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J.P. Getty Museum vs Regno Unito: export per un Rubens da 7,7 milioni di sterline

Peter Paul Rubens Adorazione dei Magi Museo del Prado
Peter Paul Rubens Adorazione dei Magi Museo del Prado

Il Regno Unito rischia di veder fuggire oltre confine un altro gioiello della storia dell'arte conservato da oltre 100 anni nei confini del territorio della Corona. Si tratta di un raro studio preparatorio di Sir. Peter Paul Rubens (Siegen, 1577-Anversa,1640) in mano privata, preliminare per la realizzazione del volto di Baldassarre, uno dei tre Re Magi, i misteriosi màgoi venuti dall'Oriente che appaiono nella grande composizione raffigurante l'«Adorazione dei Magi», spettacolare capolavoro conservato nelle sale del Museo del Prado a Madrid.

Il ritratto farebbe parte di una raccolta di 16 preziose opere su carta acquistate lo scorso anno dalJean Paul Getty Museum da un misterioso collezionista inglese per circa 100 milioni di dollari. Insieme al dipinto di Peter Paul Rubens, lo stock comprende disegni di Michelangelo Buonarroti, Parmigianino, Andrea del Sarto, Lorenzo di Credi, Federico Barocci, Giovanni Domenico Tiepolo, Francisco Goya, Edgar Degas.

Il museo americano nel 2017 si era già aggiudicato la «Vergine con il Bambino, San Giovannino e Maria Maddalena» del Parmigianino (1503-1540), acquistata nel 2016 per 24,5 milioni di sterline, ed entrata solo l'anno dopo a seguito di un duro braccio di ferro con il Regno Unito nelle raccolte del Getty Museum.
È iniziata così una corsa contro il tempo nella speranza di raccogliere oltre 7 milioni di sterline ed evitare la fuga di un’altra gemma dall'Inghilterra, in parte per effetto della svalutazione della sterlina che ha incentivato lo shopping di capolavori da parte di collezionisti e musei stranieri.

La decisione sulla domanda di licenza di esportazione per la testa di Baldassarre («Head of an African Man Wearing a Turban») sarà posticipata fino al 5 luglio 2018. Ma tale estensione potrà essere prorogata fino al 5 gennaio 2019 se si avvierà una seria raccolta fondi per raggiungere la cifra di 7.695.860 sterline.
Appena l'anno scorso la National Gallery di Londra è riuscita a stento a trattenere la veduta della «Fortezza di Königstein» di Bernardo Bellotto mettendo sul tavolo 11.670.000 sterline, ben 670mila sterline in più rispetto agli 11 milioni pagati dal collezionista privato, probabilmente americano, alla famiglia del Conte di Derby, proprietaria del dipinto dal 1834.

Ma chi salverà questa volta l'ennesimo gioiello U.K. dall'esportazione?
«Questo potente bozzetto non è solo un esempio sbalorditivo del lavoro di Rubens, ma è estremamente importante come testimonianza e rappresentazione rara di un uomo africano in Europa. Spero che un acquirente possa essere trovato in modo che quest'opera eccezionale possa essere conservata nel Regno Unito per le generazioni future» ha dichiarato Michael Ellis, Ministro del Department for Digital, Culture, Media and Sport.
Secondo Aidan Weston-Lewis del Reviewing Committee on the Export of Works of Art and Objects of Cultural Interest: «Insieme al ritratto di Juan de Pareja di Velázquez conservato al Metropolitan Museum di New York - esportato dal Regno Unito nel 1971 tra molte polemiche - questo magnifico studio di ritratto è la rappresentazione più positiva e dignitosa di una persona di colore nell'arte europea del XVII secolo. Sarebbe una aggiunta importante per una collezione pubblica di questo Paese e la sua esportazione permanente, come è accaduto con Juan de Pareja, qualora si verificasse, si rimpiangerà a lungo».

Peter Paul RubensHead of an African Man Wearing a Turban, a 1609 oil sketch on paper

Il prezioso olio su carta applicato su tavola con la testa di Baldassarre (54 x 39 cm), dipinto da Rubens nel 1609, è noto agli studiosi e agli esperti. Questo volto di saggio venuto dall'Oriente lo individuiamo con facilità nella folla riunita intorno a Gesù Bambino nell'Adorazione dei Magi conservata al Museo del Prado, ma anche in altre opere del maestro.

Della grande composizione di Madrid esistono diversi bozzetti di altre figure che appaino nella tela; uno di questi è conservato a Palazzo Corsini a Roma. Alcuni studiosi pensano che lo studio con il volto di Baldassarre sia stato completato da Rubens in Italia e, successivamente, riportato ad Anversa. Venne esposto nel 2013 al Princeton University Museum nella mostra «Revealing the African presence in Renaissance Europe» che indagava la presenza degli africani e dei loro discendenti in Europa dalla fine del 1400 agli inizi del 1600, analizzando la percezione europea che ai tempi si aveva dell'Africa e la rappresentazione delle persone di colore nell'arte cristiana. L'opera era esposta con un cartellino che indicava la provenienza da un collezione privata attraverso la gentile concessione della galleria Jean-Lua Baroni Ltd di Londra focalizzata su opere d'arte antiche.

Il quadro è ormai abituato a cambiare mani, anche sei i suoi passaggi di proprietà sono tracciati solo a partire dal secolo scorso, quando compare nella raccolta di E. Christopher Norris (1907-1987). Nel 1951, il ritratto risulta messo all'incanto da Sotheby's, rimanendo privo di offerte. Poi ricomparire in un'asta di Christie's, nel dicembre del 1987, rimanendo ancora invenduto. Sappiamo poi che fino al 2004 è presente in una collezione privata inglese; poi passa nelle mani del gallerista Jean-Luc Baroni che lo rivende all'attuale proprietario.

Ora, la speranza del Ministero U.K. è che si faccia avanti un facoltoso collezionista (inglese, of course) o che qualche generoso donor interceda per conto di qualche istituzione museale U.K ed evitare che anche questo raro bozzetto finisca oltre Atlantico.

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