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Cresce l’interesse per l’arte mediorientale

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Cresce l’interesse per l’arte mediorientale

Lotto numero 30 Maha Malluh “Food For Thought, Assabeel (dalla serie Food for Thought 9000), installazione di cassette audio di sermoni religiosi racchiusi in vassoi per la cottura del pane, battuto per 32.500 sterline rispetto a una stima compresa tra 28 mila e 32 mila sterline.
Lotto numero 30 Maha Malluh “Food For Thought, Assabeel (dalla serie Food for Thought 9000), installazione di cassette audio di sermoni religiosi racchiusi in vassoi per la cottura del pane, battuto per 32.500 sterline rispetto a una stima compresa tra 28 mila e 32 mila sterline.

Nel 2017, le aste di arte mediorientale moderna e contemporanea, secondo il report di ArtTactic Middle Eastern & North African Modern & Contemporary Art hanno registrato il secondo risultato più elevato dal 2008. Il controvalore passato in asta è stato pari a 32,9 milioni di dollari (escluso il buyer's premium) evidenziando un calo dell'8,9% rispetto al 2016 che, va precisato, era stata una stagione particolarmente positiva.
Prima di delineare gli aspetti che hanno caratterizzato il 2017 diamo uno sguardo ai primi risultati del segmento arte mediorientale Moderna a Contemporanea diSotheby's e Christie's che si sono tenuti in questi mesi del 2018. Sotheby's lo scorso 24 aprile ha battuto a Londra l'asta 20th Century Art / Middle East 60 lotti di cui 25 sono andati invenduti, realizzando un controvalore pari a 2,14 milioni di sterline. Sotto il martello anche le opere degli artisti sauditi Maha Malluh e Ahmed Mater. Con il lotto numero 30 l'opera di Maha Malluh “Food For Thought, Assabeel (dalla serie Food for Thought 9000)” un'installazione di cassette audio di sermoni religiosi racchiusi in vassoi per la cottura del pane, è stato battuto per 32.500 sterline rispetto a una stima compresa tra 28 mila e 32 mila sterline.
Dell'artista Ahmed Mater con il lotto n.25 l'opera “Evolution of man”, 2010, una serigrafia su carta, in cinque parti, (numero 56 di un'edizione di 100, più 10 prove dell'artista e 5 copie di Hors Commerce) in cui una pompa di benzina “evolve” in una radiografia di un uomo che tiene una pistola puntata sulla propria testa, ha raggiunto 7.250 sterline rispetto a una stima compresa tra tra 6-7.000 sterline. L'opera era stata acquistata da un collezionista inglese direttamente dall'artista nel 2010. Ahmed Mater ha descritto questo lavoro con le seguenti parole: “Sono un medico e affronto la vita e la morte ogni giorno, sono un uomo di campagna e allo stesso tempo sono figlio di questa strana, spaventosa civiltà petrolifera. In dieci anni, le nostre vite sono cambiate completamente. Per me è un cambiamento drastico che provo tutti i giorni.”
Top lot dell'asta è stato il lotto n. 30 il dipinto del 1937 dell'artista egiziano Mahmoud Said “Adam and Eva” aggiudicato per 633.000 sterline rispetto a una stima compresa tra 300-500.000 sterline. Alcune delle opere più interessanti della vendita appartenevano all'artista siriana Louay Kayali, padre del periodo Moderno siriano. Le tre opere offerte in asta provenivano dall'estate dell’americana Pearl A. Baker, che ha passato i 40 anni come diplomatico presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ricoprendo incarichi in Arabia Saudita e Libia. Durante un viaggio in Siria nel 1963-1964 incontrò Kayali, che all'epoca dipingeva ritratti per il personale delle Nazioni Unite a Damasco.
Baker ha incaricò l'artista di dipingere il proprio ritratto (lotto 59) per soli 50 dollari. In asta l'opera è stata aggiudicata per 5.000 sterline (stima 4.000-6.0000 sterline).
Altre opere nell'asta di Sotheby's includevano il lotto 20, “Sitting Minotaur”, una statua in bronzo dell'artista iraniano Bahman Mohasses - a volte chiamato “The Persian Picasso” - appartenente a una collezione italiana di Napoli venduto per 37.500 sterline rispetto a una stima compresa tra 20-30 mila sterline, e “Bestiare”, del modernista marocchino Farid Belkahia.

Il 22 marzo Christie's durante l'art week a Dubai ha battuto nell'asta Post War & Contemporary Art 78 lotti realizzando un controvalore pari a 2,97 milioni di dollari. L'offerta presentava 34 opere di artisti contemporanei, 9 del moderno e 10 del periodo Post War. Tra i lotti più importanti il numero 52 un vaso di Farhad Moshiri (Iran,1963) “Le jeu est fini (the game is over)” dipinto nel 2003 battuto per 212.500 dollari rispetto a una stima compresa tra 120.000 e 180.000 dollari. Il top lot (n. 25) è stato, invece, un dipinto degli anni '70 dell'iraniano Sohrab Sepehri “Untitled”, venduto per 287.500 dollari rispetto a una stima compresa tra 150.000-200.000 dollari. L'opera fa parte della serie “Abstract” conservata alMuseo di Arte Contemporanea di Teheran, dalla morte di Sepehri nel 1980. Il lotto numero 36 proponeva “Portait of ClareMaria”, un'opera dell'artista Fahr El-Nissa Zeid (1901-1991) unica tra le artiste del mondo mediorientale a essere riconosciuta negli anni del dopoguerra. Il prezzo di aggiudicazione pari a 225.000 dollari rispetto a una stima di 200.000-250.000 dollari è stato il secondo prezzo più elevato dell'asta.
Interessante anche la quotazione segnata dal lotto 55, un'opera dell'artista libanese Huguette Caland (1931) “Good Luce”, dipinto nel 2009, aggiudicato per 162.500 dollari (stima 80.000-120.000 $). Il dipinto proveniva dalla galleria libanese Galerie Janine Rubeiz(Beirut). Diverse le opere di artisti egiziani (13) e tra queste era presente un lavoro dell'artista Abdul Hadi El-Gazzar (1925 - 1966)
“Married Couple” battuto per 200.000 dollari rispetto a una stima compresa tra 100.000-150.000 dollari.

Le quote di mercato. Tornando all'analisi di ArtTactic del 2017 il 36,6% degli scambi in asta è in mano a Christie's che, nonostante il ruolo pionieristico nella regione, non ha potuto contrastare la concorrenza delle altre case d'asta, che nel periodo tra il 2010 e il 2012 hanno eroso di oltre l’80% la sua quota di mercato. Al secondo posto troviamo Sotheby's con il 26,5% del mercato, seguonoTehran Auction (24,3%) e Bonhams (12,6%).
Uno spaccato dei risultati delle singole case d'asta mostra che, nel 2017 le vendite di Christie's sono state pari a 12 milioni di dollari con un calo del 21,3% rispetto all'anno precedente, per effetto della decisione di trasferire le aste del mese di ottobre, da Dubai a Londra in occasione di Frieze week. La vendita ha raggiunto un totale di 6,8 milioni di dollari con percentuale di sell-through dell'85% per lotto e dell'88% in valore. Gli acquirenti registrati provenienti da 23 paesi hanno confermato l'appetito internazionale per le opere della regione mediorientale. La vendita è stata guidata da un record d'asta mondiale per l'artista iracheno Jewad Selim, il cui dipinto “The Watermelon Seller” è stato venduto per 668.750 sterline, più del doppio della stima massima pre-vendita di 250.000 sterline.
Sotheby's, nel 2017, è stata la casa d'aste con la crescita più rapida, portando la propria quota di mercato al 26,5% dal 14,6% del 2016. La performance di Sotheby's fa seguito alla decisione di aprire un ufficio a Dubai e uno spazio dedicato alle aste nel Dubai's International Financial Centre. Considerando le vendite di Londra e Dubai, la casa d'aste americana nel 2017 ha battuto un controvalore pari a 8,7 milioni di dollari.
Per Bonhams le vendite di moderno e contemporaneo di arte mediorientale hanno fatturato 4,15 milioni di dollari (+1,2%) portando la quota di mercato al 12,6% dall'11,4% del 2016. Nel 2017 il controvalore battuto da Bonhams ha raggiunto 4,15 milioni di dollari con un leggero incremento (+ 1.2%) rispetto al 2016.
Tehran Auction è entrata per la prima volta sul mercato nel 2012 e da quel momento ha costantemente registrato risultati importanti, aumentando ogni anno la sua quota di mercato. Specializzata in opere d'arte di maestri iraniani tra il 2012 e il 2016 ha realizzato una crescita media annua del 114,5%, tuttavia nel 2017 ha riportato un calo delle vendite: l’incanto di arte iraniana classica e moderna di Teheran del luglio 2017 ha raccolto 8 milioni di dollari rispetto a un range di prevendita di 6,3 -9 milioni di dollari, registrando un calo del 30,2% rispetto al 2016.
In generale nel 2017 sono state battute un maggior numero di opere di arte moderna, pari all'81,6% dei lotti totali rispetto al 74,5% del 2016. L'arte moderna ha rappresentato l'89,1% delle vendite totali (rispetto all'87,4% del 2016), mentre il segmento del contemporaneo ha evidenziato una quota in calo al 10,9% dal 12,6% del 2016. Tutti i primi 10 prezzi d'asta (vedi tabella ArtTactic) sono stati registrati da artisti del moderno e tre di questi erano iraniani, tre iracheni, due erano egiziani, mentre la Turchia e il Libano avevano un artista ciascuno nella top 10.

Top 10 Auction Prices
Sotheby’s, Christie’s, Bonhams & Tehran Auction - 2017

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