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Mercato dell’arte

L’industria dei musei pilota il mercato dell’arte. Parola di Artprice

L’ultimo rapporto sul mercato dell'arte di Artprice , banca dati leader nel settore attiva da pi di 20 anni, realizzato in collaborazione con il centro di ricerca sul mercato cinese AMMA (Art Market Monitor of Artron), ha toni entusiastici riguardo allo stato di salute del mercato dell'arte. Naturalmente quest'analisi osserva solo una parte del settore, cio quello delle aste - pubblico - che potrebbe aggirarsi intorno o poco sotto la met degli scambi complessivi che, invece, si concludono nelle gallerie e nelle private sale delle case d'asta e dei dealer. E naturalmente Artprice, che provider dei dati del sistema ma anche intermediario, non un commentatore imparziale. Ma vediamo cosa emerge dalla loro analisi.

Il 2017 ha segnato un ritorno alla crescita mondiale per il settore: dopo due anni consecutivi di contrazione (-10% nel 2015 e -23% nel 2016), il fatturato derivato dalle vendite all'asta di opere d'arte a livello globale aumentato del +20%, equivalente ad una spettacolare inversione di rotta del +40% se si calcola l'assorbimento della contrazione pi la crescita aggiuntiva. Inoltre c' un ulteriore motivo di entusiasmo, secondo Artprice: questa performance tanto pi significativa in quanto generata da una ripresa congiunta sia del mercato occidentale che di quello cinese. Artprice parla di risultati incoraggianti per un mercato che ha riguadagnato tutta la sua fiducia e la stabilit, non solo nella fascia alta, ma attraverso tutti i segmenti di prezzo.

FATTURATO GLOBALE DELLE ASTE DI ARTE PER SEMESTRE (2008-2017)
In miliardi di dollari. (Artprice/Amma)

Il 2017 rester nella storia perch stata raggiunta una nuova fascia di prezzo fino a poco tempo fa impensabile (l'attuale record per un'opera d'arte 450 milioni di dollari mentre il precedente era 180 milioni), che secondo Artprice destinata ad essere colmata in modo incrementale grazie alle imminenti vendite di opere di qualit museale. Ma le aste londinesi di questa settimana che hanno dato ottimi risultati – grazie soprattutto all'uso delle garanzie – non hanno colmato le distanze: nessun lotto ha infatti superato i 50 milioni di dollari. In ogni caso quello che si chiuso stato un anno che rimarr nella storia perch per la prima volta dall'ingresso del mercato cinese nel mercato dell'arte globale (2008), le maggiori forze del mercato dell'arte hanno mostrato contemporaneamente tutti i segnali di una crescita solida e duratura.
Mentre la crescita del +8% del primo semestre del 2017 era stata guidata dagli Usa (+27%) e dalla Gran Bretagna (+13%) e la Cina era calata dell'8%, la crescita del secondo semestre del 2017 stata diffusa a tutte le regioni:

LA CRESCITA DEL FATTURATO IN ASTA NEL SECONDO SEMESTRE 2017
In percentuale

Cina versus Usa. La Cina con 5,1 miliardi di dollari anche quest'anno in testa rispetto agli Stati Uniti, con 5 miliardi di dollari, ma di poco. La competizione tra le due maggiori potenze del mercato dell'arte non mai stata cos intensa. Ma i due mercati operano in modi molto diversi: il mercato cinese ha visto un numero molto elevato di lotti offerti in vendita (280.800), di cui solo il 32% ha trovato acquirenti. Il mercato statunitense, invece, ha registrato uno dei pi alti tassi di venduto sul mercato (75%), anche al di sopra della media occidentale (66%). Alla fine, i risultati dei due paesi sono molto simili: 89.400 lotti venduti in Cina contro 82.000 negli Stati Uniti, generando un totale di fatturato pi vicino che mai. In termini comparativi, la ripresa del mercato cinese appare particolarmente impressionante se si tiene presente che il totale degli Stati Uniti stato sostanzialmente incrementato (+9%) dalla vendita del Salvator Mundi di Leonardo da Vinci a Christie's a New York. Secondo Artprice, le due superpotenze globali continueranno a dominare il mercato dell'arte globale per gran parte del XXI secolo.

EVOLUZIONE DEL FATTURATO DELLE ASTE DI ARTE IN CINA E USA
Dati in miliardi di dollari. (Fonte:Artprice/Amma)

I paesi. Al terzo posto nella classifica per fatturati c' il Regno Unito, con un fatturato di $ 2,5 miliardi (+ 18%) da 55.000 lotti venduti (+ 10%). Segue la Francia con 783,7 milioni di dollari e un notevole aumento del 35% rispetto all'anno precedente. La forte crescita del mercato francese non stata generata da volumi pi elevati (le operazioni sono rimaste approssimativamente stabili a 69.300), ma da una maggiore qualit. Infatti, le principali case d'asta parigine sono riuscite a vendere pi lotti di qualit museale: la soglia del milione di dollari stata superata 79 volte, con tre risultati superiori a 10 milioni di dollari e un picco di $ 29,5 milioni, il miglior risultato di un'asta d'arte in Francia dal 2010.
Dopo la Francia seguono la Germania con 255,9 milioni di euro e l'Italia al sesto posto con 172,6 milioni di dollari per 24.614 lotti venduti e un prezzo record di 1,7 milioni di dollari (secondo l'analisi di Arteconomy24 sui risultati delle aste nel 2017, il top lot in Italia stato una scultura asiatica venduta da Cambi per 4,7 milioni di euro).

I 20 paesi top per fatturato nel 2017
In dollari. (Fonte: Artprice/Amma

Nel 2017 la lista degli artisti top per fatturati ha incluso ben 45 nazionalit, cinque in pi rispetto al 2016. Dominano gli artisti europei, tra cui 21 italiani come (nell'ordine in cui compaiono nella lista) Lucio Fontana, Rudold Stingel, Francesco Guardi, Amedeo Modigliani e Alberto Burri. Ma sono aumentati anche gli artisti africani e australiani, a dimostrazione del mercato sempre pi globale.

PROVENIENZA GEOGRAFICA DEI 500 ARTISTI TOP
Dati in percentuale

Sebbene non organizzi ancora vendite nell'emisfero australe come Sotheby's, Christie's ha una presenza internazionale ancora pi ampia rispetto alla sua rivale in termini di fatturato e lotti venduti. New York, Londra, Hong Kong e Parigi rappresentano la maggior parte del suo giro d'affari, ma la casa d'aste di propriet di Franois Pinault (attraverso la holding Artmis) ben consolidata in molte altre citt grazie alla sua vasta rete internazionale di filiali. Lo sviluppo internazionale anche al centro delle strategie perseguite da Sotheby's e Bonhams, ma anche da Phillips, che si sta espandendo a Hong Kong. Anche le maggiori case d'asta cinesi mostrano lo stesso interesse per la diversificazione geografica e stanno cercando di estendere la loro presenza su tutto il territorio. Oggi Poly Auction domina tutti i suoi concorrenti con filiali a Pechino, Hong Kong, Shanghai, Xiamen, Macao, Shandong, Taipei, Tokyo, New York, San Francisco, Los Angeles, Sydney e Melbourne.
Naturalmente le prestazioni economiche delle case d'asta dipendono dal numero di transazioni che intermediano. Molte di loro non si limitano al mercato di fascia alta, tutte presentano calendari di vendita il pi possibile disposti a operare in tutte le fasce di prezzo. Lo sviluppo delle vendite online rappresenta ovviamente un enorme potenziale in questo settore.

EVOLUZIONE DEI PREZZI
(Fonte: Artprice/Amma)

I prezzi. Secondo il report di Artprice, sul lungo termine la crescita del mercato dell'arte determinata pi dalla crescita dei volumi che dall'inflazione dei prezzi. In effetti, la struttura dei prezzi del mercato dell'arte si sta evolvendo relativamente lentamente e, contrariamente alle aspettative, l'evoluzione sta generalmente avvantaggiando le fasce di prezzo pi basse. I tre risultati sopra i 100 milioni di dollari registrati quest'anno rimangono piuttosto eccezionali. Il 2017 ha generato un'alta percentuale di opere a prezzi accessibili: la met dei lotti globali venduti stata acquistata per meno di 1.200 dollari; il mercato di fascia alta (oltre i 100.000 dollari) rappresenta solo il 3% del numero totale di opere in circolazione sul mercato dell'arte globale.
L'evoluzione pi importante in termini di prezzo con l'impatto pi profondo sul mercato dell'arte negli ultimi 20 anni stata la volont dei collezionisti di pagare molto di pi per l'arte contemporanea. Diversi artisti, per lo pi anglosassoni, come Peter Doig, Jeff Koons, Christopher Wool e Richard Prince, hanno raggiunto a met della loro carriera livelli di prezzo che prima erano impensabili durante la vita di un artista. Oggi, dobbiamo vedere se il fervore e l'entusiasmo di cui gode l'arte contemporanea saranno confermati a lungo termine. Molto probabilmente succeder, ma la crisi finanziaria del 2008 si rivelata una prova particolarmente difficile per la solidit dei prezzi di alcuni artisti contemporanei, anche se in generale si pu dire che la maggior parte delle figure pi importanti dell'arte contemporanea ne uscita incolume.

L’industria dei musei. Ma la cosa interessante che, al di l di queste considerazioni di prezzo, Artprice attribuisce il vero motore della crescita del mercato dell'arte all'industria dei musei. “Per la prima volta nella storia - cos nel report -, la fascia pi alta del mercato guidata non dai capricci dei miliardari, ma da strategie di acquisizione volte a generare liquidit futura dai flussi dei visitatori dei musei. In altre parole, il mercato dell'arte ora in parte guidato da una logica di bilancio che giustifica acquisizioni pari a centinaia di milioni di dollari. E considerando l'evoluzione sociologica dell'industria museale, crediamo che il mercato dell'arte raggiunger presto la soglia di un miliardo di dollari per una singola opera d'arte”.
Il riferimento di nuovo al Salvator Mundi di Leonardo e al Louvre di Abu Dhabi, ma anche in generale ai musei asiatici e mediorientali, che acquistano i capolavori di grandi nomi poich, per l'industria museale, opere di Da Vinci, Modigliani o Van Gogh garantiscono un'influenza culturale globale e un tasso di crescita esponenziale dei visitatori. Con oltre 700 nuovi musei aperti ogni anno, l'industria museale diventata una realt economica globale del XXI secolo. Sono stati aperti pi musei tra il 2000 e il 2014 che nei due secoli precedenti. I musei di oggi sono come le cattedrali di ieri; aperto a persone di tutte le generazioni e di tutte le classi sociali desiderose di sperimentare la singolarit offerta dalle opere d'arte in un mondo sempre pi standardizzato.

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