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Buoni risultati per l’Antico e l’Ottocento da Pandolfini e Boetto

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mercato dell’arte

Buoni risultati per l’Antico e l’Ottocento da Pandolfini e Boetto

Pandolfini: un olio su rame di scuola fiamminga del XVII secolo, 106x127 cm, “L'eroe vittorioso coglie l'occasione per concludere la pace”” stima 12-20mila euro realizzo 33.750 euro
Pandolfini: un olio su rame di scuola fiamminga del XVII secolo, 106x127 cm, “L'eroe vittorioso coglie l'occasione per concludere la pace”” stima 12-20mila euro realizzo 33.750 euro

Nelle prime aste italiane dell'anno di dipinti e sculture antiche e dell'Ottocento si conferma la presenza di una clientela internazionale, sia di collezionisti che di operatori commerciali. Da Pandolfini due dipinti antichi di scuola bresciana sono stati aggiudicati al Comune di Brescia e si conferma il successo presso la stessa Casa per gli antichi ritratti e le nature morte, mentre un'accesa gara tra collezionisti britannici ha bruciato le stime di un'opera inglese dell'Ottocento. Anche da Boettosuccesso per le opere storiche e di grande qualità, sia nel settore pittorico che scultoreo.

Pandolfini: “La battaglia di Trafalgar”, un olio su tela 93,5x137 cm di Richard Brydges Beechey, datato 1860, stima 4-6mila euro realizzo 35mila euro

Da Pandolfini tra i compratori l’ente locale di Brescia. Il 13 febbraio da Pandolfinidi Firenze si sono tenute due vendite, una dedicata ai dipinti antichi e una alle opere dell'Ottocento. La prima ha totalizzato oltre il 60% di lotti venduti e il 110% del venduto sulle riserve, con una partecipazione di compratori stranieri del 60%. È spicca la vendita di due opere al Comune di Brescia: un dipinto di Pier Maria Bagnadore, pittore, scultore e architetto scomparso a Brescia nel 1627, di rilevanza storica: l'olio su tela “Annunciazione” è stato aggiudicato per 21.250 euro, e un “Ritratto di una nobildonna”, 216 x 117 cm, riconducibile al pittore bresciano Francesco Paglia del XVII secolo, in catalogo come appartenente alla cerchia di Pier Francesco Cittadini, battuto per 10.650 euro. Due aggiudicazioni che vanno ad unirsi alle molte altre ottenute da istituzioni pubbliche e private a conferma dell'importanza di operare scelte di qualità artistica e non solo. Tra i risultati migliori, il “Ritratto di Enrico VIII”, di scuola nord europea del secolo XVII, olio su tela 219 x 129 cm che deriva dal ritratto perduto eseguito da Hans Holbein il giovane: stimato 12-15mila euro, dopo una serratissima gara tra compratori al telefono, è stato aggiudicato per 68.750 euro. Diversi compratori stranieri hanno gareggiato per aggiudicarsi un olio su rame di scuola fiamminga del XVII secolo, 106x127 cm, “L'eroe vittorioso coglie l'occasione per concludere la pace”” che da una stima di 12-20mila euro ne ha spuntati 33.750: la composizione deriva da un'invenzione di Rubens nella quale Minerva porge all'eroe vittorioso una ciocca di capelli dell'Occasione, la figura femminile nuda al centro, presentata da Cerere e dal Tempo.

Pandolfini: il “Ritratto di Enrico VIII”, di scuola nord europea del secolo XVII, olio su tela 219x129 cm che deriva dal ritratto perduto eseguito da Hans Holbein il giovane: stimato 12-15mila euro aggiudicato per 68.750 euro

La vendita di dipinti dell'Ottocento ha totalizzato oltre il 70% di lotti venduti col 115% del venduto sulle stime. Lucia Montigiani, responsabile del dipartimento dei dipinti del XIX secolo, ha commentato: “la risposta del mercato è stata positiva. Buoni i risultati per le opere di artisti di interesse prettamente nazionale che costituivano la maggioranza delle proposte, ed esiti più che soddisfacenti per alcune opere del Novecento come quelle di Giovanni Colaticci che hanno registrato uno spiccato interesse internazionale. Presenza massiccia del mercato inglese al momento della vendita della “Battaglia di Trafalgar”, opera di scuola inglese”. Infatti il dipinto, un olio su tela 93,5 x 137 cm, di Richard Brydges Beechey, datato 1860, stimato 4-6mila euro, è stato conteso da diversi compratori per finire in una nuova collezione per 35mila euro. Le aggiudicazioni di tutti i lotti di “natura morta” inclusi in questa vendita hanno sostenuto la tendenza alla rivalutazione del genere pittorico riscontrata nei buoni risultati delle opere del medesimo genere aggiudicate nella vendita dell'antico. Nel catalogo spiccavano due opere del più importante autore siciliano dell'Ottocento, Francesco Lojacono, entrambe vendute. In particolare, il grande olio su tela “La Serenata” è stato aggiudicato per 48.750 euro.

Boetto: una tempera su fondo oro del XV secolo, con cornice a tabernacolo, attribuita a Giovanni da Modena, 20x36 cm, “Madonna con Bambino”, aggiudicata per 52.080 euro

Anche da Boetto la qualità e la storicità delle opere sono state vincenti. Il 2108 si è aperto con un'asta molto positiva per gli appuntamenti di antiquariato a Genova con una vendita, del 26-27 febbraio che ha totalizzato circa 2milioni di euro con una percentuale di lotti venduti superiori al 75% e al 98% tra il valore totale delle riserve e le cifre realizzate. Come ha commentato Paolo Capozzi, uno degli amministratori della Casa d’aste: “i compratori sono stati molto variegati, sia italiani che esteri, e divisi quasi equamente tra privati ed operatori commerciali. Questo successo dimostra che il mercato dell'antiquariato, anche se in fase non brillante, quando viene stimolato con lotti mai stati sul mercato, trova nuova vitalità e risponde in maniera adeguata”. Una tempera su fondo oro del XV secolo, con cornice a tabernacolo, attribuita a Giovanni da Modena, 20 x 36 cm, “Madonna con Bambino”, è stata aggiudicata per 52.080 euro. Un importante “Crocefisso” di legno in bosso scolpito, poggiante su Croce lastronata in radica e finemente intarsiata, Lombardia inizi secolo XVIII, 50 x 15 cm alto 108 cm, di Giacomo Bertesi (artista conosciuto per il suoi importanti crocefissi, la sua prima significativa committenza è stata l'Ancona lignea della Sacra Famiglia per la Cattedrale di Cremona) è stato aggiudicato per 12.400 euro.

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