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Canova ritrovato va in asta da Sotheby’s per 1 milione di sterline

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mercato dell’arte

Canova ritrovato va in asta da Sotheby’s per 1 milione di sterline

Canova, The Bust of Peace
Canova, The Bust of Peace

Dopo 200 anni il busto femminile raffigurante l'«Ideale della Pace (Bust of Peace)» che Antonio Canova (1757- 1822) scolpì nel 1814 in un unico blocco di candido marmo per l'amico John Campbell, il colonnello inglese poi divenuto Lord Cawdor, esposto duecento anni fa, nel 1817, alla Royal Academy di Londra, è tornato alla luce in tutta la sua elegante bellezza e perfezione esecutiva, per essere offerto il 4 luglio prossimo a Londra da Sotheby's.

La scultura che appartiene alla celebre serie di« Teste Ideali» di Canova, fu donata dall'artista a Lord Cawdor, per l'aiuto ricevuto nella preziosa opera di rimpatrio dell'arte italiana saccheggiata dagli eserciti francesi durante le guerre napoleoniche. La figura di John Campbell è piuttosto nota agli studiosi: il colonnello, che troviamo effigiato in un magnifico ritratto con cane di Sir Joshua Reynolds, commissionò a Canova il gruppo di «Amore e Psiche che si abbracciano», una delle più importanti opere dell'artista, conservata al Musée du Louvredi Parigi.
Il «Busto della Pace» che andrà in asta fu tramandato per cinque generazioni della famiglia Cawdor dopo la morte di John Campbell nel 1821, passando di mano in mano; ma nel corso del tempo l'identità dell'autore, anche se può sembrare incredibile, si perse, nonostante quella impareggiabile maestria nel lavorare il marmo ascrivibile solo alla mano del maestro di Possagno, che si poteva cogliere nella magnifica acconciatura dei capelli che orna la testa dal profilo classico. Pur rimanendo sotto il loro naso, il genio di Canova non apparve agli occhi degli eredi al punto che nel 1962, quando i beni della casa di Stackpole Court nel Pembrokshire furono venduti all'asta, il «Bust of Peace» fu semplicemente descritto nel catalogo come “un busto di marmo bianco di una signora che indossava un diadema”.
Chi aveva scolpito questo impareggiabile busto? È la domanda che si è posto l'attuale proprietario che nel 1962 comprò l'opera come di mano di un anonimo scultore. Solo a seguito di una lunga ricerca la scultura è stata restituita allo scalpello di Canova. Il calco in gesso originale del busto è stato recentemente scoperto nel Museo civico di Bassano del Grappa, con indici di puntamento e incisioni utilizzate per l'esecuzione della versione in marmo.
Il 4 luglio l'opera verrà proposta a Londra da Sotheby's con una aspettativa di realizzo da parte della casa d'aste inglese di 1 milione di sterline.

Canova e il mercato. Nel 1994 il celebre gruppo marmoreo delle “Tre Grazie”, commissionato nel 1817 allo scultore da John Russel, Duca di Bedford, fu acquisito per 7,6 milioni di sterline congiuntamente dalV&A Museum di Londra e dalla National Galleries of Scotland, dopo una straordinaria campagna di raccolta fondi, sostenuta anche dal National Heritage Memoria Fund, dal barone Heinrich Thyssen-Bornemisza, dal National Art Collections Fund e da altri numerosi donatori, soffiandolo alJ. Paul Getty Museum.
Lo scorso novembre il busto in marmo di Carrara raffigurante Joachim Murat (1813), offerto da Christie's a Parigi ha registrato il più alto prezzo di aggiudicazione in asta per un'opera di Canova: “I marmi di Canova firmati sono estremamente rari sul mercato. Di conseguenza, stimare il valore di tale scultura non è una scienza esatta” spiega Christopher Mason, direttore del dipartimento di Sotheby's European Sculpture & Works of Art.
“Prevediamo un'offerta superiore ad 1 milione di sterline. L'ultimo busto di Canova apparso sul mercato “Busto di Murat”, nel novembre 2017, è stato venduto in asta per 4,3 milioni di euro”.
Sappiamo dal Fernow che Canova non si stancava mai di limare e pulire le sue sculture, volendone rendere la superficie morbida come la cera. Sappiamo anche che era solito utilizzare sovente un trapano per lavorare le sue sculture e si ritiene in qualche modo che fu la stessa Arte a causargli la morte. Appoggiandosi con lo sterno per far pressione e spingere in profondità la punta dello strumento nel marmo, questa pressione nel tempo gli causò un'occlusione allo stomaco, impedendogli di mangiare, portandolo alla morte il 13 ottobre 1822.
Per immergersi completamente nel mondo di Canova, scultore del Bello Ideale, consigliamo di fare tappa a Possagno, in provincia di Treviso, e visitare il Museo Canova, dove è custodita la memoria del grande maestro del Neoclassicismo all'interno di quello scrigno che è la Gypsotheca, dove è esposta la totale produzione di modelli e calchi delle sue opere e nella adiacente Casa Natale, dove sono conservati i dipinti, i disegni e gli abiti dell'artista.

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