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Art Basel Hong Kong: motore dello sviluppo di tutta l’area asiatica

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mercato dell’arte

Art Basel Hong Kong: motore dello sviluppo di tutta l’area asiatica

Willem de Kooning, Untitled XII (1975) venduto per 35 milioni di dollari, Lvy Gorvy, Londra, New York
Willem de Kooning, Untitled XII (1975) venduto per 35 milioni di dollari, Lvy Gorvy, Londra, New York

La sesta edizione di Art Basel Hong Kong ( dal 27 al 31 marzo) ha riunito un mix internazionale di gallerie (248 provenienti da 32 paesi di cui 28 le gallerie partecipanti per la prima volta) e attratto un'affluenza che ha raggiunto 80mila visitatori. Quattro le sezioni della fiera, Galleries con la partecipazione di 195 espositori, che hanno presentato opere di elevata qualit, Discoveries, focalizzato su solo show di artisti emergenti proposti da 25 gallerie, di cui 10 per la prima volta presenti a Art Basel HK e, dopo il debutto dello scorso anno, stata riproposta la sezione Kabinett con 30 progetti curatoriali esposti negli stand delle gallerie. Infine, la sezione Insights dedicata ai progetti curatoriali di artisti provenienti da tutta la regione Asia-Pacifico, con la partecipazione di 28 gallerie, tra cui una mostra dell'Asia Art Center di Chu Weibor e Fong Chung Ray, pionieri dell'arte moderna taiwanese dell'era della Guerra Fredda e la sezione Encounters nella quale erano esposte 12 grandi installazioni.
Le fiere d'arte, nonostante i numerosi appuntamenti a livello mondiale, sono diventate sempre pi importanti per la crescita del settore e Hong Kong rappresenta una delle piazze pi importanti per lo sviluppo dell'area. Circa la met delle gallerie presenti in fiera provenivano dall'Asia offrendo un'approfondita panoramica della diversit artistica della regione e, in particolare, della Cina.

I mercati asiatici. A proposito della Cina, secondo quanto emerge dal recente report pubblicato da Art Basel e Ubs sul mercato globale dell'arte, lo scorso anno ha riacquistato la seconda posizione dopo gli Stati Uniti, con il 21% del mercato pari a 13,2 miliardi di dollari. L'Asia ha generato il 23% delle vendite di arte a livello mondiale trainata dalla domanda cinese anche se i collezionisti di Corea del Sud, Giappone e Sud-Est asiatico stanno contribuendo a stimolare la crescita. Sempre secondo il report anche se il dato ancora significativamente inferiore alla Ue, dove viene generato il 33% delle vendite, le vivaci dinamiche della ricchezza in Asia e l'andamento dei mercati locali suggeriscono che la quota potrebbe aumentare in futuro. A favorire questo sviluppo anche i fondamentali economici dell'Asia: il Fondo monetario internazionaleprevede che l'economia in Asia crescer del 6,5% nei prossimi due anni, all'incirca lo stesso ritmo del 2017, portando a una maggiore domanda di beni di lusso come l'arte e la moda.
Un segnale di questo trend in crescita dimostrato dal fatto che gli art dealer hanno aumentato la presenza nell'area asiatica, in primis ad Hong KongDavid Zwirner che presenta una mostra di Wolfgang Tillmans, seguito da Pace Gallery, gi presente a Pechino, che ha aperto un nuovo spazio a Seul l'anno scorso e un altro a Hong Kong questo mese per soddisfare la crescente domanda.
Hong Kong rimane un centro molto ambito dai galleristi internazionali in quanto un centro fondamentale per le transazioni di opere d'arte grazie all'assenza di tasse e alla vicinanza alla Cina continentale, nonostante il livello raggiunto dagli affitti rappresenti una sfida non indifferente. L'aumento dei canoni di locazione ha portato molte gallerie ad aprire spazi nel quartiere industriale di Wong Chuk Hang, alla periferia dell'isola di Hong Kong, trasformando l'area in un nuovo polo artistico.

Kati Heck , Ein Innen! venduto per 52.000 euro da Sadie Coles HQ, Londra

Il problema pagamenti. Anche se il mercato in crescita non mancano, tuttavia, alcune difficolt che derivano dal maggior controllo da parte di Pechino sui deflussi di capitale, una dinamica che ha reso difficile i pagamenti da parte di alcuni clienti. A dicembre, le autorit cinesi hanno limitato i prelievi all'estero delle carte bancarie cinesi a 100.000 Rmb (15.900 $) all'anno. La quota di valuta estera annuale per persona stata mantenuta a 50.000 dollari. Inoltre sempre sul fronte dei pagamenti, va ricordato che, soprattutto per quanto riguarda il segmento delle aste in Cina, diverse opere battute non sono state ritirate per i mancati pagamenti. In fiera sicuramente diverso anche se alcuni galleristi hanno sottolineato che anche in questo contesto esiste il problema “del mancato pagamento” soprattutto da parte degli acquirenti cinesi.

Alex Katz, Susanne 3 (2016), venduto per circa 480.000 dollari, Galerie Thaddaeus Ropac Londra, Parigi, Salisburgo

Le vendite. Tra gli scambi che hanno caratterizzato l’appuntamento di Hong Kong quella di maggior successo stata la vendita per 35 milioni di dollari di “Untitled XII”, 1975 di Willem de Kooning da parte diLvy Gorvy a un collezionista privato anonimo favorita, come sottolineano gli esperti, da un'attivit di contatti e realizzi che ha preceduto la partecipazione alla fiera. L'opera aveva anche una provenienza di tutto rispetto in quanto apparteneva al collezionista e miliardario Paul Allen, co-fondatore di Microsoft.
Paul Kasmin Gallerydi New York, al terzo giorno della fiera, aveva venduto a nuovi collezionisti dieci opere dell'artista Mark Ryden, le cui opere incorniciate in oro facevano parte della sezione Kabinett con valori che partivano da 75.000 dollari per raggiungere 650.000 dollari per il lavoro “The Veil of Bees (# 133)”, 2018.

Robert Longo, Untitled (Rose, November 22, 2017) venduto per 600.000 dollari, Galerie Thaddaeus Ropac Londra, Parigi, Salisburgo

Galerie Gmurzynska ha venduto una scultura in bronzo con patina nera di Fernando Botero, “Ballerina” (2015), numero due di un'edizione di sei, per circa 800.000 dollari, e “Femme aux 3 cheveux, constellation” (1976) di Joan Mir per circa 300.000 dollari. Successo per Lehmann Maupin, che nella sezione Kabinett ha esposto l'opera di Teresita Fernndez “Rise and Fall # 13”, 2017 venduta a un prezzo compreso tra 20.000 e 30.000 dollari. La galleria americana con spazi anche a Hong Kong e a Seul ha venduto anche altre opere tra cui “The history of the countryside”, 2017 del duo brasiliano OSGEMEOS a un prezzo compreso tra 100.000 e 150.000 dollari. Le opere degli artisti sono attualmente in mostra nello spazio della galleria a Hong Kong, fino al 12 maggio.
La galleria spagnola con sede a Londra Pilar Corrias, ha venduto un paio di lampade “Happy Happy Granding”, 2017, per 150.000 sterline, dell'artista francese Philippe Parreno a un collezionista sudamericano.
DaSadie Coles HQ di Londra di Kati Heck “ Ein Innen!” stato venduto per 52.000 euro, mentre da Thaddaeus Ropacdi Alex Katz, “Susanne 3” (2016), stato venduto per circa 480.000 dollari e di Robert Longo, “Untitled (Rose, November 22, 2017)” per 600.000 dollari.

Le gallerie dell'area asiatica. TKG +, una piattaforma di arte contemporanea gestita dalla figlia del dealer taiwanese Tina Keng con gallerie a Taipei, Taiwan e Pechino - situata a Taipei nel distretto di Neihu - dal 2009 promuove e sostiene l'arte contemporanea pi interessante e significativa della regione. La galleria lavora con artisti emergenti e privilegia la sperimentazione nell'arte attraverso mezzi diversi, dal video alla fotografia all'installazione e ai nuovi media. Ad Art Basel ha esposto le opere dei tre artisti (Chen Ching-Yuan, Joyce Ho e Chia-En Jao) che sono state vendute a un prezzo compreso tra 10.000 e 12.000 dollari a nuovi collezionisti.
INK Studio ha segnato il suo debutto nel settore Galleries con una selezione di dipinti, sculture e installazioni video di quattro celebri artisti cinesi, le cui pratiche trasformano radicalmente le tradizioni storiche e filosofiche dell'arte cinese per affrontare le preoccupazioni globali contemporanee. La galleria con sede a Beijing in fiera ha venduto ad alcuni curatori di musei le opere degli artisti esposti nello stand, tra cui “Cluster No. 2” 2017, di Zheng Chongbin per 84.000 dollari, due serie dell'artista cinese Bingyi, “Fairies of Mind and Heart”, 2012-16, inchiostro su carta per 50.000 $ ciascuna, e “Untitled” 1983 dell'artista Yang Jiechang.
Bank, galleria con sede a Shanghai presente nella sezione Insights, ha presentato un solo show dell'artista cinese contemporaneo Xu Bing, stampe incise in legno della serie “Shattered Jade” oltre a schizzi, fotografie e altri artefatti per la realizzazione della serie. La maggior parte delle stampe sono state vendute al prezzo di 8.250 dollari, incluse diverse edizioni di “Mountain City “1982, a collezionisti di Cina, Italia e Taiwan. Tra le new entry nella sezione Insight, Galerie Du Monde di Hong Kong, ha venduto i lavori pi recenti della Serie “Cyano-Collage” dell'artista Wu Chi-Tsung, a prezzi compresi tra 5.000-50.000 dollari.

I costi. Per partecipare ad Art Basel i costi sono decisamente elevati e, talvolta, possono superare 100mila dollari (ammontare che comprende l'affitto dello stand, il trasporto delle opere e altri costi), ma per le gallerie di medio livello ed emergenti la partecipazione alla fiera rappresenta, tuttavia, un punto di forza per la reputazione e sempre pi viene considerata da molti operatori non solo un'opportunit di guadagno, ma soprattutto un necessario e utili investimento nel marketing, anche se elevato.

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