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Modigliani guida l’asta d’arte moderna da Sotheby’s New York

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mercato dell’arte

Modigliani guida l’asta d’arte moderna da Sotheby’s New York

Il primo dei sei cataloghi proposti in questa lunga settimana d'aste a New York è stato battuto la sera del 14 maggio da Sotheby's, con 45 lotti d'arte impressionista e moderna (un'importante scultura di Giacometti in catalogo è stata ritirata) di cui 32 venduti per un ricavo complessivo di 318,3 milioni di dollari, appena entro la stima bassa di 307-378 milioni grazie all'aggiunta delle commissioni, con percentuali di venduto pari al 71% per lotti venduti.

I risultati non entusiasmanti scontano forse l'eccesso di offerta per il settore dopo la settimana di successi per la collezione Rockefeller, nonché la scelta della casa d'aste di presentare in un catalogo separato della collezione Mandel in vendita il 16 maggio una decina di lotti che normalmente avrebbero fatto parte di questa vendita, fra cui un'importante tela di Mirò stimata 10-15 milioni di $.

Il grande nudo di Modigliani. Metà del valore dell'asta è dovuto ad un solo lotto, uno dei 22 grandi nudi dipinti da Modigliani a Parigi; si tratta della tela più grande per dimensione e dalla posa insolita, esposta di recente alla retrospettiva che Tate ha dedicato all'artista livornese d'adozione parigina.

La stima a richiesta era nell'ordine dei 150 milioni di $, e l'opera era garantita da una parte terza che sembra aver esercitato l'unico rilancio a 139 milioni, a cui si sono poi aggiunte le commissioni.
La stima molto elevata non ha forse aiutato il decollo di un dipinto certamente importante e celebre, ma che esteticamente non figura fra i migliori della serie brevemente esposta nel 1917 prima della censura della polizia.

Un altro grande nudo di Modigliani già della collezione Mattioli è stato venduto da Christie's nel 2015 per 170 milioni di dollari; in ogni caso il risultato di 157 milioni rappresenta un ritorno considerevole per l'acquirente – il miliardario irlandese della milionaria John Magnier titolare della Coolmore Stud, il più grande allevatore di purosangue al mondo – che lo aveva comperato in asta nel 2003 per circa 27 milioni di dollari. Il nudo aggiudicato ieri si colloca come la quarta opera più cara battuta in asta dopo i 450,3 milioni di dollari per il “Salvator Mundi” di Leonardo dello scorso novembre, “Les Femmes d'Alger - version 0” del 1955 di Pablo Picasso, aggiudicato per 179,3 milioni di dollari sempre da Christie's, New York, nel 2015 e il nudo di Modigliani volato al Long Museum di Shangai per il collezionista cinese Liu Yiqian.

Picasso fra alti e bassi. Il secondo contributo principale della serata viene dal solito Picasso, pur con notevoli distinguo: solo sei dei ben 11 lavori proposti hanno trovato un compratore, per un totale di circa 63,5 milioni di $. A guidare il gruppo un dipinto del 1932, anno chiave per l'artista a cui Tate ha dedicato di recente una mostra, un ritratto dell'amante Marie-Therese dormiente “Le Repos” che ha sfiorato i 37 milioni superando la stima alta con i diritti, finendo in mani asiatiche; nel 2000 lo stesso dipinto era stato venduto a poco meno di 8 milioni di dollari, a conferma della crescita dei valori del pittore spagnolo.
Altri due lavori di Picasso hanno riportato risultati fra i primi dieci realizzi, fra cui spicca una guache del periodo rosa, datata 1905, “Famille d'Arlequin” che va in Asia per 11,5 milioni di $, sotto la stima invero ottimistica di 12-18 milioni ma comunque un prezzo importante e una novità per compratori che solitamente si dedicano a lavori più riconoscibili e tardi.

Un ritratto femminile tardo del 1962 spunta 5,3 milioni entro la stima, aiutato anche da una garanzia di parte terza; complessivamente ben 12 lavori erano in qualche modo garantiti o dalla casa d'aste o da terzi. Cinque lotti di Picasso non hanno trovato compratori, fra cui una “Femme Assise” del 1949 stimata 6-8 milioni di dollari, e “Femme au chien” del 1953 stimata 12-18 milioni di $, nonché un paesaggio del 1965 insolito e non particolarmente riuscito ma stimato 3-5 milioni di $; finalmente il mercato sembra essere tornato a discriminare giustamente sulla base della qualità e del periodo nell'ambito della grande e non sempre eccezionale produzione del maestro catalano.

Monet e Munch. Due dei tre lavori di Monet proposti hanno trovato compratori, in particolare una classica visione impressionista della Senna del 1896 aggiudicata per 20,5 milioni di dollari, entro la stima di 18-25 milioni, e un multiplo dei 5,7 milioni di $ pagati per lo stesso lavoro nell'ormai lontano anno 2000. Un altro paesaggio, stavolta notturno e nordico dipinto da Munch nel 1902, è passato di mano a 11,3 milioni di $, entro la stima di 10-15 milioni, uno dei sei lotti che superano la soglia dei dieci milioni di dollari.

O'Keeffe e Tamayo. L'altro lavoro aggiudicato allo stesso identico prezzo è una tela di Georgia O'Keeffe del 1921, finita in mani europee per 11,3 milioni, quasi il doppio della stima alta di 4-6 milioni di $; si tratta di un lavoro normalmente presentato in aste di arte americana, ma evidentemente la scelta di riposizionarlo in un'asta più internazionale ha pagato, vista la provenienza geografica del compratore. Questa strategia verrà d'ora in poi seguita da Sotheby's per i lavori d'arte latino americana moderni, come ad esempio la grande tela di Rufino Tamayo del 1942, il cui cane che abbaia alla luna è andata aggiudicato per 5,9 milioni da una stima di 5-7 milioni di $.

Cassatt e i lavori su carta. Da segnalare l'ottimo risultato per un lavoro su carta di Mary Cassatt, artista impressionista sinora meno valutata: un pastello del 1880 raffigurante una scena d'amore materno è stato conteso fino a 4,5 milioni di dollari, un record per l'artista in questo medium e ben oltre il milione di dollari di stima alta iniziale. Complessivamente solo uno dei nove lavori su carta proposti non ha trovato un compratore (un disegno di Picasso), mentre la metà hanno superato le stime alte anche prima dell'aggiunta delle commissioni, a conferma della domanda elevata per questo tipo di lavori.
Non hanno riscosso lo stesso successo i sei lavori di scultura proposti, con due invenduti (un bronzo di Moore stimato 4-6 milioni di $) e solo un risultato oltre le aspettative, un bronzo di Jean Arp.
La prossima asta del settore si tiene da Christie's la sera del 15 maggio.

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