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Picasso e Contemporanei guidano l’asta di Phillips

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Picasso e Contemporanei guidano l’asta di Phillips

“La Dormeuse” di Pablo Picasso
“La Dormeuse” di Pablo Picasso

Il catalogo di arte del XX secolo e contemporanea proposto da Phillips la sera dell'8 marzo presentava un totale di 48 lotti di cui otto di arte moderna, che le altre case d'aste propongono cataloghi insieme all'arte impressionista, battuti la settimana scorsa.
Solo quattro lotti sono rimasti invenduti, per un realizzo di ben 97,8 milioni di sterline, un record di sempre per la casa d'aste e ben oltre la stima di 51-73 milioni di £, grazie essenzialmente a due lotti della prima metà del '900.


Picasso e arte moderna
Una tela in parte dipinta e parte disegnata da Picasso nel 1932, anno chiave per l'artista a cui è dedicata una esibizione appena aperta da Tate a Londra, raffigurante la giovane amante Marie-Therese Walter addormentata in un sensuale abbandono, ha frantumato la stima di 12-18 milioni per finire ad un anonimo al telefono per 41,8 milioni di £, inutilmente inseguita dal gallerista Gorvy.

“Nu allonge I (Aurora)” di Henri Matisse

Immediatamente prima una scultura in bronzo di Matisse del 1907 parte di un'edizione di 10, “Nu allonge I (Aurora)” aveva raddoppiato la stima alta di 5-7 milioni per finire a 14,8 milioni di £.
Da soli questi due lotti, i primi due per realizzo, hanno portato 56,7 milioni, ben oltre la metà del totale.
A questo si aggiungono 2,9 milioni per sei lotti fra cui altre quattro sculture in bronzo, due di Henry Moore, un cavaliere di Marini e un oggetto erotico di Duchamp, e due tele surrealiste di Max Ernst.
I risultati del settore moderno, con metà dei lotti oltre le stime alte e due sotto le basse, sono stati ottenuti senza il copioso uso di garanzie tipico, invece, del settore contemporaneo (solo due garanzie dirette su lotti minori).

Arte Contemporanea e Mark Bradford di nuovo record
Una percentuale significativa dei rimanenti 38 milioni di realizzo è dovuta a due lavori creati nel nuovo millennio ed entrambi garantiti da parti terze.

“Helter Skelter I”di Mark Bradford

Una enorme composizione “Helter Skelter I” di Mark Bradford già posseduta dal tennista John McEnroe, lunga oltre 10 metri per 3,6 di altezza, un collage dipinto dai riflessi argentati eseguita del 2007, ha superato la stima garantita di 6-8 milioni sfiorando 8,7 milioni di £, oltre il doppio del precedente record ottenuto solo due giorni prima da Christie's, a conferma della crescita del mercato dell'artista afro-americano dopo la sua celebrazione alla Biennale di Venezia.
Una grande composizione di quattro pannelli di rame eseguita da Rudolf Stingel nel 2012 ha confermato la stima di 4-6 milioni a 5,7 milioni di £ con le commissioni, superando quindi la garanzia di parte terza che la proteggeva.

“Untitled” di Rudolf Stingel

Ruolo minore per l’arte italiana
A parte il lavoro di Stingel, il catalogo offriva solo quattro lavori di arte italiana con stime relativamente contenute.
Passano di mano un “Piccolo Cavaliere” di Marino Marini del 1949 per 420mila £ (stima 400-600mila £), una “Superficie Bianca” di Castellani del 1987 per 267mila £ alla stima bassa e un “Concetto Spaziale, Attese” con due tagli su fondo blu profondo per 670mila £, mentre un altro Fontana più grande ma con un buco su tela rosa acceso non ha trovato compratori.
L'asta di Phillips conclude la settimana dell'arte contemporanea a Londra, in un periodo intenso di ripresa del mercato che si sposta ora per le fiere a Maastricht, New York, Dubai e Hong Kong fino alla fine del mese.

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