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economia e beni culturali

Dalla proposta di bilancio dell’Unione Europea buone notizie per la cultura

A seguito della presentazione della proposta di bilancio per il periodo 2021-2027, la Commissione Europea ha riconfermato il sostegno alla cultura con un incremento del budget per Europa Creativapari al 20,93%, passando da 1,46 miliardi di euro dell'attuale generazione di Programma (2014-2020) a 1,85 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.
Solo un mese faCulture Action Europe, il network europeo che associa le principali organizzazioni provenienti dai settori culturali e creativi europei, aveva lanciato una campagna per chiedere l'aumento del budget destinato alla cultura nella proposta di bilancio che sarebbe stata presentata da lì a poco. La campagna avanzata al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker chiedeva appunto di raddoppiare i fondi destinati a Europa Creativa anche tramite l'impegno e il versamento dell'1% del bilancio di ciascuno stato dell'Unione a favore del Programma. Tale richiesta nasce da una necessità concreta di supporto allo sviluppo di un settore che fornisce oltre 12 milioni di posti di lavoro e contribuisce al Pil europeo per il 5,3 % con circa 509 miliardi di euro in valore aggiunto. A ciò si aggiungono una serie di studi e provvedimenti, come la decisione di fare del 2018 l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale, che sottolineano l'importanza della cultura nelle politiche europee di inclusione e crescita sostenibile.

A questo scenario in continua ascesa si contrappone però l'inadeguatezza degli importi stanziati a sostegno del settore che per il periodo 2014-2020 rappresentavano solo allo 0,14% del bilancio complessivo dell'Unione Europea.
Il nuovo budget a lungo termine (2017-2021) proposto lo scorso 2 maggio ammonta in totale a 1.135 miliardi di euro. La proposta pone al centro il vincolo della solidarietà tra i 27 paesi dell'Unione che si impegnano a versare l'1,11% del loro Pil lordo nazionale, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alla precedente proposta del Parlamento Europeo. Per Europa Creativa è stato proposto un budget di 1,85 miliardi di euro suddivisi in 650 milioni per il sottoprogramma Culturae 1,2 miliardi per il sottoprogramma Media, rispettivamente pari a 529 milioni di euro e a 819 milioni di euro nel mandato precedente (2014-2020). A detta della Commissione, il rafforzamento delle risorse volte a sostenere la cultura è indispensabile per affrontare le principali sfide economiche e sociale poste all'Unione per le capacità proprie del settore di promuovere l'innovazione, la crescita economica e, soprattutto, la costruzione di un'identità europea fondata sulla diversità culturale.

Si sarebbe potuto certamente fare di meglio: la cifra proposta è lungi dall'essere sufficiente, ma è anche vero che nell'attuale quadro politico e finanziario che l'Europa si trova ad affrontare con un buco di budget pari a 14 miliardi a causa della Brexit, vanno riconosciuti gli sforzi della Commissione che ha comunque dimostrato di considerare la cultura una delle sue priorità d'azione.
Nelle prossime settimane la Commissione proporrà un piano dettagliato dei futuri programmi di spesa settoriali, tra questi ricordiamo l'attesissimo Music Move Europe: un'azione preparatoria a sostegno del settore musicale europeo che dovrebbe essere implementata dal 2021. Bisogna, comunque, precisare che si tratta solo di una proposta e che il bilancio definitivo verrà approvato dal Parlamento Europeo e dagli stati Membri auspicabilmente prima delle elezioni europee previste a maggio 2019 e del vertice di Sibiu.

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