attorno alle problematiche politiche e sociali contemporanee, come quelle di Jonas Staal, Adelita Husni Bey, Ahmet Ögüt, Nuria Güell, Pedro Neves Marques ed Edson Chagas. «Collezionare per noi non significa semplicemente prendere posizione nel mondo dell'arte, ma, anche attraverso i progetti che saranno promossi in futuro da CollezioneTaurisano, miriamo a trasferire nel mondo reale i valori trattati nelle opere degli artisti che scegliamo di seguire. Fondamentalmente crediamo alla forza del manifesto e per questo vogliamo sostenere un'arte che non ha niente a che vedere con le mode. Crediamo nel posizionamento politico, nell'affermazione dei valori di solidarietà e di tolleranza. Siamo convinti che l'arte più impegnata abbia il potere di riuscire a cambiare qualcosa in questo mondo».
Francesco, attualmente c'è un consulente che vi aiuta a scegliere? Quale è l'ultima opera che ha acquistato e quanto le è costata?
«La CollezioneTaurisano non ha un consulente, ma ha adesso un curatore-direttore, Théo-Mario Coppola, con il quale condividiamo l'interesse per l'arte politica. L'ultimo acquisto è un opera del collettivo brasiliano Opavivará! presa a Madrid, in occasione di ARCO, dalla galleria A Gentil Carioca di Rio de Janeiro, costata 15.000 euro». A quale pezzo della collezione, invece, si sente più legato?
«A una foto di Marinella Senatore del 2013, “The School of Narrative Dance Little Chaos”, misura cm 160 x 300, acquisita nel 2016 e pagata 25.000 euro, a cui sono legato sentimentalmente. Mi ricorda un momento della mia vita molto delicato. Il gruppo di persone al centro della foto e il paesaggio immenso sullo sfondo riempie la mia mente di memorie passate più o meno serene. Considero quest'opera un po’ come uno scrigno di sensazioni che porterò con me per tutta la vita».
La vostra collezione attualmente è collocata tra le vostre abitazioni di Napoli e Modica, e in parte è conservata in deposito. Avete messo a punto un archivio per poter accedervi, perlomeno alle relative informazioni, ovunque e in qualsiasi momento? «Sì, l'archivio della nostra collezione è digitale, gestito attraverso ArtEngine, una piattaforma privata per collezionisti. Inoltre stiamo preparando il sito www.collezionetaurisano.art che lanceremo entro fine maggio.

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