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ARCOLisboa 2018 attrae un collezionismo emergente

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mercato dell’arte

ARCOLisboa 2018 attrae un collezionismo emergente

ARCOLisboa 2018, la fiera d'arte contemporanea organizzata da IFEMA e Consiglio Comunale di Lisbona, ha chiuso la sua terza edizione con un successo di pubblico che ha superato gli 11.000 visitatori. La fiera, che si è svolta dal 16 al 20 maggio si è tenuta negli spazi della Cordalerìa Nacional, di fronte all'oceano Atlantico, un edificio storicamente adibito alla costruzione di navi, l'equivalente dell'Arsenale a Venezia. Note positive anche sul lato degli affari anche se quello che ha messo in luce ArcoLisboa è come una nuova città può velocemente inserirsi nella mappa dell'arte contemporanea, puntando su un mix di politiche fiscali attraenti, sinergie tra pubblico e privato e la capacità di auto-promuoversi. Forse non basta per dire che la fiera sia stato un successo, ma sicuramente ha saputo essere attraente per un collezionismo emergente.

Gli espositori. Le gallerie presenti erano 72 (60 nella sezione principale e 12 nella sezione opening, dedicata alle gallerie più giovani e di ricerca, curata da Joao Laia). Numerose quelle portoghesi presenti in una fiera che celebra anche il momento di grazia di Lisbona e la sua posizione nel panorama dell'arte contemporanea europea. La città ha, infatti, contribuito ad attirare collezionisti dall'estero ben più della fiera stessa. Il merito di questa nuova centralità va anche alla grande attenzione per l'arte contemporanea da parte delle istituzioni pubbliche e private, dal MAAT (museo arte, architettura e tecnologia) al Museo Berardo (Fundação de Arte Moderna e Contemporânea—Colecção Berardo), fondato da uno degli uomini più ricchi del Portogallo, Joe Berardo.
Tra le gallerie straniere, italiane comprese, era presente un buon mix di gallerie affermate ed altre meno conosciute. Tra le gallerie internazionali spiccavano in nomi di Galerie Krizinger da Vienna, che esponeva un mix di super star internazionali come Marina Abramovic e Hans Op de Beek, artisti locali come Rui Ferreira o la spagnola Angela De la Cruz, onnipresente nelle collezioni private spagnole. Presente ancheJuana de Aizpuru, fondatrice di Arco Madrid, con un mix di glorie locali e nomi affermati a livello internazionali, tra cui le fotografie di Wolfgang Tillmans vendute fin dal giorno dell'opening e proposte a partire da 30.000 euro.
Le due gallerie trainanti della scena locale sono senza dubbio Cristina Guerra e Pedro Cera, che saranno anche alla prossima edizione diArt Basel. Pedro Cera ha dichiarato di essere molto soddisfatto delle vendite effettuate che hanno interessato alcune opere di Miguel Branco (range di prezzo dai 7 ai 12mila euro), Tobias Rehberger (20mila euro) e Paloma Varga Weisz (con prezzi fino a 35.000) acquistate da collezioni locali e internazionali.
Molto stimolante la sezione Opening curata da Joao Laia, che presentava un numero di gallerie in crescita da 8 a 12 gallerie rispetto all'anno passato. Il premio della sezione Opening per il miglior spazio espositivo, che consiste nel rimborso del prezzo dello stand, è andato alla galleria polacca BWA Warszawa. Il riconoscimento non è stato accompagnato però da un traino nelle vendite, che non ha soddisfatto i due giovani galleristi polacchi. Nella stessa sezione non pienamente soddisfatta delle vendite anche la galleria londinese Copperfield Gallery che, tuttavia, ha venduto un'opera di Oscar Santillan proposta a 10.000 euro ad un collezionista estero. Più soddisfatto Matteo Consonni della galleria Madragoa (Lisbona) che ha apprezzato l'afflusso di collezionisti stranieri che hanno visitato anche la sua galleria a Lisbona durante i giorni della fiera. Consonni ha venduto opere degli artisti proposti in fiera, Gonçalo Prieto (range da 1000 a 5.000 euro) e Luìs Làzaro Matos (da 2.000 a 15.000 euro), che sono entrati a far parte di collezioni locali ma anche italiane e lituane.
La distribuzione geografica delle gallerie presenti, oltre alle già citate portoghesi, ha visto una buona presenza di quelle provenienti dalla Spagna e dall'Italia (Giorgio Persanoda Torino - che ha venduto alla Fondazione Helga de Alvear un'opera di Mario Merz e Julião Sarmento, Doris Ghetta da Ortisei, Monitor da Roma, da un anno ha aperto una sede anche a Lisbona,Umberto di Marino da Napoli e unica italiana nella sezione Opening Rolando Anselmicon sede sia a Roma e Berlino.
Meno presenti rispetto ad Arco Madrid le gallerie Sud americane, fatta eccezione per quelle brasiliane che contano probabilmente sul fattore linguistico e sul fatto che molti loro compatrioti ad alto reddito hanno scelto Lisbona per investire nel settore immobiliare, sfruttando la legge portoghese che dal 2015 permette a chi investe almeno 500mila euro di ricevere un visto di cittadinanza, diventando così de facto cittadini europei. Per altre realtà del Sud America assenti, probabilmente, ha influito la vicinanza con ArteBa, che inaugura il 23 maggio a Buenos Aires.

I collezionisti in fiera. Di riflesso anche i collezionisti Sud Americani sono stati meno presenti rispetto a quelli presenti ad ArcoMadrid, a parte i già citati brasiliani. Per il resto immancabili i soliti belgi tra cui il collezionista Alain Servais e anche un buon numero di collezionisti americani. I collezionisti portoghesi, solitamente orientati verso opere dal costo contenuto hanno presentato una marcata preferenza per artisti locali e hanno privilegiato fotografia e scultura rispetto alla pittura, decisamente poco presente in fiera. Tale dinamica ha spinto anche le gallerie internazionali a proporre artisti locali (tendenza non così marcata ad esempio ad Artissima o Miart), come la galleria Monitor (Roma e Lisbona) che oltre all'italiana Elisa Montessori ha privilegiato due artisti emergenti locali come Sérgio Carronha o il duo Mariana Calò+Francisco Quiemadela.
La fiera ha proposto un programma Vip più snello e meno magniloquente se paragonato con quello di Arco Madrid, ma che ha voluto sottolineare lo spirito vivace e innovativo di Lisbona, così niente berline nere a scarrozzare i collezionisti da un posto all'altro, ma i simpatici Tuk Tuk locali, e persino dei sidecar!
ArcoLisboa si presenta come una fiera con buoni spunti di ricerca abbinata ad una città effervescente che ha attirato un numero sorprendente di giovani collezionisti italiani. Interessante sentire quali sono state le opere che più li hanno colpiti e verso quali artisti o media si stanno orientando. Un piccolo spaccato di alcuni giovani collezionisti italiani incontrati in fiera inizia con i suggerimenti di Marco Paletta (imprenditore) attirato da una scultura di Sérgio Carronha esposto nello stand della galleria Monitor in vendita a 3.500 euro. L'avvocato Gianmarco Mascia e la moglie Manuela, hanno particolarmente apprezzato un disegno di Pedro Cabrita Reis del 1995 proposto dalla galleria Juana de Aizpuru a 28.000 euro (e venduto il giorno dell'opening). L'art advisor e collezionista Claudia Francese ha scelto, invece, un'opera dell'artista portoghese Anamary Bilbao proposta dalla galleria portoghese Uma Lulika 3.100 euro. Giovanni Scarzella, fondatore di Archeto ha dato la sua preferenza ad un'opera di 21.000 euro del portoghese João Lauro presente nella galleria Christopher Grimes di Los Angeles. Numerosi anche i giovani collezionisti, dell'associazione OnFair coordinati da una delle fondatrici Corinna Turati. Tra loro Silvia Segnalini (avvocato) era interessata ad un'opera di Rui Calçada Bastos, in vendita dalla galleriaBruno Muriasa 2.500 euro, Ginevra de Fassi Negrelli (comunicazione) segnala invece Jose Loureiro, presente da Cristina Guerra con opere di piccolo formato a partire da 800 euro, Marta Colonna (avvocato) ha dato la sua preferenza ad un'opera di Gonçalo Prieto in vendita da Madragoa e, infine, Mario Valerio Nocenzi è stato particolarmente colpito da un'opera di André Cepeda, in vendita anch'essa alla galleria Cristina Guerra a 9.000 euro. Tra i collezionisti Italiani più consolidati Giuseppe Casarotto, presidente del Club Gamec ha portato a Lisbona una delegazione del Club di circa dieci soci, e la collezionista romana Erminia di Biasi ha espresso la sua preferenza per un'opera della giovanissima artista portoghese Rita Ferreira presente con varie opere nello stand della galleria di Lisbona3 + 1, con prezzi accessibili a partire da 3.000 euro.

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